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matematto non praticante

Quizzino della domenica: colpo fortunato

Tom Sawyer vede un corvo in cima a un palo su una collina: prende la sua fionda e lancia un sasso contro il corvo, che però al momento del lancio si allontana immediatamente in direzione opposta a Tom, muovendosi in orizzontale alla velocità di un metro al secondo. Il sasso raggiunge il punto dove si trovava l’uccello e continua a salire per un terzo dell’altezza del palo, per tornare poi a scendere e colpire il corvo. A quale velocità rispetto al terreno è stata lanciato il sasso? Supponete che il punto di lancio sia all’altezza della base del palo, trascurate la resistenza dell’aria… e considerate la Terra piatta :-)


[fionda]

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p466.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema da Colin Wright; immagine da freesvg.org.)


What to Solve? (libro)

Quando Judita Cofman parla di “giovani matematici” lo intende in modo letterale. In questo libro (Judita Cofman, What to Solve? : Problems and suggestions for young mathematicians, Oxford University Press 1990, pag. 264, ISBN 9780198532941) trovate problemi che in gran parte non sono alla portata di tutti, e dovete fare avanti-e-indietro dal testo alla soluzione per riuscire a capirci qualcosa. Occorre però dire che i problemi sono scelti molto bene, nel senso che non servono solo a valutare le abilità di risoluzione ma hanno tutti un certo qual interesse (matematico, ovvio). Tanto per dire, la terza sezione comprende problemi studiati dai grandi matematici… Le “suggestions” del titolo sono proprio queste: l’abituare i futuri matematici a quello che si fa nel loro mestiere.

Il nuovo Facebook – stavolta per davvero

A quanto pare ormai mancano pochi giorni al passaggio forzato alla nuova interfaccia di Facebook. Non che io oggi sia riuscito a trovare come ritornare a quella vecchia per i pochi scampoli di agosto che restano.
Non ho molto da aggiungere a quanto scrissi a gennaio; mi pare non sia cambiato proprio nulla. Probabilmente mi abituerò alla nuova interfaccia da presbiti; ma ho come il sospetto che essere costretto a scrollare troppo per passare da un post all’altro mi aiuterà a leggerne di meno…

The Hundred-Year-Old Man Who Climbed Out of the Window and Disappeared (libro)

Se vi chiedeste come mai ho letto questo libro (Jonas Jonasson, The Hundred-Year-Old Man Who Climbed Out of the Window and Disappeared [Hundraåringen som klev ut genom fönstret och försvann], Hesperus Press 2012 [2010], pag. 396, € 14,99, ISBN 9780349141800, trad. Roy Bradbury) in inglese e non in italiano, vi rispondo che è una lunga storia che risale a sette anni fa: ho sempre troppi libri da leggere, e quindi mi sono perso la traduzione italiana. La storia del centenario che non ha nessuna voglia di farsi festeggiare e scappa dalla casa di riposo è scritta – almeno in inglese – con un tono che mescola understatement britannico e humour nordico. Parte lentamente, ma gli squarci nel passato di Allan, che ha incontrato praticamente tutti i grandi leader del ventesimo secolo (oltre all’Einstein sbagliato…), fanno tanto Forrest Gump; il dipanarsi della storia, con polizia e malviventi che cercano lui e i suoi compagni di strada senza mai riuscire a cavare un ragno dal buco, sono un po’ Clouseau ma soprattutto Stefano Benni con le sue storie dentro la storia: il finale è così surreale da strappare più che una risata.

Zero uno infinito (libro)

Non è da tutti arrivare a cent’anni di vita. Lo è ancor meno pubblicare un libro a quell’età. Ma Mario Fiorentini ha fatto così tante cose nella sua vita che non è poi così strano che due giorni dopo il suo centesimo genetliaco sia stato pubblicato questo libro (Mario Fiorentini ed Ennio Peres, Zero uno infinito : divertimenti per la mente, Jacobelli Editore 2018, pag. 192, € 18, ISBN 9788862524278), scritto con Ennio Peres. Diciamo che non è difficile capire quali sono le parti dell’uno e quali quelle dell’altro – ho sperimentato sulla mia pelle che scrivere in due non è affatto banale se si vuole una certa uniformità di stile. Ad ogni modo, il libro piacerà a chi ama i giochi di magia matematica – ce n’è uno per ogni capitolo dedicato ai numeri da 0 a 10 – e a chi è interessato alla cosiddetta “matematica vista dal basso”, cioè ricavata a partire da esempi pratici e non distillata a partire da una serie di assiomi.

Che schifo

Su Facebook hanno commentato questo tweet di Don Winslow, che ho scoperto essere uno scrittore americano di polizieschi. Winslow dà senza mezzi termini della escort a Melania Trump.

Il mio giudizio sulla First Lady statunitense è pessimo. Sono convinto che abbia più pelo nello stomaco di suo marito – e ce ne vuole… – e non mi stupirei affatto se fosse stata lei a convincere Trump a candidarsi alla presidenza per soddisfare la propria sete di potere. Detto ciò, un attacco come quello mi fa semplicemente schifo: non solo perché avviene per interposta persona, ma soprattutto perché mostra un’ipocrisia unica. Che Melania Trump abbia o no avuto “clienti” è stata una sua (e loro) libera scelta, e non vedo che ci sia da sindacare.

Think Outside the Box (libro)

D’accordo, questo libro (Justine Avery, Think Outside the Box, Suteki Creative 2020, pag. 36, $7,95, ISBN 9781948124577) è per bambini (anglofoni), ma non sono poi così certo che possa essere da loro apprezzato. Le illustrazioni di Liuba Syrotiuk sono molto belle e colorate, e credo che per un bimbo vederle su carta sia apprezzato – la mia copia di recensione era un pdf, ma in fin dei conti non sono io che devo usarlo! Ma mi pare che Justine Avery non spieghi perché (e come…) si pensi fuori dagli schemi. Per esempio, che significa “rallenta quando tutti gli altri si affannano”? Sarebbe stato più logico scrivere “prima di metterti a correre, fermati un attimo a pensare se c’è qualche altro modo per fare quella cosa”. Anche l’avviso (valido) “Sii fiero dei tuoi errori” è seguito da “perché sono importanti proprio come tutte le cose che fai giuste”, mentre mi sarei aspettato qualcosa tipo “perché la prossima volta saprai cosa non fare”. Capisco che non si possono dare delle regole precise a un bambino, ma si possono dare suggerimenti molto migliori.