_Capitan Mutanda_ (film)

Come tenere buoni per un pomeriggio due ottenni? Portandoli a vedere il film tratto dai libri di Dav Pilkey, mi pare ovvio. Capitan Mutanda (vedi scheda) è l’idea di un supereroe creato da due pestiferi bambini delle elementari, che ovviamente sono più che altro interessati a un discorso coprofilo (non è un grande spoiler dirvi che la battuta chiave del film è “Urano”, che in italiano è così così ma in inglese si pronuncia come “your anus”).
Forse il film avrebbe beneficiato di una decina di minuti in meno nella seconda parte, ma è stato sorprendentemente piacevole anche per Anna ed io, pur senza avere uno specifico sottotesto per adulti come altri film (mi ricordo solo una battuta sull’incapacità di ridere “proprio come una supermodella”). Forse il merito è nel fatto che spesso si passava a un metapiano, con la scena che si fermava e i due protagonisti che spiegavano cosa sarebbe successo a quel punto.
Ah, i pinguini delfini vanno sempre bene!

dito medio

Leggendo la storia del licenziamento della ciclista che aveva mostrato il dito medio al corteo presidenziale statunitense (se l’avesse visto mio figlio ne avrebbe parlato per delle settimane) mi restano due dubbi. Il primo: perché la signora ha deciso di farsi riconoscere pubblicamente? Il secondo: come mai è poi uscita l’intervista dove racconta che un suo (ex) collega maschio cuccato a scrivere commenti osceni non è stato licenziato?

(il fatto che l’intervista sia sul Washington Post, il quotidiano di Bezos, non deve essere così irrilevante, mi sa)

I conti senza l’oste

È interessante notare come in Sicilia l’affluenza sia stata più o meno pari a quella di cinque anni fa (46,6% contro 47.4%) e il PD senza MDP ha perso circa il 2,5% dei propri voti (quindi non in assoluto, dove è rimasto praticamente costante). Insomma i cinque anni del ciclone Renzi sembra si siano persi nel nulla, altro che il 41%.

Il vero punto è però che risulta sempre più probabile che il prossimo Parlamento sarà ancora più in una palude di questo, con il piccolo problema che le Grandi Intese ci potrebbero essere sì… ma con il PD in subordine a Forza Italia. (C’è sempre l’ipotesi alternativa M5S + Lega + Fd’I, ma lì mi sa siamo proprio nella fantascienza). Fossi in Renzi, ci penserei un momento su.

Aggiornamento: Questa immagine (di Markus Della Latta) mostra ancora meglio la stasi. In pratica tutti hanno preso i voti di cinque anni fa, solo che Musumeci ha aggiunto quelli di Micciché perché la destra si è ricompattata, mentre i voti di Crocetta sono passati a Cancelleri. Per il resto, gattopardismo puro.

Test: Personality factors

Tanto per cambiare, eccovi uno di quei soliti test, stavolta da Personality Factors. I miei risultati specifici sono qui sotto: decidete voi se corrispondono 🙂 (la scala è da 0 a 100)

Warmth: 56
Intellect: 94
Emotional stability: 25
Assertiveness: 56
Gregariousness: 19
Dutifulness: 75
Friendliness: 13
Sensitivity: 63
Distrust: 31
Imagination: 44
Reserve: 56
Anxiety: 81
Complexity: 63
Self-reliance: 94
Orderliness: 19
Emotionality: 75

_Vizio di forma_ (ebook)

Seconda raccolta di racconti di “pseudofantascienza” di Primo Levi, scritti tra il 1968 e il 1970, questo libro (Primo Levi, Vizio di forma, Einaudi 2016 [1971], pag. 269, € 6,99, ISBN 9788858422069, link Amazon) è probabilmente meno noto all’interno della produzione del grande scrittore torinese; ed è un peccato. A me piace tanto il suo stile retrò d scrittura, quasi come un osservatore alieno (prendete “Visto di lontano”, per esempio) ma anche come qualcuno che prende un’idea assurda e la infila in un racconto quotidiano (per esempio in “Protezione” che apre la raccolta). Personalmente non mi sono affatto accorto dell’ottimismo che qualche commentatore vede; anzi a me pare che la burocratizzazione spinta da lui narrata (vedi “Le nostre belle specificazioni”) mostri un’alienazione davvero triste; in aggiunta, i suoi racconti terminano sempre con un anticlimax che almeno per me rovina un po’ la storia. “Lavoro creativo” e “Nel parco” mi ricordano il tardo Heinlein, con i personaggi della letteratura che vivono davvero in un universo parallelo, ma lo predatano. Un’ultima curiosità: Stefano Bartezzaghi ha raccontato che Levi era riuscito a farsi assegnare per la sua casa di campagna un numero telefonico che era l’anagramma di quello di casa: insomma il racconto “A fin di bene” deriva anche da una scena di vita vissuta.

Statistiche del sito per ottobre 2017

Il sito xmau.com a ottobre ha più o meno mantenuto i valori di settembre. Le visite sono state 48.090, le pagine 96.113, mentre i visitatori unici sono stati 25.396. Nella top 5 del blog per questo mese abbiamo

  1. Stupri di serie A e di serie B: 1356 visite
  2. Grande Scoop del Fatto Quotidiano!!!1!: 666 visite
  3. Quelle volte che: 589 visite
  4. Facebook, e farti gli affari tuoi?: 555 visite
  5. Codice 1000: 492 visite

ma si vede che è iniziato l’anno scolastico, perché oltre alle solite visite alla pagina sugli accordi (1455) abbiamo la prova del 9 che raccoglie 619 hit e il calcolo manuale delle radici quadrate con 598.

Tra i referrer abbiamo ben 130 visite dal mio articolo sul Post riguardo alla morte di Corrado Böhm; ci sono state anche 9 visite con la stringa «cosa vuol dire rosatellum» (a cui non so se ho risposto 🙂 ).