ia 2026, IA e informatica

Il papa sull’IA

Leggendo questo post di Gary Marcus ho scoperto che lo scorso 30 ottobre c’è stato in Vaticano un incontro promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita e dal Future of Life Institute (che non ha nemmeno una voce su Wikipedia in lingua italiana…) intitolato The Future of AI: A Dialogue Between the Vatican and the Scientific World on the Developments and Applications of Intelligent Technologies. e dove il papa ha pronunciato un breve discorso. Ora, anche se Robert Prevost ha indubbiamente una qualche idea di come funzionino i sistemi attuali di intelligenza artificiale (ricordo che ha una laurea in matematica) chiaramente Leone XIV parla da un punto di vista totalmente diverso.

Dei cinque punti che ha brevemente trattato nel suo discorso ce ne sono tre che secondo me trascendono la religione. Innanzitutto il secondo: le macchine sono strumenti, non persone. Può sembrare un’affermazione teologica, o tutt’al più filosofica, ma non è così. La logica conclusione di quell’affermazione è che se una macchina ha diritti, o addirittura personalità legale, chi subisce un danno da parte di loro si debbano confrontare con un’entità senza volto. Avete presente le cause contro le multinazionali? Ecco. Se venite investiti da un’auto a guida autonoma, chi paga? Potremmo contestare che un LLM è qualcosa di diverso e c’è chi lo sta già affermando: ma non basta dire una cosa perché diventi automaticamente vera. Occorre dimostrarlo, e non mi pare lo stia facendo nessuno.

Il terzo punto, certe decisioni non devono mai essere delegate, io lo vedo come diretta conseguenza del precedente. Il sottotesto è che non esiste un metodo davvero oggettivo per prendere decisioni, checché se ne pensi; ecco perché non possiamo affidare a un algoritmo una decisione. Questo non significa che gli algoritmi siano inutili: significa che dobbiamo però non tanto capire il funzionamento interno dell’algoritmo – sarebbe spesso impossibile – quanto immaginare quali siano i dati in ingresso e se potrebbero dare delle distorsioni.

Infine c’è il quinto punto, la necessità di standard condivisi, supervisione indipendente e meccanismi di responsabilità chiari. La divisione tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario è ormai ritenuta normale nelle democrazie, anche se paradossalmente non vale per la Santa Sede che è fondamentalmente una teocrazia. Perché non possiamo anche averlo per le IA?

Un’ultima mia considerazione. Marcus ha fatto una sviolinata al papa, dicendo che è il leader che ne capisce di più di IA. È possibile che sia vero, anche se bisogna dire che Leo non ha la necessità di dover prendere azioni pratiche ma può limitarsi a considerazioni etiche. Ma io continuo a credere che i capi di stato debbano scegliere le persone giuste per cercare soluzioni, farsi spiegare quali sono i problemi, quali le strade possibili, e solo a questo punto prendere decisioni. Quello che però mi pare è che se hanno scelto le persone giuste le fanno lavorare così sottotraccia che almeno io non ne so nulla; potrebbe anche essere una buona idea, ma temo che non sia proprio così. E in questo dobbiamo riconoscere che il papa si è invece esplicitamente mosso in questa direzione.

giochi, giochi 2026

Quizzino della domenica: positivo o negativo?

824 – trigonometria

È abbastanza facile vedere che sin(999999!)° non può essere nullo, perché l’argomento non finisce né per 0 né per 5. Ma sapreste dire se è positivo o negativo? Ovviamente l’esclamativo è il fattoriale.

sin(99^9999!)
(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina https://xmau.com/quizzini/p824.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema da Twitter, citato su Math Stack Overflow.)

povera_matematica

“revised”?

CANADA AUGUST GDP -0.0% VS JULY 0.0% (REVISED FROM -0.0%);

Anche se sono certo che non mi crederete, io non ho nulla contro il dire che il PIL canadese ad agosto sia variato del –0,0%. Dire “0,0%” significa che la variazione è tra –0,5% e +0,5%, ed evidentemente chi ha pubblicato il dato ha scelto di mostrare che una decrescita, seppure minima, c’è stata.

Però non riesco a capire come sia possibile dire che il –0,0% sia una revisione del –0,0% indicato inizialmente. Magari il valore è passato da –0,03% a –0,02%; ma dato che il valore usato è a una sola cifra decimale, la stima iniziale è stata confermata. L’economia è molto buffa.

rec 2026, recensioni

Standard Deviations (libro)

copertinaGary Smith si deve essere sicuramente divertito a mostrare come anche autori famosi, come quelli di Freakonomics, hanno usato esempi sbagliati nel loro libro, così come secondo lui se dopo aver detto di avere due figli una persona aggiunge che uno è un maschio nato di martedì la probabilità che anche l’altro sia un maschio non cambiano, nonostante quanto si sente dire (ma qui non lo seguo, anche se è vero che il risultato è strano).
Come il gioco di parole del titolo può fare intuire, il libro mostra come le assunzioni statistiche fatte non solo da noi ma anche da esperti possono essere errate. Ogni capitolo termina con un riassunto, dal titolo “Don’t be fooled”, che può essere usato per verificare se abbiamo capito il contenuto mostrato; alla fine del testo c’è anche un insieme di strategie per accorgersi di quando un dato numerico è errato. Ma limitarsi a leggere questi bignami farebbe perdere la prosa brillante di Smith, che anche quando riprende esempi noti in letteratura lo fa in modo da fare venire voglia di rileggerli. In realtà esempi di IA ce ne sono relativamente pochi, a parte i problemi con il loro addestramento;  ma non è certo per quello che il libro è da leggere. Altamente consigliato.

Gary Smith, Standard Deviations : The truth about flawed statistics, AI and Big Data, Duckworth Overlook 2025², pag. 388, € 8,30 (cartaceo: 17,08), ISBN 9780715655238 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 5/5

giochi

Primaries

esempio di giocoPrimaries è un gioco in cui bisogna riempire la forma data (dove ci sono alcune aree bloccate) con rettangoli tutti di dimensione diversa, e di aree il più simile possibile: il vostro punteggio è la differenza tra la massima e minima area. Io ci ho provato un po’ e posso assicurarvi di essere una pippa: voi magari sapete fare di meglio.

Come vedete dalla figura qui a fianco, la configurazione di rettangoli è nello stile dei dipinti di Piet Mondrian, e uno può anche decidere di salvare il capolavoro che ha composto…

curiosità 2026, curiosita'

L’ora intercalare

Per alcuni decenni, da quando abbiamo avuto a disposizione orologi atomici molto precisi, abbiamo avuto dei problemi nel misurare il tempo. Dire che un secondo era 1/86400 di un giorno non bastava più, nemmeno considerando il giorno medio, perché la Terra stava leggermente rallentando la sua velocità di rotazione. Si era così deciso di aggiungere quando serviva il cosiddetto secondo intercalare: un secondo aggiunto alla fine del 30 giugno o del 31 dicembre per riallineare la mezzanotte. Abbiamo insomma avuto ogni tanto le 23:59:60, facendo impazzire non so quanti sistemi informatici e inventare nuovi sistemi: per esempio, Google e Amazon rallentavano leggermente i “loro” secondi per riallinearsi dopo qualche ora al nuovo orario

Il piccolo problema, a parte quello di dovere aggiungere ogni tanto il sessantunesimo secondo, è che la Terra sta di nuovo accelerando, e quindi si correva il rischio di dover togliere un secondo. Alla fine così la Conferenza generale dei pesi e delle misure ha tagliato la testa al toro e deciso che dal 2027 si aggiorneranno gli orologi solo quando la differenza con il tempo planetario sarà di 3600 secondi, cioè un’ora; tanto siamo già abituati all’ora legale, ammesso che non la tolgano. Sarà, ma a me pare tanto una decisione presa perché tanto non ci sarà nessuno di noi quando toccherà rimettere a posto gli orologi…

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Una successione un po’ strana

La successione A052999 di OEIS ha una definizione un po’ strana. Prendiamo un numero primo p e cerchiamo il più piccolo numero primo  q che si ottiene permutando eventualmente le cifre di p aggiungendo se necessario degli zeri. Se non ci sono primi, come nei casi iniziali con 2, 3, 5, 7, si scrive 0; altrimenti prendiamo il valore assoluto della differenza |p − q| Per 11 abbiamo 101, e quindi il quinto valore della successione è 101 − 11 = 90; per 13 abbiamo 31 (e quindi per 31 abbiamo 13) e quindi il sesto (e l’undicesimo) sono 18. Ecco i primi ventidue valori della succesione:

0, 0, 0, 0, 90, 18, 54, 90, 1980, 199980, 18, 36, 360, 3960, 3960, 450, 450, 540, 540, 36, 36, 18.

In genere sono numeri non troppo grandi: solo il decimo termine, quello corrispondente a 29, è piuttosto grande, perché il più piccolo primo della forma 2000…009 è 200009. (Ovviamente un numero primo non può finire per 2 o 0, quindi il suo formato è fissato) E il ventitreesimo termine, quello corrispondente a 983? È

79999999999999999999999999999920.

Il più piccolo primo della forma 8000…003 è infatti $8*10^31+3$. Il bello è che poi la successione torna a valori più civili:

720, 18, 90, 72, 36, 90, 18, 144, 18, 36, 54, 270, 900, 414, 450, 450, 36, 18, 630, 720, 54, 18, 720, 810, 1980, 1800, 1800, 2790, 54, 180, 270, 20250, 1800, 1800, 144.

Non si sa se a parte i primi quattro valori la successione avrà mai uno zero, né si sa molto di più su questa successione: magari un LLM può trovare qualcosa, anche se ne dubito. Diciamo che i matematici si divertono con poco.

admin

Oggi i bot cinesi sono in forma

Non vi sembra strano che oggi gli accessi al mio sito dalla Cina siano il triplo di quelli dall’Italia? (ok, a me sembrano più strani i cinque dall’Indonesia)

Ormai non è più possibile avere statistiche decenti per il mio sito, i numeri dei bot sono esagerati e nascondono i pochi veri accessi – per darvi un’idea, ultimamente erano sui 400 al giorno e già lì secondo me c’erano dei bot. Evidentemente c’è molta richiesta di materiale in lingua italiana.

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