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ia 2026, IA e informatica

Il Bach benchmark

il corale creato da aug5th con chatGPT-6 AstraFar fare matematica a un LLM sta diventando abbastanza facile. Ma come se la cavano con la musica? Il substack Augmented Fifth ha come tema “the intersection between classical music & AI” e ha ideato un benchmark: fare scrivere a un LLM un corale nello stile di Bach. Per chi non è un esperto musicale, questi corali (che poi sono quelli della tradizione luterana) hanno 16 battute divise in quattro gruppi di quattro, si cantano a quattro voci e hanno una struttura fissa, con una modulazione (un cambio di tonalità) nel terzo gruppo per poi ritornare alla tonalità di partenza. Questo è il risultato ottenuto con ChatGPT-6 Astra. Non è certo perfetto, come ha fatto notare Juan Ramón Salgueiro; aggiungo che almeno al mio orecchio è abbastanza palloso, non solo Bach avrebbe fatto molto meglio ma anche i compositori minori dell’epoca ce l’avrebbero fatta.

Detto questo, il risultato è comunque incredibile visto che non penso che questi sistemi abbiano un modello per la musica. Io, fedele al mio motto “tutto e male”, scrissi tre corali tra il 1999 e il 2001. Li trovate sul mio sito: prima o poi li convertirò in Lilypond così il MIDI verrà fuori meglio. È vero che non ho studiato seriamente armonia, conosco solo le regole di base, ma sarei stato bocciato perché sono pieni di quinte e ottave nascoste (quelle parallele spero di averle tolte tutte), che nella musica classica sono un peccato mortale. Insomma ho un’idea di cosa si può fare e cosa no con la musica, e vi garantisco che avere un corale funzionante non è banale…

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rec 2026, recensioni

La democrazia non esiste (ebook)

copertina Il sottotitolo del libro è “critica matematica della ragione politica”. E bisogna dire che un po’ di matematica nel libretto ce n’è, come quando Odifreddi fa notare che la separazione dei poteri è un assioma, non un teorema, oppure la dimostrazione dei teoremi di Arrow sull’impossibilità di una scelta “naturale” quando abbiamo almeno tre alternative e quella del teorema di Balinski e Young sull’impossibilità di una ripartizione dei seggi che sia proporzionale e monotonica. Il livello della matematica presente è quello giusto, così come la spezzettazione del testo  in tanti brevi capitoletti, uno per concetto legato a quella che potremmo definire educazione civica.

Il vero problema per me quando ho letto il libretto è stata l’ormai abituale vena polemica di Odifreddi, che secondo me allontana molti potenziali lettori: va bene fare il polemista, ma se hai come scopo quello di spiegare bene un tema alla gente mi sa che non riesci a catturare lettori…

Piergiorgio Odifreddi, La democrazia non esiste, Rizzoli 2018, pag. 207, € 9,99 (cartaceo: 18), ISBN 9788858692240 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 2/5

curiosità 2026, curiosita'

Cosa succede se lanciate un aeroplanino di carta dall’ISS?

Ci sono alcune domande per le quali vale l’aforisma di David Hilbert: «Wir müssen wissen, wir werden wissen!» È ovvio che dobbiamo sapere cosa succederebbe a un aeroplanino di carta lanciato nello spazio; e quindi è solo naturale che qualcuno abbia studiato il suo comportamento teorico.

In questo articolo si racconta dell’articolo di Maximilien Berthet e Kojiro Suzuki, pubblicato su Acta Astronautica, in cui viene simulato il lancio dall’ISS di un aeroplanino ottenuto piegando opportunamente un foglio di carta A4. A quanto pare continuerebbe a orbitare per 80 ore, fino a che sarebbe sceso all’altezza di 120 km dai 400 km di partenza; lì l’atmosfera, per quanto tenue, è sufficiente per farlo improvvisamente cascare in picchiata sulla superficie del nostro pianeta, proprio come ha sempre fatto il 90% degli aeroplanini che ho lanciato da terra. Visto che però il modello numerico non permette di calcolare questa seconda parte del suo viaggio, gli autori hanno costruito un modellino in scala e l’hanno messo in una galleria del vento. Risultato? L’aeroplanino è sopravvissuto a una velocità di Mach 7 e a una temperatura di 380 gradi, altro che Fahrenheit 451. In effetti le ali si sono un po’ bruciacchiate e la punta si è piegata all’insù, ma il risultato è comunque strabiliante.

(h/t: Colin Beveridge)

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Le forbici sono pericolose

L’altro giorno ero al Lidl e ho visto in offerta a 1,99 euro un set di forbici. Quella che abbiamo in cucina da tanti anni (sempre Lidl…) sta cominciando a perdere il filo, così ho pensato di prenderlo. Vado alla cassa automatica, passo gli acquisti, clicco su “Pagamento” e mi arriva una schermata “Verifica controllo età”. Evidentemente c’è una qualche legge che equipara come pericolosità le forbici all’alcol e ne vieta l’acquisto ai minorenni: evidentemente non ho mai preso nulla di così pericoloso senza passare da una cassa fisica. Misteri.

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Ordinanze cautelari e pubblicità

Ordinanza cautelare per pubblicità ingannatriceA quanto pare la Rai ha citato a giudizio il Post per le pubblicità fraudolente che fanno credere di essere tratte da Report. Ora, lasciando da parte l’affermazione dell’avvocato della Rai che afferma che «si continua a sfruttare il marchio RAI e l’immagine del conduttore Ranucci e della trasmissione Report», ci sono due cose che mi chiedo.

La prima: qual è l’utilità pratica dell’«immediato inserimento nelle liste di esclusione previste dal sistema di protezione denominato “Blocco inserzionisti” dello specifico indirizzo internet (URL) », e peggio ancora «dei futuri indirizzi IP e nomi di dominio non ancora individuati al momento della decisione e che dovessero essere utilizzati, a condizione che siano collegabili, soggettivamente e oggettivamente, ai medesimi soggetti acquirenti dello spazio pubblicitario responsabili degli illeciti oggetto della presente causa, ove individuati;»? C’è davvero qualche giudice che crede che ciò serva?

La seconda: mi sono trovato non so quante di queste “pubblicità” su X. Le ho segnalate, e la risposta è stata “non violano i ToS”. Ma secondo voi la Rai ha fatto anche causa ad Elonio?

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Un foglio di calcolo “all’indietro”

Se usate un foglio di calcolo, sapete che i risultati delle formule sono automagicamente aggiornate quando cambiate il valore in una cella. Se mettete nella clla A1 il numero 3, nella cella B1 il numero 7, e nella cella C1 la formula “=A1×B1” il risultato che vedrete è 21; ma se poi mettete 6 nella cella A1 allora C1 diventerà 42.

Non sarebbe bello che se al posto di 42 nella cella C1 mettessimo 14 allora il valore in A1 diventasse 2, calcolando all’indietro il valore che rende corretta la formula? Beh, anche Victor Poughon lo ha pensato e così ha creato bidicalc. Il progetto è ovviamente poco più di uno scherzo, anche perché non è sempre possibile trovare una soluzione unica per la propagazione all’indietro di un valore: se nel mio esempio avessimo A1=6 e B1=14, allora C1=84. Se mettessimo 42 potremmo avere 3 e 14 oppure 6 e 7, e non abbiamo modo di distinguerli. Credo però che sia interessante pensare a come si possa implementare un foglio di calcolo che lavori in quel modo, perché si ha un’idea migliore di come funzioni la matematica.

Inizialmente avevo messo un + anziché un × nella formula… tra l’altro con il + sarebbe stato impossibile propagare all’indietro nel mio esempio iniziale, anche se avessi correttamente sommato i due valori, perché ci sarebbero state troppe possibilità

io, io 2026, milano

Parlo dell’infinito

Anche quest’anno apro la stagione di conferenze al Circolo Filologico Milanese. Sabato prossimo, 5 settembre, alle 15 racconterò dell’infinito, o almeno di una sua parte finita. L’indirizzo è via Clerici 10 (dietro la Scala, per dare un’idea), l’ingresso è libero, avete il diritto di fare domande al relatore.

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