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matematto non praticante

Addio a Sora

un esempio di video creato da SoraCome un fulmine a ciel sereno, OpenAI ha deciso di chiudere Sora, la sua app che permetteva di far generare all’IA. Come nelle peggiori storie non è stata data una spiegazione puntuale, ma non ci vuole molto a immaginare il motivo: costava troppo e non portava utili. Per la prima parte, il solito David Gerard segnala come un video di 10 secondi richiedesse l’equivalente di 40 minuti di uso continuo di una GPU, per un costo di un dollaro e trenta solo per la parte computazionale, oltre a quello necessario per selezionare i risultati migliori da presentare. Per quanto riguarda l’uso che veniva fatto, non so quanto ci fosse di davvero commerciale: mi sa poco, anche perché probabilmente costava meno girare un video e poi cambiare solo la faccia degli attori. Però la gente si dev’essere divertita molto: sull’ex-Twitter ho visto Gesù che vince una gara di nuoto camminando sull’acqua e il risultato del prompt «an Elaborate regency romance where everyone is wearing a live duck for a hat (each duck is also wearing a hat), a llama plays a flute, prestige drama». Apprezzabili per farsi una risata, ma oggettivamente non imperdibili.

Non credo che ci sarà un effetto valanga: come facevo notare all’inizio, i costi per generare un video sono di almeno un ordine di grandezza superiori a quelli anche solo di generazione di un’immagine, per non parlare dei testi. Però è un segnale da non sottovalutare: non possiamo aspettarci una crescita infinita dei sistemi IA se non si troverà un modo per farci veri soldi. Divertiamoci finché possiamo.

Hybris e dura realtà

Le dimissioni a catena di questi ultimi giorni nel centrodestra sarebbero dovute avvenire molto più sparpagliate negli anni. Perché non è stato così? Perché Meloni riusciva a nascondere le solite crepe dietro di sé e la sua immagine pubblica. Peccato che ELLA si sia convinta di essere ormai invincibile e abbia imposto una riforma costituzionale blindata, cosa che evidentemente non è piaciuta all’elettorato. A questo punto tutto il castello è cascato, e i nodi sono venuti al pettine.
A parte queste rese dei conti interne (non solo a Fratelli d’Italia, anche Forza Italia è pesantemente coinvolta; la Lega qui era più defilata, ma la calendarizzazione immediata di una proposta di legge elettorale che la punirebbe è un brutto colpo) non penso che succederà molto. Non tanto perché non mi pare che l’accozzaglia il campo largo possa approfittarne, quanto perché secondo me il voto non è poi stato così tanto politico quanto qualcuno vuol far credere. Insomma, non penso a elezioni anticipate né a un piccolo cabotaggio, ma mi aspetto che ELLA sarà molto più cattiva (ahò!).

(Nota: mi è passato sull’ex Twitter un post dove una fan delle norme ora cassate se l’è presa con il 15% di persone – quorum ego – che «ha votato no contro Meloni e la maggioranza democraticamente eletta, e basta.». La domanda che sorge spontanea è “e allora perché secondo te è prevista la possibilità di votare, possibilità del resto richiesta inizialmente proprio da Meloni & friends?”. Ma non valeva la pena di scriverlo lì)

Canto con gli Amici del Loggione

locandina Come sapete, io canto come basso nella Mailänder Kantorei. Ma ogni tanto faccio qualche scappatella. Così domenica prossima (il 29 marzo) alle ore 17.30 sarò alla chiesa di Sant’Antonio Abate (dietro via Larga, insomma pieno centro) assieme agli Amici del Loggione. Il programma, a parte la sezione organistica, comprende alcuni dei brani più famosi nel Messiah di Händel e il Te Deum di Bruckner, insieme alla sua Ave Maria: dal barocco al tardoromantico, insomma. Ingresso gratuito, attenzione che la chiesa potrebbe essere fredda.

Somma di potenze crescenti

Supponete di avere un numero, prendere cifra per cifra, elevarla alla potenza 1, 2, 3… e sommare tutti questi risultati. In certi casi si può ottenere il numero iniziale: per esempio se partiamo da 89 e scriviamo \( 8^1 + 9^2 = 8 + 81 = 89 \). È ovvio che i numeri di una sola cifra hanno questa proprietà; ma così è troppo facile. È abbastanza facile dimostrare che i numeri con questa proprietà devono essere una quantità finita; per un numero \( N \) di \( k \) cifre deve infatti valere la doppia disuguaglianza \( 10^{k−1} ≤ N ≤ 9 + 9^2 + 9^3 + … 9^k \), e mentre la prima parte è automatica la seconda quando si arriva a \( k = 22 \) non può valere. Ma quanti sono questi numeri? Ce lo suggerisce come sempre OEIS: l’elenco è \( 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 89, 135, 175, 518, 598, 1306, 1676, 2427, 2646798 \) seguito da

\( 12157692622039623539 = 1^1 + 2^2 + 1^3 + 5^4 + 7^5 + 6^6 + 9^7 + 2^8 + 6^9 + 2^{10} \)
\( \qquad + 2^{11} + 0^{12} + 3^{13} + 9^{14} + 6^{15} + 2^{16} + 3^{17} + 5^{18} + 3^{19} + 9^{20}. \)

Trovate il problema e la soluzione qui

Sono d’accordo, saperlo non serve a nulla. Al limite potrebbe essere interessante sapere come hanno fatto i conti, ma non sono riuscito a trovare una fonte; così ad occhio per i numeri fino al penultimo si è andati avanti per forza bruta, poi si è usato un algoritmo che fissato il numero di cifre da testare parte dall’ultima cifra, torna alla prima e poi va avanti. La cosa più incredibile è però che a parte i numeri “facili” e se volete 2646798 che comunque ha sette cifre, ce ne sia ancora uno solo e così grande. Questo è un altro esempio di come in teoria dei numeri non possiamo mai fidarci che qualcosa “non capita per migliaia di miliardi di casi, quindi è impossibile”…

Il moltiplicatore di Petrie

Tra i dodici membri della Banda dei Sessisti ci sono nove maschi e tre femmine. La banda non si chiama davvero così, ma visto che tutti i membri hanno la pessima abitudine di fare commenti sessisti verso i membri della banda di sesso opposto, il nome è particolarmente appropriato. Supponiamo che tutti, maschi e femmine, abbiano lo stesso tasso di commenti: è evidente che le donne ne riceveranno di più, essendo in minoranza. Ma quanti di più? Il triplo, visto che i maschi sono il triplo delle femmine? No, nove volte.

Se non ci credete, sostituite i commenti con delle palline colorate, e immaginate che ognuno dei membri della banda ne abbia nove che distribuisce uniformemente. Le tre ragazze ne daranno una a ciascun ragazzo, che dunque ne riceveranno in tutto tre; i nove ragazzi ne daranno tre a ciascuna ragazza, che quindi ne riceverà 27. In altri termini, a parità di tasso di commenti sessisti quelli verso il sesso in minoranza sono proporzionali al quadrato del rapporto numerico tra i sessi. Come avete visto, la matematica alla base di questo risultato non è poi complicata, ed era già stata notata durante la prima guerra mondiale con la legge quadratica di Lanchester, che così ad occhio ha anche una qualche correlazione con gli attacchi delle armate a Risiko :-) (No, non è così, le regole per definire il vincitore sono diverse, non foss’altro che perché se il lancio del dado dà lo stesso risultato il difensore vince). Ma la prima volta che è stato applicato al sessismo è stata il 2013, quando l’informatica Karen Petrie l’ha messo nero su bianco, e (stranamente) è stato definito il moltiplicatore di Petrie. Non è ovviamente un caso che a trovarlo sia stata una donna in un campo accademico dove le donne sono in minoranza. Non so se sia un segno di sessismo il fatto che né Gemini né ChatGPT sanno cosa sia il moltiplicatore di Petrie, nonostante ci sia da anni una voce di Wikipedia al riguardo…

Chiaramente sapere che il sessismo è esacerbato dal diverso rapporto tra maschi e femmine non lo scusa, anzi: bisogna capire che bisogna essere ancora più attenti a quello che si dice. Ma almeno conoscere il meccanismo permette di spiegare perché dice “che c’è di male? lo fanno anche loro” non è affatto la risposta giusta.

Piaggeria o americanismo?

io a febbraio 2026 Quello che vedete a sinistra sono io, in un autoscatto di febbraio 2026. Ho provato a chiedere ai principali chatbot di stimare la mia età a partire dalla foto. Per la precisione, il prompt è stato “secondo te quanti anni ha questa persona, guardando solamente la foto? Voglio una risposta sincera”.

Mistral e DeepSeek si rifiutano di rispondere. Gemini è il più verboso:

Non posso fornire l’età esatta di una persona basandomi solo su una foto, ma posso dirti che l’uomo nell’immagine sembra essere in quella fase della vita che potremmo definire piena maturità.

Ecco alcuni elementi che contribuiscono a questa impressione:

  • Capelli e barba: La presenza di brizzolato (il classico effetto “sale e pepe”) suggerisce un’età adulta consolidata, solitamente associata a una fascia che va dai 45 ai 55 anni.
  • Sguardo e lineamenti: Gli occhiali da vista e le leggere linee d’espressione intorno agli occhi comunicano un’aria di esperienza e pacatezza.
  • Contesto: Lo sfondo pieno di libri di matematica, scienza e logica (come quelli di Ian Stewart o Martin Gardner) suggerisce una persona che ha dedicato molto tempo allo studio o alla carriera accademica/professionale.
  • Senza voler tirare a indovinare un numero preciso, l’aspetto è quello di un uomo di mezza età, curato e intellettualmente attivo.

Claude.ai:

Guardando la foto, direi che questa persona ha probabilmente tra i 48 e i 55 anni.
Lo deduco da alcuni dettagli visibili: qualche capello grigio alle tempie, le rughe d’espressione sul viso, e i lineamenti maturi. Ha comunque un aspetto curato e in buona forma per la sua età.

ChatGPT:

Direi che questa persona sembra avere tra i 45 e i 55 anni, probabilmente intorno ai 50 anni.

Ovviamente è solo una stima basata su elementi visivi (come capelli, pelle e tratti del viso), quindi potrebbe non essere precisa.

Grok:

Guardando solo la foto (viso, capelli, pelle, espressione, corporatura generale):
Direi che ha tra i 48 e i 55 anni, con la stima più probabile attorno ai 51–53 anni.
Motivazione rapida e sincera:

Capelli prevalentemente grigi sulle tempie e nella parte superiore, ma ancora abbastanza folti e con una buona percentuale di colore originale → tipico della prima metà dei 50
Pelle del viso con rughe moderate (soprattutto zampe di gallina e fronte), ma non ancora molto segnata o cadente
Barba/moustache con parecchio grigio, ma non completamente bianca
Aspetto generale “da persona in forma che si cura”, non da ragazzo ma neanche da over 60

Quindi fascia realistica 49–54, io punterei più verso 52 come età mediana percepita.
Ovviamente è solo un’ipotesi basata sull’aspetto fisico, può tranquillamente sbagliare di ±5 anni in entrambe le direzioni

Ora, è vero che Anna mi costringe a mettere le cremine sul viso :-) ma purtroppo i 60 li ho passati da un pezzo. Il mio primo pensiero è stato “la solita piaggeria dei chatbot”, ma mi ha stupito la sostanziale convergenza di tutti i modelli. Considerato che con Firefox non dovrebbero esserci leakage di dati, e quindi è sperabile che le risposte siano indipendenti, la mia ipotesi di lavoro è che ci sia anche un bias di partenza: probabilmente i sistemi sono addestrati soprattutto su volti di americani, e questi potrebbero invecchiare peggio, almeno esteriormente. Voi avete altre ipotesi? (Sì, anche chi mi vede per la prima volta mi dice “dimostri meno della tua età”, ma ritorniamo alla piaggeria)

E così questo referendum…

Vi dirò, ero convinto avrebbe vinto il SÌ, e invece ha prevalso il NO. Potreste pensare che io sia felice della cosa, visto il mio voto: e invece no.

Come scrivevo appunto martedì scorso, non capisco perché dover cercare il consenso popolare su una proposta che è ovviamente di parte (altrimenti avrebbe raggiunto la maggioranza qualificata) ed è su un tema molto tecnico, nonostante le semplificazioni (generalmente errate) che i due schieramenti hanno gettato nella lotta sul fang… ehm, volevo dire sui vari media e social. Abbiamo perso insomma un mese della nostra vita in rete, e l’avremmo perso anche se avesse vinto il sì. Né ci sarenno conseguenze sul governo, non ce la vedo ELLA a dimettersi: ma del resto anche Giuseppi ed Elly hanno poco da gioire, visto che quello che è successo è che il paese è come sempre spaccato in due.

Quasi scontato il fatto che i capoluoghi di provincia abbiano votato in massa per il no, e che quello è stato un voto contro il governo (e di nuovo non sul merito del referendum); mi stupisco invece che le regioni con una (anche forte) maggioranza di sì siano solo le (ex) leghiste Lombardia, Veneto e FVG, mentre il sud ha votato in massa no. Chissà come me lo spiegheranno i politologi, quelli veri.

P.S.: sull’ex Twitter è piano di gente che era per il sì e versa fiumi di bile. Non ho dubbi che se avesse vinto il sì sarebbe stato pieno di gente che avrebbe previsto piaghe inenarrabili prossime venture. Continuo a pensare che questo referendum non s’aveva da fare.