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curiosità 2026, curiosita'

italianità

Ho preso all’Esselunga la loro torta fresca alla ricotta (dove si trova anche una o due particelle di sodio… pardon, di uvette). Nella confezione c’è scritto “CON GRANO ITALIANO”. Io sono anzyano, e diciture come queste mi rizzano l’antenna “presa per i fondelli”. Giro quindi la confezione per vedere gli ingredienti, ma stavolta sono rimasto fregato: in effetti c’è scritto “farina di frumento italiano 25%”, e quindi tutto il grano usato è orgogliosamente italiano. (Conoscendo i pubblicitari, mi sarei aspettato che visto che non c’era scritto “con solo grano italiano” potesse anche essercene di altre nazioni)

Continuo però a chiedermi quanto la gente sia fiera di scegliere un prodotto solo perché “è italiano”…

ia 2026, IA e informatica

AI 2040

Già nel 2005 (!) Raymond Kurzweil scrisse il saggio La singolarità è vicina, dove affermava che entro il 2050 le macchine “ci taglieranno fuori dal ciclo”, nel senso che saranno così più intelligenti e veloci di noi che non conteremo nulla. Dieci anni dopo il filosofo Nick Bostrom scrisse Superintelligenza, dove ha provato a indicare tutti i modi possibili – e sono tanti – in cui le cose potrebbero andare male se si arriverà ad avere una intelligenza artificiale troppo intelligente. Ora sono in tanti a parlare di AGI, “Artificial General Intelligence”, e ASI, “Artificial SuperIntelligence”, come qualcosa che è dietro l’angolo. E quindi?

Un gruppo di persone ha scritto AI 2040, un sito che mostra un insieme di scenari possibili più o meno letali: Scott Alexander nel suo blog parla del suo preferito, Plan A: A come Accordo (Agreement), come Aristotelico (Aristotelian, più che altro “in medio stat virtus”), come Abbondanza (Abundance), come Allineamento (Alignment, nel senso che si riuscirà a mantenere “brave e buone” le IA), come Assieme (All of us), ma soprattutto A come America, il che dovrebbe darvi già un’idea del punto di vista degli autori. Ecco qui sotto comunque lo schema, tratto dal sito, dei possibili piani d’azione; come vedete, secondo loro il tempo stringe davvero. (Ma ho il sospetto che “2029” sia stato scelto per non considerare la variabile impazzita Trump)

tabella con gli scenari di AI 2040

Riassumo in poche parole come in AI 2040 si pensa che gli scenari si evolveranno Il piano D (cercare di ottenere l’ASI il prima possibile) probabilmente porterebbe a una guerra mondiale, tutti contro gli USA prima che riescano a ottenerla. Il piano C (il presidente USA blocca lo sviluppo delle IA) risulterebbe troppo rischioso, perché i cinesi non si fiderebbero e quindi proseguirebbero per conto loro, e non si sa cosa farebbe il resto del mondo; il rischio di guerra è sempre troppo alto. Il piano B, attaccare la Cina in modo da poter poi essere più tranquilli, “funzionerebbe” più o meno come quello del dottor Stranamore. Il piano S (fermare tutto, d’accordo con la Cina) sarebbe probabilmente il migliore in assoluto, se tutto andasse bene; ma chi assicurerebbe che qualcun altro non riparta alla caccia all’AGI, con le poche GPU che non è stato possibile requisire?

Resta appunto il piano A: USA e Cina si accordano per uno sviluppo lento e controllato, gestito da poche aziende nelle due nazioni e permettendo controlli incrociati perché nessuno bari, e fermando definitivamente lo sviluppo IA a “Top expert”, sotto la soglia di superintelligenza. Vi lascio il piacere di leggere lo scenario utopico che ne uscirebbe, con un PIL mondiale che crescerebbe annualmente a due cifre, se non addirittura a tre (cioè raddoppierebbe da un anno all’altro), e la ricchezza delle singole persone che crescerebbe ancora di più, altro che reddito di cittadinanza. È qui che vedo il famoso sogno americano messo nero su bianco: non riesco a capire come sia possibile che persone sicuramente molto intelligenti non riescano a preparare un elenco di casi in cui qualcosa andrà male, come aveva fatto Bostrom, e seguano la famosa massima “l’ottimismo è il sale della vita”. Sarà che invecchiando sono diventato troppo cinico.

rec 2026, recensioni

Guida emozionale ai libri di scienza (libro)

copertina A Trieste la SISSA organizza da una decina d’anni un festival del libro scientifico, Scienza e Virgola. Nel 2019 sono andato a presentare il mio Numeralia al Caffè san Marco, mica albicocche artiche. Detto questo, per il decennale del festival hanno pensato di fare un libriccino fuori commercio che raccoglie alcuni “suggerimenti emozionali di letture scientifiche” (500 battute al massimo) chiesti agli autori che hanno presentato un libro nella rassegna. Tra i suggerimenti c’è così anche il mio, per un libro quando sei solo/a (tema assegnato a caso). Per i curiosi, ho scelto come libro Gödel, Escher, Bach, che è stata una delle mie opere di formazione. Quello che non sono però riuscito a capire è se il libro, che è in CC BY-NC-ND, sarà anche disponibile in formato ebook…

AA.VV., Guida emozionale ai libri di scienza : Dieci anni di Scienza e Virgola, pag. 48

pipponi, pipponi 2026

il 730 semplificato e l’interfaccia utente

Io sono convinto che il 730 semplificato sia stata una gran bella cosa. Non penso che le tasse siano belle, ma le ritengo necessarie: e visto che hanno da esserci non capisco perché bisogna anche complicare la vita per pagarle. Oggettivamente devo anche aggiungere che negli anni le informazioni già inserite o comunque presenti sono molto aumentate, e mi affido con fiducia a quanto salvato.

Ma vorrei sapere chi ha sviluppato l’interfaccia utente, che è tutto meno che intuitiva. Quest’anno avevo una situazione più complicata del solito, perché essendo morta mia mamma mi sono trovato due box che sono passati dall’essere in nuda proprietà al trovarsi a mia completa disposizione, e che ho venduto dopo averli dovuti riaccatastare insieme. Inoltre avevo un certo numero di fatture per la ristrutturazione della casa a Chiavari che Anna ha ereditato. Vabbè, nel primo caso posso immaginare che non è così semplice creare un modulo che cambi destinazione d’uso, e quindi mi sono dovuto riscrivere tutto tre volte. Ma per la ristrutturazione ho scoperto di dover creare un record per la casa (cosa che l’anno scorso non avevo dovuto fare… ok, nuove regole) e poi entrare su ciascuna delle fatture e dire che era relativa a quell’immobile e a carico mio. Finito questo mi sono accorto che non erano comunque inserite; sono dovuto di nuovo entrare su ciascuna delle fatture e indicare che la volevo usare. Non sarebbe stato più semplice avere una serie di tickbox che potevo selezionare e fare tutto in un’unica volta. La ciliegina sulla torta è che dopo aver fatto tutto apro l’ultima sezione e scopro che il rimborso era esattamente uguale a quello iniziale. Mi sono chiesto che era successo, e ho scoperto che non era scritto da nessuna parte che quel valore non veniva aggiornato fino a che non decidevo di passare alla schermata per inviarlo.

Occhei, non sono così scemo e alla fine ce l’ho fatta. Ma questo sarebbe il modello semplificato?

curiosità 2026, curiosita'

Nigel Farace contro Count Binface

il manifesto elettorale di Count BinfaceNigel Farage, accusato di ricevere finanziamenti diciamo “dubbi”, ha fatto la sua mossa populista: dimettersi e ricandidarsi alle elezioni suppletive nello stesso collegio elettorale, in modo che la gggente gli dia ragione. Ma a quanto pare c’è un piccolo problema: gli altri principali partiti hanno affermato che non si presenteranno alle elezioni, per non legittimarlo. Potremmo allora avere un risultato interessante: Count Binface, un noto candidato a questo tipo di elezioni che appare in pubblico con un bidone sulla testa (qui lo vedete con Andy Burnham e il candidato di Howling Laud Hope alle ultime suppletive) potrebbe essere più votato di Farage. La cosa è improbabile, però sarebbe davvero divertente…

(Qui a destra il manifesto elettorale di Binface. Alcuni punti, come obbligare i ciclisti indisciplinati ad andare in uniciclo e costruire almeno una casa a prezzo calmierato, sono interessanti)

admin

Conoscete il mio substack?

Sono tre anni e rotti che ho cominciato a scrivere su Substack un post settimanale (qui trovate l’ultima edizione, col link magico sempre aggiornato; aggiungo che l’edizione di venerdì 10 luglio sarà molto più ricca.) L’idea iniziale era di raccogliere i post che scrivo qui durante la settimana – da sabato a venerdì, per la precisione – ed evitare di continuare a postare su X e LinkedIn, dove tanto nessuno li legge. Però nel tempo ho man mano aggiunto qualcosa. Un tipico post comincia con una vignetta che ho trovato in rete, finisce con la mia vignetta che non fa ridere, ma oltre ai post delle Notiziole ha altre due sezioni. In fondo c’è quello che ho scritto altrove, quando scrivo; in cima c’è una raccolta di post interessanti che ho trovato e che non ho avuto tempo o voglia di commentare qui. Per questi post cerco però di dare un minimo di contesto, in modo che possiate decidere se leggerli o no.

Come tutto quello che scrivo in rete, il mio substack è gratuito: non ho nemmeno messo la possibilità di fare un abbonamento. Potete insomma provare a darci un’occhiata senza alcun obbligo!

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