Il Bach benchmark
Far fare matematica a un LLM sta diventando abbastanza facile. Ma come se la cavano con la musica? Il substack Augmented Fifth ha come tema “the intersection between classical music & AI” e ha ideato un benchmark: fare scrivere a un LLM un corale nello stile di Bach. Per chi non è un esperto musicale, questi corali (che poi sono quelli della tradizione luterana) hanno 16 battute divise in quattro gruppi di quattro, si cantano a quattro voci e hanno una struttura fissa, con una modulazione (un cambio di tonalità) nel terzo gruppo per poi ritornare alla tonalità di partenza. Questo è il risultato ottenuto con ChatGPT-6 Astra. Non è certo perfetto, come ha fatto notare Juan Ramón Salgueiro; aggiungo che almeno al mio orecchio è abbastanza palloso, non solo Bach avrebbe fatto molto meglio ma anche i compositori minori dell’epoca ce l’avrebbero fatta.
Detto questo, il risultato è comunque incredibile visto che non penso che questi sistemi abbiano un modello per la musica. Io, fedele al mio motto “tutto e male”, scrissi tre corali tra il 1999 e il 2001. Li trovate sul mio sito: prima o poi li convertirò in Lilypond così il MIDI verrà fuori meglio. È vero che non ho studiato seriamente armonia, conosco solo le regole di base, ma sarei stato bocciato perché sono pieni di quinte e ottave nascoste (quelle parallele spero di averle tolte tutte), che nella musica classica sono un peccato mortale. Insomma ho un’idea di cosa si può fare e cosa no con la musica, e vi garantisco che avere un corale funzionante non è banale…


Il sottotitolo del libro è “critica matematica della ragione politica”. E bisogna dire che un po’ di matematica nel libretto ce n’è, come quando Odifreddi fa notare che la separazione dei poteri è un assioma, non un teorema, oppure la dimostrazione dei teoremi di Arrow sull’impossibilità di una scelta “naturale” quando abbiamo almeno tre alternative e quella del teorema di Balinski e Young sull’impossibilità di una ripartizione dei seggi che sia proporzionale e monotonica. Il livello della matematica presente è quello giusto, così come la spezzettazione del testo in tanti brevi capitoletti, uno per concetto legato a quella che potremmo definire educazione civica.
