L’U.S. International Ampere
L’ampere è l’unità base dell’intensità di una corrente elettrica; nel Sistema Internazionale è una delle unità fondamentale e quindi le altre misure elettriche si calcolano rispetto ad essa. La definizione del 1946, resa ufficiale nel 1948, lo definiva come «l’intensità di corrente elettrica costante che, se mantenuta in due conduttori lineari paralleli, di lunghezza infinita e sezione trasversale trascurabile, posti a un metro di distanza l’uno dall’altro nel vuoto, produce tra questi una forza pari a 2×10−7 newton per ogni metro di lunghezza»; dal 2018 la definizione è diventata «la corrente elettrica che corrisponde al passaggio di 1/(1,602176634×10−19) cariche elementari per secondo.» (il che significa che ora il coulomb sarebbe più elementare dell’ampere… ma facciamo finta di niente).
Ma naturalmente si parlava di ampere anche prima del 1946: la prima definizione ufficiale è del 1893, nel Congresso Elettrico Internazionale di Chicago, e fu definitivamente approvata alla Conferenza Internazionale di Londra del 1908. La definizione era più pratica: un ampere corrispondeva alla quantità di corrente elettrica che deposita 1,118 milligrami di argento al secondo partendo da una soluzione di nitrato d’argento; l’unità era chiamata “ampere internazionale” proprio perché frutto di un accordo internazionale. Questo aiutava parecchio, perché era possibile avere un campione fisico, un po’ come per il metro e il chilogrammo; però questi campioni avevano una precisione relativamente ridotta, così nel 1948 si calcolò che un ampere internazionale corrispondeva a circa 0,99985 ampere del SI. Ma non è finita qui! Anche i vari campioni sparsi per il mondo avevano delle piccole differenze tra di loro. Gli americani, sempre pronti a non farsi mancare nulla, definirono così l’U.S. International Ampere che corrisponde a 0,999835 ampere del SI. (fonte: E. Richard Cohen, Kenneth M. Crowe, Jesse W. M. Dumond, The Fundamental Constants of Physics.)
Devo dire che mi sfugge l’utilità di definire un’unità di misura che si sapeva sarebbe stata eliminata dopo meno di due anni, ma gli americani sono americani: devono per forza avere misure tutte loro.




Veniamo assediati dai numeri. Come possiamo capire se sono davvero importanti oppure no? Blastand e Dilnot in questo saggio mostrano cosa possiamo fare per capire se siamo di fronte a “una tigre” (qualcosa di davvero pericoloso, a cui quindi dobbiamo fare attenzione) oppure a qualcosa che non lo è affatto. Direi che il “riassunto dei riassunti” nell’ultima pagina del libro dà un’ottima idea dei temi. Eccolo qua, con una rapida mia spiegazione. Buona lettura del libro!