Come forse ricordate, io ho disinstallato da mo’ l’app di Facebook da furbofono e tablet; se proprio mi serve usarlo da mobile, apro una finestra del browser. La batteria ha sempre ringraziato. Inoltre non ho mai installato Messenger, e mi guardavo i messaggi privati dall’interfaccia.
Ma questo faceva piangere Zuckerberg, tanto che ha reso sempre più difficile la cosa e alla fine sei mei fa l’ha impedita del tutto: se cliccavi sull’icona ti apriva il Play Store. Ho semplicemente smesso di guardare i messaggi personali :)
Ora miracolosamente il blocco è stato tolto… Chissà come mai.
aggiornamento: (18:00) a quanto pare dopo un weekend di gioia il blocco è tornato. Che il blocco non ci fosse stato lo vedevo anche dal fatto che nella bacheca mi arrivavano i messaggi che mi consigliavano caldamente di prendere messenger…
Voi forse pensate di conoscere discretamente il ciclo arturiano: io sì, compresa tutte le storie della Regina del Lago e il ciclo di Jack Whyte (occhei, quello l’ho lasciato alla terza rilettura da un altro punto di vista). Ma leggendo questo libro (Marie Phillips, 
Gaio Fulvio Falconio era il ghostwriter di Tiberio, ma quando le crisi di pazzia dell’imperatore crebbero e Seiano divenne il suo facente funzione cadde in disgrazia e fu esiliato in Palestina. Ma anziché presentarsi al legato di Roma, tale Ponzio Pilato, notando come la popolazione locale stesse aspettando un messia gli venne un’idea. Prese un ladruncolo che però aveva uno sguardo penetrante e gli propose un affare: gli avrebbe scritto i discorsi da pronunciare al popolo per ottenere così tante offerte da tornare entrambi a Roma da nababbi. E così… In questo libro (Nick Tosches,