Sono finalmente riuscito ad ascoltarlo. C’erano tracce che non avevo mai trovato su bootleg (ma è vero che negli ultimi decenni mi ero fermato). Resta intatto il mio stupore per versioni arrangiate in maniera completamente diversa da quella a cui siamo abituati: sarà anche vero che George Martin (e non dimentichiamo Geoff Emerick) aiutavano, ma la capacità dei Beatles di ottenere un risultato che è molto maggiore della somma delle parti è sempre strabiliante, e credo che conti parecchio nella magia dei loro brani, che altrimenti spesso non sarebbero stati nulla di eccezionale.
Per quanto riguarda i pezzi postumi, in Free as a Bird la traccia vocale di John è stata davvero ripulita bene e tutto il suono è molto più arioso, ma secondo me era già venuto molto bene in originale. Certo, oggi si potrebbe ancora migliorare la voce di John barando come in Now and Then, ma ne vale la pena? Real Love invece è stata una scoperta: sono riusciti a renderlo quasi decente, e come dicevo è tutto merito del missaggio. Per quanto riguarda Now and Then, continua invece a essere una schifezza, nonostante gli sforzi davvero erculei nella produzione.
Nota a margine: ho anche ascoltato la versione 2023 degli album rosso e blu. A parte i brani aggiunti (come This Boy che è sempre stato un mio favorito, tanto che quando su Usenet avevamo fatto il CD di cover Let It r.m.b. avevo mandato la mia versione live) hanno fatto un lavorone sui primi hit. C’è una quantità di particolari che non avevo mai sentito, Please Please Me per esempio è favolosa.
Ah: ho chiesto a Gemini “nel remix di Free as a Bird in Anthology 4 cosa è cambiato?” e ha osato rispondere “È importante fare una piccola precisione: non esiste un album ufficiale chiamato Anthology 4. Probabilmente ti riferisci al remix contenuto nella raccolta “1+” (pubblicata nel 2015) o alla versione inclusa proprio nel nuovo “Album Blu” (2023) di cui stavamo parlando.” (e giù con le spiegazioni del mix 2023). Quando gli ho ribattuto “no, Anthology 4 è parte del remix del 2025 di Anthology e ha una versione rimixata di Free as a Bird nel secondo CD del volume” allora si è ripreso, dicendo “Hai ragione, chiedo scusa per la confusione iniziale: mi stavo riferendo alle pubblicazioni precedenti (2015 e 2023), ma con l’uscita della nuova edizione di Anthology (2025), il panorama è cambiato radicalmente.” (poi ha ricicciato più o meno le stesse cose, ma questo me lo aspettavo…)



Quest’ultimo libro di Andrea Monti recupera e completa i testi più tecnici che ha pubblicato negli anni passati. Monti è un avvocato, e lo si nota dalla dovizia di particolari legali che si trovano nel testo: ma soprattutto da quando lo conosco (eravamo ancora nello scorso millennio…) è sempre stato interessato a leggere lo sviluppo tecnologico da un punto di vista olisitico, guardando non solo l’aspetto mediatico ma anche quello legale. Questo testo è breve, ma densissimo: probabilmente se l’avesse scritto qualcun altro avremmo avuto una lunghezza doppia. Questo significa che la lettura deve essere meditata: mi sono segnato decine di annotazioni mentre procedevo. Ma significa anche che arrivando al fondo si ha una visione molto più completa del tema, anzi dei temi, in questione.