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ia 2026, IA e informatica

Quante ne sa Claude!

Martedì sera tardi, mentre ero già a letto, ho chiesto a Claude se sapeva come mai il mio smartwatch da poco funzionava bene per l’ECG – quando mi sono capitati casi di fibrillazione atriale li riconoscevo anch’io dal grafico – ma faceva schio per la pressione. Tra l’altro avevo anche scritto “smartphone” e non “smartwatch”. La risposta è stata chiarissima:

L’ECG legge un segnale elettrico diretto (la differenza di potenziale tra due elettrodi): è una misura oggettiva, poco interpretativa, per questo anche un sensore economico riesce a beccare la fibrillazione.

La pressione, invece, quasi nessun telefono/smartwatch la misura davvero. Quello che fanno è stimarla da un sensore ottico (PPG, lo stesso della frequenza cardiaca), guardando la forma e i tempi dell’onda di pulsazione, e da lì inferiscono sistolica/diastolica con un modello statistico. Per funzionare, questo modello va calibrato: di solito ti chiede una misura vera con bracciale all’inizio, e da quella estrapola tutto il resto.

Il problema è che:

    • l’algoritmo è ancorato a quella calibrazione, e tende a “tirare” le stime verso quel valore iniziale anche quando la pressione reale cambia, perché il segnale ottico ha poca sensibilità reale alle variazioni assolute di pressione (è più bravo a cogliere trend che valori assoluti)
  • piccoli fattori come posizione del dito, pressione di contatto, microvasocostrizione vengono spesso smussati dal firmware per evitare letture “ballerine” che farebbero sembrare il dispositivo poco affidabile — col risultato paradossale che sembra più stabile di quanto sia davvero la tua pressione.

Mercoledì mattina ho provato a fare una ricerca Google «perché uno smartwatch sbaglia i valori della pressione»: la maggior parte dei risultati non c’entrava molto, solo questo articolo parlava di PPG, ma probabilmente non l’avrei considerato perché parlava di Apple Watch e ipertensione che non sono il mio caso. Sempre martedì sera ho provato a chiedere perché sul mio tablet Doogee T20 usando Gboard avevo degli errori sul touch. Lì la risposta è stata più generica, ma comunque il primo suggerimento che ha dato – fare attenzione che Gboard ha un controllo separato del tocco rispetto a quello Android – mi è bastato per risolvere il problema. In questo caso la ricerca Google di controllo non mi ha dato nessun risultato.

Che morale trovo in tutto questo?  Che il modo di fare una ricerca è completamente cambiato. Io sono sempre stato della scuola “non sbrodolo: metto il minimo numero di parole chiave senza pensare a fare un discorso sensato”, ma con un chatbot devo fare un lavoro diverso e dargli tutto il contesto possibile. Poi dovrò comunque controllare le risposte, però è probabile che sia riuscito a trovare e assemblare informazioni che mi erano sfuggite, nonostante la mia abilità nel campo. Insomma, il mondo sta cambiando, e oggi dobbiamo imparare a spiegare al chatbot tutto, per permettergli di trovare le connessioni che potrebbero essere utili per avere una risposta.

relax

Troppo tardi


Ho scoperto troppo tardi l’esistenza di Emma, “l’AI nata in Italia”. Purtroppo “L’utilizzo emerso non è stato pienamente in linea con gli obiettivi previsti per questo tipo di test”, e quindi non è più possibile farle domande e soprattutto avere risposte come quelle mostrate in questo thread… Un altro grandissimo risultato di Egomnia.

pipponi, pipponi 2026

Se questa è una campagna pubblicitaria

una delle immagini della campagna pubblicitaria unitoHo letto l’articolo del Post sui poster della campagna pubblicitaria dell’università di Torino; ho letto il comunicato di Coordinamento UniTo, che non ho ben capito chi siano (C’è solo scritto “Questo blog ospita informazioni su ricercatori, studenti, dottorandi, precari, bibliocooperativisti, tecnici, amministrativi e professori in movimento per migliorare l’Università di Torino (UniTo).”). Ho letto la nota dell’Università, che anch’essa non dice molto. E io che dico?

Ho messo qui l’immagine di un altro “testimonial” della campagna per far capire meglio di che si tratta. Quella di Primo Levi, per completezza, dice “Matricola nel 1937 / Se questo è un uomo nel 1947 / Anche la tua storia inizia qui”. Posso dire che i claim non sono poi così divertenti, non so quanto senso abbia prendere gli alumni di un tempo (ormai morti) per il “passato”, ma la polemica sulla “matricola” mi pare abbastanza pretestuosa. Più che altro io avrei scritto “immatricolato nel 1937” o meglio ancora “laureato in chimica: 1937-1941”, come per Eco “laureato in filosofia: 1950-1954”. Poi vogliamo dire che l’università in quegli anni tollerava a malapena gli ebrei, tanto che anche nel certificato di laurea è bollato come tale? L’università deve far finta di niente e non parlare di lui? Mah.

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Come possono cambiare le percentuali

Leonardo Dorini ha citato su Twitter un articolo del Sole-24 Ore su come i britannici pensano alla Brexit dopo dieci anni. Al tempo, l’abbandono del Regno Unito all’Unione Europea vinse con il 52% di sì; ora i sondaggi dicono che il 52% dei sudditi di Carlo III preferirebbero tornare in Europa, contro un 31% di contrari e un 17% di indecisi. Ma la parte più interessante del sondaggio è che parrebbe che il 75% di chi ha votato non ha cambiato idea. In realtà non trovo da nessuna parte quel dato; ma quello che è vero è che se ci si limita a vedere le risposte di chi ha meno di 28 anni, e quindi non aveva potuto votare a suo tempo, c’è un rapporto di sette a uno a favore dell’Europa; e viceversa sei milioni di votanti sono morti in questi anni, e possiamo appunto stimare quanti hanno cambiato idea.

Quello che trovo interessante in questa analisi non è tanto il valore ottenuto per i flussi di voto, quanto la necessità di tenere sempre a mente che le condizioni al contorno sono fondamentali. Si sa che si nasce incendiari e si muore pompieri; ma non è detto che viviamo in un ambiente dove il graduale raffreddamento dei bollenti spiriti (e un flusso in uscita confrontabile con quello in entrata) permette di accettare l’ipotesi di una stabilità del sistema. È facile dimenticarsene, in un mondo dove i sondaggi vengono fatti ogni due settimane o giù di lì; ma se ce ne dimentichiamo non possiamo poi dare la colpa alla matematica.

admin

email quando arrivano nuovi commenti

Su richiesta dei miei lettori ho disabilitato il “modulo intelligente Jetpack per i commenti” e lasciato quello stupido di base di WordPress, che però permette di chiedere di ricevere un’email quando pubblico un nuovo post oppure qualcuno risponde al proprio commento. Ditemi se funziona.

politica

Fatta la direttiva, trovato l’inganno

Con il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96 l’Italia ha recepito la Direttiva 2023/970 UE sulla trasparenza retributiva. No, non vuol dire che puoi sapere lo stipendio del tuo vicino di scrivania, ma puoi sapere come sono gli stipendi medi e soprattutto verificare che non ci siano distorsioni di genere negli stipendi erogati da un’azienda. Però c’è qualcosa che non va.

La direttiva e la legge italiano definiscono la retribuzione come «il salario o lo stipendio normale di base o minimo e tutti gli altri vantaggi pagati direttamente o indirettamente, in contanti o in natura, dal datore di lavoro al lavoratore (componenti complementari o variabili) a motivo dell’impiego di quest’ultimo». Ma quando si passa al livello retributivo, che è quello di cui si possono chiedere informazioni ancorché aggregate, c’è una differenza: nella direttiva si parla dia «la retribuzione lorda annua e la corrispondente retribuzione oraria lorda» mentre in Italia si è scritto «la retribuzione lorda annua e la
corrispondente retribuzione oraria lorda, da intendersi come la totalità degli elementi retributivi continuativi e fissi, ad esclusione dei trattamenti economici individuali non strutturali quali componenti retributive riconosciute su base personale, discrezionale o temporanea non generalizzate all’interno della medesima categoria di lavoratori e fondate su criteri oggettivi individuali». (grassetto mio)

Comprendo che gli incentivi sui risultati (cioè le componenti discrezionali temporanee) possano essere difficili da valutare e quindi possano essere tralasciati quando si fanno i conti. Ma non considerare i superminimi individuali rende assolutamente inutile chiedere informazioni sugli stipendi medi: basta prendere il contratto collettivo di lavoro e quello di secondo livello. È insomma probabile che l’UE aprirà una procedura di infrazione contro l’Italia… ma intanto passeranno un po’ di anni.

ia 2026, IA e informatica

Perché Claude Fable 5 è stato bloccato?

Sono passati dieci giorni dal blocco di Claude Fable 5 per chi non si trova negli USA oppure non è cittadino americano, e tutto tace, almeno a livello ufficiale. Poi ci sono ovviamente tutte le voci di chi lavora nel campo: Gary Marcus dice che l’aveva previsto già due anni e mezzo fa, e che nessuno è ancora stato in grado di definire dei “guardrail”, dei limiti insomma, che funzionino davvero; i blocchi aggiunti a Mythos prima di lanciare Fable sono stati infatti aggirati, secondo un documento di Amazon. Ma soprattutto fa il complottista, ricordando che il presidente di OpenAI, Greg Brockman, è un grande finanziatore di Trump, e il fratello di Jared Kushner è un grande investitore in OpenAI, così come Amazon che ha dato il la alla procedura. Non sappiamo quali siano questi blocchi, ma immagino che ci siano davvero riusciti, anche perché il governo USA avrà provato a replicare l’attacco. Sullo Scientific American (qui la versione italiana su Le Scienze) si nota che pare che il problema sia legato alle falle di sicurezza che i grandi player come Mozilla o Cloudflare hanno trovato usando le  versioni di preview di Mythos, e quindi ci si trova in una situazione simile a quella degli anni ’90 con la crittografia… con due differenze: non è possibile stampare una maglietta con l’equivalente del codice RSA, e non è detto che fuori dagli USA non si riesca a ottenere gli stessi risultati. Alberto Romero sostiene che in realtà ad Anthropic va bene così, perché possono evitare di diventare anche pubblicamente il sistema più performante e soprattutto perché non avrebbero comunque avuto sufficiente capacità computazionale. Infine SE Gyges crede che Anthropic se la sia cercata, con tutti gli alti lai di Amodei sul proteggerci dalle IA… almeno finché erano le altre.

Che posso aggiungere io? Non molto, a dire il vero. È possibile che in realtà la vera parte di Mythos/Fable che preoccupa così tanto il governo USA sia appunto quella sulle vulnerabilità del codice, anche perché ho dei dubbi che la parte per così dire conversazionale sia così migliorata rispetto al passato. È però certo che non ci sono modi sicuri per evitare risultati di questo tipo, e quindi sarà solo questione di mesi, non di anni. Ho provato a chiedere a Claude di tirare fuori le stime al riguardo, e mi ha risposto «Lo Stanford AI Index 2026 parla di un gap sceso a circa 2,7 punti percentuali a marzo 2026 (da 17,5-31,6 punti nel 2023), e Demis Hassabis (DeepMind) a gennaio ha detto che i modelli cinesi di punta sono ormai “a pochi mesi” da quelli occidentali. Epoch AI è più conservativo (gap medio di 7 mesi, nessun modello cinese ha ancora superato il livello di o3 di OpenAI), e il CFR ha pubblicato un pezzo che ridimensiona l’allarme dopo DeepSeek V4, sostenendo che non è competitivo con la frontiera USA. » Inoltre un modello cinese «(GLM-5.1, 754 miliardi di parametri) è stato addestrato interamente su silicio Huawei Ascend — cioè aggirando anche i controlli sull’export dei chip NVIDIA, che sono un vincolo molto più “fisico” e difficile da eludere di un blocco su un login a una chat. » Siamo insomma davanti a un disperato tentativo di chiudere la stalla quando ci sono buoi, o almeno vitelli, ovunque? Aspettiamo qualche mese e vediamo.

 

giochi, giochi 2026

Quizzino della domenica: gufi

805 – geometria

In un campo quadrato ci sono due gufi. La loro posizione è casuale, così come è casuale la direzione in cui guardano: come sapete, i gufi non apprezzano dei vincoli in quello che fanno. Sapete anche sicuramente cbe un gufo, senza muovere la testa, ha un campo visivo di 180 gradi. Detto tutto questo, qual è la probabilità che i due gufi si stiano entrambi guardando?
i due gufi

(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina https://xmau.com/quizzini/p805.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema da Fiddler on the Proof; immagini (1 e 2) di Icooon Mono, da SVGRepo.)

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