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matematto non praticante

Anthropic e Google infettano i nostri PC?

In questi giorni avete sicuramente letto del file di 4 gigabyte che Google installa a nostra insaputa sui PC per dare i risultati IA. Ma la storia è più complicata. A metà aprile Alexander Hanff scopre che quando ha installato sul suo Mac Claude Desktop l’app ha silenziosamente aggiunto un trigger che sui principali browser basati su Chromium (praticamente tutti tranne Firefox) permette gli agenti lanciati da Claude di accedere a tutti i tab aperti, compresi quelli degli altri browser: il tutto con gli stessi privilegi dell’utente. Pensate che bello essere collegati (da un altro browser…) al proprio homebanking mentre si sta usando Claude. Il tutto senza chiedere nulla all’utente, e in modo che cancellare quei file è inutile perché al lancio successivo verrebbero comunque ricreati.

Ma questa è solo la punta dell’iceberg. La scorsa settimana Hanff scrive che anche Google fa fondamentalmente la stessa cosa: la differenza è che in questo caso scarica silenziosamente un file di appunto 4 GB, “weights.bin”, che come dice il nome contiene i pesi per il modello LLM locale Gemini Nano. Il file viene scaricato automaticamente, senza alcun avviso, in tutti i PC che hanno le feature IA attive su Chrome – e questo è il default da un bel po’ – e hanno un hardware che lo supporti. Sul pc da cui scrivo il file non c’è, ma questo è per la banale ragione che non ho Chrome installato: i browser che uso sono Firefox e Vivaldi. Come nel caso di Anthropic, cancellare il file non serve: verrebbe di nuovo scaricato al prossimo giro. Gli unici modi per farlo fuori sono disinstallare Chrome oppure togliere le AI features da chrome://flags oppure dalla gestione aziendale delle macchine.

Penso che sia inutile far notare la pericolosità di questi file inseriti a nostra insaputa nei computer che usiamo. Provate a immaginare cosa succederebbe se qualcuno trovasse il modo di modificare quei file e ottenere del malware: oltre ai possibili miliardi di PC infettati, il fatto stesso di non sapere che il nostro PC li contiene li rende ancora più difficili da estirpare. Quello che non capisco è la necessità di pompare così tanto l’IA: Anthropic e Google vogliono che la gente non ne possa più fare a meno?

Quizzino della domenica: Prodotto delle cifre

799 – algebretta

Qual è il più piccolo numero naturale per cui il prodotto delle sue cifre è 29400? Il numero è ovviamente scritto in base 10.

29400
(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina https://xmau.com/quizzini/p799.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema da Robert Geretschläger e Gottfried Perz, Mathematical Nuggets From Austria.)


Le solite beghe sulle classifiche dei libri più venduti

classifica dei libri più venduti Stamattina nella sezione “lotta nel fango” (no, scusate, “Per te”) di Twitter (no, scusate, X) ho trovato questo post, con relativi commenti schifati. Fossimo stati a inizio dicembre, immagino ci sarebbe stato lo stesso post, solo con il libro di Bruno Vespa anziché quello di Luciana Littizzetto.

Ok, io non leggo né libri di Vespa né di Littizzetto, e non so quanti degli acquirenti li leggano davvero (ma potrei sbagliarmi di grosso); però è anche vero che leggo poca narrativa. Ma non riesco a capire tutta questa acrimonia. Siete convinti che se questi libri non fossero pubblicati la gente comprerebbe “roba migliore”, qualunque sia la definizione di migliore? Volete dimostrare di far parte di quella sparuta minoranza per cui la lettura è cosa diversa dalla trasposizione in parole scritte di un personaggio televisivo? Non so quanto sia vero che per gli editori avere dei libri che vendono molto permette loro di rischiare con altri autori meno noti, e non so nemmeno se chi entra in una piccola libreria si trovi spiazzato dalle tante copie dei soliti noti e non riesca a vedere null’altro. Posso solo dare un consiglio: non guardate le classifiche dei libri più venduti e vivete sereni.

Il codice di Schrödinger (libro)

copertinaC’è qualcosa che mi ha lasciato perplesso nella lettura di questo libro, anche se non riesco a focalizzarla bene. Non è lo stile molto personale di Adami; non è nemmeno la parte matematica della spiegazione delle peculiarità della teoria quantistica, che anzi è fatta molto bene. La parte di crittografia quantistica poteva forse essere più ampia, ma uno si accontenta anche così. Ecco, forse il problema è che almeno io ho spesso perso il filo conduttore, cosa che su temi non certo semplici come questo è un problema. Però nonostante ciò mi sento di consigliare il testo per chi volesse avere una visione un po’ più personale della teoria dei quanti.

Riccardo Adami, Il codice di Schrödinger : , Dedalo 2025, pag. 160, € 18, ISBN 9788822063595 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili

Permalosità

Leggo che Trump ha fatto mettere ai suoi amichetti una barca di soldi alle primarie repubblicane dello stato dell’Indiana per far passare i candidati amici suoi, o più correttamente per fare fuori gli incumbent che hanno osato votare contro il gerrymandering dei distretti. Avere chi ti fa dei favori è sempre utile: mi chiedo solo cosa succederà alle elezioni.

È tempo di concerto

locandina concerto Un po’ in ritardo rispetto al solito, domenica sera (Chiesa cristiana protestante, via Marco de Marchi, 10 maggio ore 20:30) facciamo il concerto primaverile con la Mailänder Kantorei. Ci saranno un’aria solista del soprano e il concerto per organo scritto dal compositore ceco Vanhal, che secondo Wikipedia è stato il primo a vivere dei proventi di musicista (nemmeno Mozart ce la faceva…), e poi il nostro brano. La cantata di Bach che faremo è la 150, Nach dir, Herr, verlanget mich. Questa cantata è probabilmente la prima scritta da Bach, o almeno la prima che ci è arrivata, risalendo al 1706-1707; è diversa in struttura da quelle più comuni, avendo solo un’aria per soprano (e un trio, che però canteremo col coro), non usando i da capo abituali nelle arie e non avendo corali ma solo cori. Anche la struttura musicale è peculiare: ci sono molti movimenti cromatici – per dire, il primo coro parte con un salto di ottava seguito da una scala cromatica discendente; un altro coro comincia con una scala diatonica ascendente che passa da una voce all’altra. Ma è sempre Bach, una gioia da cantare e spero anche da ascoltare!

Riposizionamenti

tweet su Minetti-1tweet su Minetti - 2 Se ho capito bene – confesso che non sto seguendo la vicenda – la procedura di grazia a Nicole Minetti è stata gestita correttamente, e la prima ipotesi che feci la scorsa settimana è quella corretta. Che fanno dunque i leoni da tastiera Twitter? Si riposizionano (come ho visto qui e qui): il problema non è più che il Quirinale abbia firmato una grazia senza guardare cosa c’era scritto, ma che il Quirinale ha fatto tutto questo casino invece di verificare di nascosto che andasse tutto bene.
Mi pare chiaro che a tutta quella gente di Minetti non importasse in realtà nulla; diciamo che la mia sensazione è che a destra c’è un po’ di persone che ce l’ha col presidente della Repubblica, dimenticandosi però che Mattarella è un vecchio democristiano che dà la bagna a tutti noi…

Trigonometria senza trigonometria

Un triangolo rettangolo John D. Cook riprende in un suo post una curiosa approssimazione trovata dal matematico statunitense J. S. Frame nel 1943. Consideriamo un triangolo rettangolo $ABC$ come in figura, dove $a$ è il cateto più corto e $c$ l’ipotenusa. Allora un’approssimazione per l’angolo $\alpha$ opposto al cateto $a$ è data da
$$\alpha ≈ a \, 172° / (b + 2c)$$
(sì, 172 gradi…) Nel triangolo 3-4-5 mostrato in figura, abbiamo $\alpha = 3 × 172° / (4 + 2×5)$ $ = 258°/7 \approx 36.8571°$, mentre il valore reale approssimato a quattro cifre decimali è $36.8699°$; per angoli più piccoli l’approssimazione è ancora migliore.

Come ha fatto Frame a trovare questa approssimazione? È partito dallo sviluppo in serie $2\, \rm{csc}(x) + \rm{cot}(x)$ $= 3/x + x^3/60 + O(x^4)$, dove gli angoli sono misurati in radianti; se l’angolo è piccolo possiamo anche trascurare l’addendo $ x^3/60 $ e rimanere con $2\, \rm{csc}(x) + \rm{cot}(x) \approx 3/x$. Da qui, sapendo che $\rm{csc}(x) = c/a$ e $ \rm{cot}(x) = b/a $, otteniamo che $x \approx 3a/(b + 2c)$, sempre in radianti. Per arrivare ai gradi dobbiamo moltiplicare per $180°/\pi$; prendiamo infine il fattore 3 e notiamo come $540°/\pi \approx 172°$.

Sì, ma come si è inventato la formula iniziale? A quanto pare è partito dalla constatazione che per angoli (misurati in radianti) piccoli $ 3x ≈ 2\, sin(x) + tan(x) $; poi ha pensato che un’approssimazione migliore della media aritmetica sarebbe stata la media armonica…