Bivaccinato anche quest’anno
Mercoledì scorso mi sono ricordato che era possibile vaccinarsi per influenza e Covid – io sono un soggetto fragile, lo potevo fare gratuitamente già prima di arrivare a 60 anni – e così ho preso il PC e sono andato a prenotare. Eccovi la mia relazione, a bullet come se io fossi un LLM.
- Trovare il sito corretto: migliorabile. Almeno nella stagione delle vaccinazioni mi sarei aspettato un link direttamente dalla home page del fascicolo sanitario, e invece ho dovuto scavare un po’ e capire che il link alle vaccinazioni per chi andava all’estero valeva anche per chi all’estero non ci andava.
- Disponibilità: ottima. Avrei già potuto vaccinarmi il giorno dopo, ho scelto di farlo venerdì perché tanto ero a casa. C’erano anche farmacie vicino a casa, ma ho preferito andare a Villa Marelli che è un presidio distaccato del Niguarda.
- Organizzazione di Villa Marelli: pessima. Avevo un appuntamento per le 8.15; ho poi visto che ne facevano quattro l’ora. Hanno cominciato a chiamare alle 8.35, nonostante il primo turno fosse alle 8, e io sono passato alle 9.10. Del resto c’era solo una coppia di incaricati, quindi eravamo tutti in fila.
- Burocrazia interna: pessima. Ho scoperto che secondo loro io avevo residenza dove in effetti sto ma domicilio nel vecchio indirizzo che ho lasciato quasi 17 anni fa. Almeno metà delle domande è stata relativa a cose che dovrebbero già sapere, e non esiste il modo di scaricarsi a priori l’elenco delle domande così quando uno arriva può già dire cosa è cambiato.
- Vaccinazione vera e propria: forse l’ho patita un po’ più del solito come fastidio. Sicuramente non ho avuto febbre, ma indolenzimento che poi nei due giorni successivi si è spostata tra collo e spalle probabilmente perché dormivo male.
In definitiva l’esperienza, come ormai si dice, deve essere parecchio migliorata se si vuole puntare a una maggior percentuale di vaccinati.



