Secondo me non è poi chissà quale problema la sospensione del cashback di Stato, sospensione che immagino sia il preludio alla cancellazione. Se lo scopo era quello di abituare la gente ai pagamenti – micro o macro che fossero – senza contanti, sette mesi sono stati più che sufficienti. Se era sgamare i negozianti che non accettano contanti, non penso sia cambiato molto, anche se in effetti non ho dati su quanti abbiano per esempio cominciato ad accettare Satispay che sotto i 10 euro non chiede commissioni e quindi non dà nemmeno la scusa del piagnisteo sulle banche cattive.
(Comunque è bellissimo leggere chi spiega che il cashback porterebbe 2,5 miliardi di ricavi aggiuntivi a fine 2022 e quindi è un vantaggio per lo Stato spenderne 4,75)
Quest’anno ricorre il settantacinquesimo anniversario del referendum costituzionale, e così sono apparsi molti libri sul tema. Questo (Federico Fornaro, 