Silvia mi ha segnalato questo articolo della Stampa (copia archiviata), che spiega al volgo cosa succede quando un aereo supera il muro del suono e come evitarlo: volando al di sopra dei 36000 piedi di altezza, cioè 11000 chilometri. In effetti a quell’altezza non si sente nulla.
Cartelli telefonici
L’Antitrust si è destata dal suo lungo sonno e ha stabilito la “sospensione cautelare” per i passaggi da 28 giorni a un mese delle bollette telefoniche, con contestuale aumento dell’8,6% del costo dell’abbonamento: secondo l’autorità, c’è stato un cartello tra gli operatori per fare tutti la stessa cosa.
Secondo il mio non informato parere, il cartello potrebbe esserci stato, ma non adesso: il problema è stato il momento in cui le compagnie hanno accorciato la durata delle bollette lasciando lo stesso prezzo, e quindi aumentando in pratica il costo del famigerato 8,6%. A questo giro non c’è stato aumento, perché era già da prima: al limite si può aprire un caso se il numero di minuti e giga non è stato contestualmente ampliato (non so se è stato così oppure no. Diciamo che se io fossi quello che prepara le offerte commerciali, nell’ottemperare al diktat di riportare al mese le bollette avrei contestualmente aumentato del 10% quelle dotazioni, per mostrare che formalmente ho ridotto le tariffe per unità d’uso. Tanto il costo pratico aziendale sarebbe cambiato di ben poco). La mia domanda è insomma: perché l’Antitrust si è svegliata adesso e non quando serviva davvero?
Mentre vi preoccupate di Cambridge Analytica
Avete presente le flotte di biciclette condivise che si possono prendere a pagamento usando l’app e lasciare poi dove si vuole? (Ecco, magari non buttate dentro i navigli o appese ai rami di un albero). Bene: ieri mattina un aggiornamento dell’app di Ofo avrebbe voluto l’accesso ai miei contatti. Ora è chiaro che immagini e geocalizzazione sono piuttosto strumentali per il servizio, a che serve sapere chi sono i miei amichetti? (Sì, la domanda è retorica).
Una domanda non retorica ma legata alla mia ignoranza, invece: ma con Android 6 i permessi non dovrebbero poter essere concessi di volta in volta, e non chiesti all’atto dell’aggiornamento dell’app?
Amazon mi ha scritto
Ieri mi sono trovato nella buca delle lettere una letterina di Amazon. No, non è Bezos che mi annuncia l’aumento dell’80% di Prime, che io non posseggo. (Ce l’ha Anna, e quella email è arrivata a lei). Molto più prosaicamente, c’era un modulo 1042-S. E che cos’è, direte voi?
Beh, ricordate che quest’autunno mi sono autopubblicato Matematica in relax 2? Io l’ho anche messo in vendita negli USA, perché non si sa mai dove vivano i miei fan. Per farlo ho dovuto compilare non so quanti moduli, indicare che non sono un cittadino USA e che mi andava bene pagare le tasse a nonno Trump. Orbene, nel 2017 ho avuto un reddito lordo di 2,55 dollari (credo equivalenti a tre copie vendute, non ho voglia di controllare), il 30% del quale (77 cent) è rimasto all’IRS. Felice di contribuire all’economia USA, mi rimane questo dollaro e settantotto centesimi che non so se e come dichiarare. Se non ho capito male, in realtà ci dovrebbe essere un accordo tra Italia e USA per evitare la doppia tassazione: ma sarà vero?
(Mettiamola così: se va tutto bene, anche quest’anno accetto il 730 precompilato ed evito il problema)
Mai fidarsi degli assessori

Lunedì avevo indicato un indirizzo email a cui scrivere per segnalare le buche più pericolose a Milano. Non me l’ero ovviamente inventato, ma l’avevo letto sul Corsera, raccontato dall’assessore Granelli. Ho mandato un paio di segnalazioni – andando in bici, le buche sono un pericolo doppio, come potete immaginare – e stamattina ho ricevuto questa risposta:
Buongiorno, si comunica che in via del tutto eccezionale, per la presente richiesta si è provveduto comunque a segnalarla al competente Reparto Strade, per il necessario intervento.
Si precisa che la presente casella di posta elettronica è una casella interna dell’Unità Tecnica Suolo e Sottosuolo, pertanto non di competenza.
Tali tipologie di segnalazioni dovranno essere inoltrate unicamente tramite il Portale del Comune di Milano, canale istituzionale, accedendo a Contattami, con dovuta registrazione che provvederà con tempistica definita ad inoltrare all’Area di competenza.
È bello vedere che l’assessore non sa come funziona il sistema informatico del comune: sembra quasi di trovarmi nella mia azienda. Il guaio però è un altro. Qui sotto vedete le varie categorie che posso scegliere quando entro in ContattaMi (non da Firefox, perché mi si blocca). Quale sarà quella giusta? Mistero misterioso. E mi sa che non posso neppure chiederlo a Granelli.
_Bassa risoluzione_ (libro)
La “bassa risoluzione” di cui Massimo Mantellini parla in questo libro (Massimo Mantellini, Bassa risoluzione, Einaudi 2018, pag. 130, € 12, ISBN 9788806233549, link Amazon) è quello che io chiamo “piutòst che nient l’è mej piutòst” o se preferite l’inglese “good enough”. In pratica ci si accontenta di qualcosa che funzionicchia, senza cercare il top. Mantellini fa però un passo in più, notando come le nuove generazioni non solo accettano la cosa (come del resto faccio io; come ama dire Douglas Hofstadter “ars longa, vita brevis” e bisogna gestire il tempo che abbiamo facendo delle scelte) ma pensano che sia tutto “bellissimo”. Andando avanti nella lettura ho invece scoperto che la sua posizione è molto più pessimista: abbiamo più o meno volontariamente scelto di non cercare nemmeno di raggiungere quanto sarebbe a nostra portata, tipicamente perché costerebbe toppa fatica. Ecco dunque la nascita dei boxini morbosi dei quotidiani online, acchiappaclic che contribuiscono alla distruzione definitiva del giornalismo in Italia; ecco il passaggio dalle macchine fotografiche agli smartphone che faranno anche foto “bellissime” ma che puntati verso un cielo stellato scattano un’immagine uniformemente nera (non che una reflex farebbe tanto meglio, a meno di metterla su un cavalletto e lasciare una lunghissima esposizione…), e così via. Alcuni esempi sono un poco forzati: secondo me per esempio il computer non è altro che un mezzo e non ci si può lamentare che la gente non lo sfrutti secondo le sue potenzialità. Il quadro generale è però indubbiamente quello da lui raccontato. Mantellini non crede affatto che questo trend possa invertirsi; non che io lo creda, ma la mia esperienza in rete è di più lunga data e so già da venticinque anni che Internet è usata utilmente solo da una sparuta minoranza, e non si possono raddrizzare le zampe ai cani. Ad ogni modo, anche se l’usanza tra i sedicenti cognoscenti del web è di andare contro Mantellini per principio o per sport, credo che leggere questo libro sia invece utile per vedere cosa sta succedendo con un occhio più esperto, e non fare come i giovani pesci dell’aneddoto, che si domandano stupiti cosa sia l’acqua.
Organismi eterotrofi
Mentre domenica sera l’ascoltavo ripetere la pagina di scienze sul regno animale che doveva studiare, a un certo punto Cecilia si è fermata perché non si ricordava una parola: “eterotrofo”, riferito agli animali che a differenza delle piante devono nutrirsi con sostanze prodotte da altri esseri viventi (animali o piante che siano). Vi assicuro che nel libro c’era un riquadro con quella parola scritta colorata e in grassetto, oltre che con un carattere più grande del resto, perché è evidente che un bambino di terza elementare deve conoscerla a memoria e usarla nella conversazione di tutti i giorni.
Non so se Cecilia si ricorderà del termine e saprà usarlo se interrogata; per quanto mi riguarda, spero di averle spiegato il concetto e che si ricordi quello. Quello che mi chiedo è cosa hanno in testa gli autori di questi libri: mi era già capitato di trovare nomi di fossili della cui esistenza non avevo mai avuto sentore ma che erano belli evidenziati. Poi ci si chiede come mai i bambini non studiano.
ProActiva Open Arms
Ammetto di non aver seguito troppo bene la storia, però c’è un punto che non mi quadra. Non entro apposta in tutta la storia dei campi di concentramento libici: ma è davvero possibile avere un accordo che costringa a consegnare a un’altra imbarcazione persone recuperate in mare mentre si è in acque internazionali?
