Guardate, io mi faccio tranquillamente una ragione del fatto che a Roma e Napoli non ci fossero abbastanza scaldiglie e quindi a inizio settimana si è bloccato tutto per il freddo. In fin dei conti non è che capiti tutti gli anni un’ondata di freddo del genere.
Quello che non capisco è perché, con una previsione di neve nemmeno esagerata nelle regioni del nord, Trenitalia decida preventivamente di tagliare treni (per esempio si può leggere qui cosa è stato fatto in Liguria). Ci sono assurdità tipo eliminare i treni Voltri-Nervi che non devono nemmeno salire per le montagne. Non credo poi proprio che ci sia un calo dell’utenza corrispondente, anzi si rischia che alcuni per sicurezza lascino a casa la macchina o lo scooter – non considero la bicicletta :-) – e decidano di andare in treno. Dove li mettono?
misteri misteriosi
Intenzioni di voto
All’uninominale per la Camera non ci sono se e ma: come fa un vecchio democristiano come me a non votare per il compagno BR1? Più complicata la parte proporzionale. Temo che poi terminerò una mia tradizione più che trentennale (niente socialisti) e voterò Insieme. Con ogni probabilità la lista non raggiungerà l’1% su base nazionale e quindi quel voto andrà perso: nella peggiore delle ipotesi sarà tra l’1% e il 3% e quindi sarà immeritatamente preso dal PD, che però non potrà sfoggiarselo nelle sue percentuali di voto. Al Senato la situazione è molto più complicata: sono indeciso se annullare direttamente la scheda (non platealmente, semplicemente con una grande croce su tutto il foglio) oppure scegliere un partitucolo a caso che tanto non raggiungerà la soglia minima. Io sono per principio contrario ai listini bloccati: se i candidati uninominali, gli unici per cui posso fare una scelta, non mi piacciono allora è inutile che io voti.
Ah sì, noi in Lombardia votiamo anche per la regione. Non mi sono preparato e non so che fare: chi offre di più?
McDonald’s e il pesce
Sabato scorso, dopo settimane di implorazioni da parte degli ottemezzenni, siamo andati a mangiare al McDonald’s del CentroSarca prima di fare la spesa. Siamo andati ai totem, abbiamo preso l’offerta “2 McMenu Classic© più due Happy Meal©”, per il primo panino abbiamo scelto quello col pesce come facciamo sempre… ma per il secondo panino il pesce (e altri panini) non era più disponibile, al che sono stato costretto per la prima volta in vita mia a provare un Big Mac© (giudizio critico: bah).
Mi era capitato di non trovare per nulla il pesce, ma questa è la prima volta in cui ho visto un menù ridotto. Ma quel pezzetto di merluzzo impanato e surgelato costa così tanto da cercare di far ridurre il suo consumo?
Giornalettismo e Wikipedia
Sono venuto a sapere di questo articolo di Giornalettismo (qui link archiviato: notate tra l’altro il titolo “Wikipedia, l'enciclopedia del web è troppo autoreferenziale” che probabilmente è stato cambiato in corso) dove la redazione del giornale online si lamenta perché, dopo che hanno deciso di farsi «un regalo perché la testata, in questo 2018, festeggerà i suoi dieci anni di attività» hanno scoperto che la voce è finita sotto «il severissimo iter d’esame dei moderatori di Wikipedia.» (Effettivamente poi la voce è stata cancellata, vedi discussione relativa).
Io non ho partecipato alla procedura di cancellazione: tipicamente se ne vengo a sapere da una fonte esterna e non direttamente mentre sono su Wikipedia preferisco evitare un conflitto di interessi. Nel merito, io tendo a considerare rilevanti alcune categorie, e tra queste c’è quella delle testate registrate, quale Giornalettismo è: mi stupisce tra l’altro che nessuno avesse aggiunto quei dati nella voce, mentre era presente. Ciò detto, capisco il commentatore che ha scritto che quell’articolo di Giornalettismo ha violato tre o quattro linee guida dell’enciclopedia: ma in ogni caso non ho potuto non notare una serie di inesattezze.
Tanto per cominciare, i “moderatori di Wikipedia” in questo caso non sono altro che i contributori dell’enciclopedia: chiunque può intervenire in una procedura di cancellazione ed esprimere il suo giudizio. Non è consentito chiamare a raccolta truppe cammellate esterne a Wikipedia (ma tanto il loro parere non verrebbe tenuto in conto), per l’ottima ragione che le scelte sono fatte da chi lavora davvero sull’enciclopedia: mi affretto a ribadire che in questo caso non c’è stato nulla del genere. Avendo poi visto la versione iniziale della voce, posso garantirvi che quella su cui si è discusso non era solo «leggermente modificata rispetto alla versione iniziale offerta dalla redazione». La versione iniziale era da cancellare immediatamente come promozionale, e non accorgersi della differenza rispetto a quella modificata – ed effettivamente imparziale – è davvero grossa. Diciamo insomma che il livello di approfondimento giornalistico nello scrivere quell’articolo, a parte il tono piccato, non è esattamente quanto ci si aspetterebbe: e il fatto che in questo Giornalettismo si metta alla pari con molta altra stampa ben più quotata non è certo un’attenuante. Chissà quando la gente finirà di pensare a Wikipedia come un posto dove farsi un regalo :-(
Minimi e superminimi
Ricordate la storia del contratto ponte per il settore telecomunicazioni? Cinquanta euro di aumento lordi spalmati in tre tranche, di cui gli ultimi 10 non stanno nemmeno nei minimi ma finiscono in una voce a parte in modo che non diano effetti sul TFR?
Bene. I primi venti euro dovevano essere erogati a gennaio, ma “per ragioni tecniche” è slittato tutto a febbraio. Oggi è arrivato il cedolino, ed effettivamente il minimo contrattuale è cresciuto. Peccato che, come scritto in una riga al fondo del cedolino, “L’importo ex Acc. 23.11.17 è assorbito dal superminimo salvo diversa previsione.” Uno spiegone per chi non è lavoratore dipendente. I contratti di lavoro indicano il minimo stipendio che deve ricevere un lavoratore, a seconda del suo livello inquadrativo. Poi l’azienda può decidere di dargli più soldi: questi soldi possono essere concessi come una tantum, oppure inseriti nello stipendio. In quest’ultimo caso si parla di “superminimo” (perché è sopra il minimo sindacale – da dove credete che arrivi il nome di questa espressione). A sua volta il superminimo può essere assorbibile oppure non assorbibile: nel primo caso può essere spostato sui minimi salariali quando essi aumentano, nel secondo no.
Detto in altri termini, è perfettamente legale che l’azienda (in questo caso Telecom Italia, non so cosa sia successo nelle altre aziende del settore) faccia questa operazione. Telecom, oltre ad avere al suo interno quasi la metà dei lavoratori interessati a questo contratto, ha un parco lavoratori generalmente “anziano”, e quindi la maggior parte di noi ha superminimi tipicamente assorbibili. Risultato pratico: se va tutto bene, dei cinquanta euro promessi ne vedremo a luglio dieci (quelli della voce a parte). È vero che a pensare male si fa peccato, ma mi viene da pensare che il ritardo nell'”elargizione” di questo aumento fosse dovuto alla speranza che il sindacato approvasse il piano di tagli proposto dall’azienda (la famigerata solidarietà espansiva: lavoriamo e veniamo pagati venti minuti in meno al giorno, ma rimanendo in ufficio le stesse ore) prima di vedere questo grande risultato. Secondo voi che succederà ora?
La carriera di Gianluca Comazzi
Chi legge le mie notiziole sa bene che Gianluca Comazzi ha come sua cifra stilistica quello di non inviare banali volantini elettorali ma vere e proprie lettere indirizzate ai malcapitati cittadini che vivono nella sua stessa zona. (Una volta le spediva con regolare tariffa elettorale, ora si limita a imbucarle a mano). Evidentemente tale politica ha il suo bel vantaggio, visto che Comazzi è prima stato consigliere di zona, poi è diventato consigliere comunale e persino capogruppo, e ora (rullo di tamburi, fiato alle trombe) è candidato alla Regione Lombardia!
Nella lettera che ho qui scansionato (se leggete questo post sul blog potete cliccarci su per avere il testo completo) potete vedere che Comazzi vuole che noi facciamo contare via XXXXXX in Regione Lombardia, e presenta le sue proposte che porterà avanti se sarà eletto: tra queste spicca il
Garantire il ripristino del vecchio percorso della autolinea 51
(per chi è magari lombardo ma vive in val Brembana, mi tocca spiegare che nel 2013, con l’apertura della metro lilla, il capolinea sud della 51 è stato accorciato di un chilometro circa: prima finiva alla fermata Zara della gialla, ora alla fermata Istria appunto della lilla che è collegata a Zara con metro e tram). Come è possibile non permettere a Gianluca Comazzi di arrivare a Palazzo Lombardia e portare avanti le sue battaglie glocal?
P.S.: Gianluca Comazzi può scrivere personalmente a me perché il Provvedimento 6 marzo 2014 del Garante privacy all’articolo 5.1 dà la possibilità di reperire i dati personali dagli elenchi elettorali e di trattarli senza nostro esplicito consenso. Però all’articolo 7 lo stesso provvedimento dà a me la possibilità di oppormi alla ricezione, cosa che ho fatto sabato sera – purtroppo per email normale, perché Comazzi non ha indicato un indirizzo PEC o se per questo cartaceo. Vi farò sapere se ci sarà risposta oppure dovrò fare escalation.
Punti di contatto
Il Santo Sepolcro rimarrà chiuso a tempo indeterminato per protestare contro una proposta di legge che tasserebbe le chiese e permetterebbe l’esproprio di terreni ecclesiastici. È la prima volta da cinque secoli che greci ortodossi, cattolici e armeni sono riusciti a trovare un accordo.
