recuperare file con accesso negato da Windows XP

Dopo che il mio pc è defunto, ero riuscito almeno a salvare l’hard disk. Bene, dico, mi copio tutto il disco e via. E invece no: c’erano dei file (normalissimi html e jpg, mica roba di sistema… che mi sono stati vietati, col messaggio di errore “Access is denied”.
Solo dopo parecchi tentativi, e aver visto con Windows7 che la colpa di ciò era che l’owner dei file era un processo ignoto, ho scoperto come si può fare. La procedura non è affatto banale, quindi me la segno qua.
(a) andare sulla cartella a livello superiore della cartella o del file non copiabile, cliccare col tasto destro e cliccare su Proprietà
(b) cliccare sul tab “Sicurezza” (sarebbe Security qui da me con una versione di Windows in inglese). Se non vedete il tab e siete su XP, dovete andare a disabilitare il “Simple File Sharing”.
(c) cliccare su “Impostazioni avanzate” e poi “Proprietario”
(d) nella lista dei nomi, cliccare sul vostro nome, e già che si è lì spuntare la casella “Cambia proprietario anche per le sottocartelle”
(e) dare tutti gli OK necessari.
Naturalmente dopo che ho scoperto la cosa e ho verificato con la prima directory che effettivamente funzionasse, l’hard disk ha pensato bene di dare forfait…

Quizzino della domenica: Lettura del pensiero

Alla cassa del negozio MediaUniverse oggi ci sono tre offerte del giorno: un ferro da stiro, una stampante e un pacchetto di app per l’iQualcosa. Le offerte sono tutte dietro le casse, quindi chi ne vuole acquistare una deve chiederla in cassa. Una cliente arriva con cinquanta euro e fa “vorrei comprare l’offerta speciale”. Il cassiere le chiede “quale?”, la cliente risponde “la stampante”; il cassiere batte lo scontrino e le consegna la stampante. Dopo un paio di minuti si presenta un altro tipo, sempre con cinquanta euro in mano, e fa “vorrei comprare l’offerta speciale”. Il cassiere, senza fare alcuna domanda, gli consegna il ferro da stiro. Come faceva a sapere che il cliente voleva proprio il ferro da stiro?
(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/mate/problemi/p032.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì.)

_Math Puzzles_ (libro)

[il logo di Mind Your Decision] Presh Talwalkar è un economista matematico, o se preferite un matematico economista. Ha da cinque anni un blog, Mind Your Decisions, dove parla di “game theory and personal finance”. Fin qua nulla di strano. Una delle rubriche fisse del blog di Presh è quella del problemino matematico del lunedì, un po’ come i miei quizzini della domenica. A differenza mia, però, lui propone problemi da molto più tempo: ha così raccolto materiale sufficiente per scrivere un ebook, dall’eloquente titolo Math Puzzles, acquistabile qui (a 4,99$) in formato PDF senza DRM, anche se arriverà presto una versione Kindle.
L’unica vera pecca del libro è la sua minimalità: il testo non è praticamente accompagnato da nessuna figura, se non qualche schema indispensabile per spiegare il problema corrispondente: inoltre temo che il formato della pagina (un Letter, direi) sia scomodo per essere letto da un ebook reader. Io sul PC non ho avuto problemi, per la cronaca. Detto questo, il libro è assolutamente apprezzabile e godibile. I 70 problemi presenti – divisi in tre categorie: numerico/geometrici, probabilistici, strategia e teoria dei giochi – sono per la maggior parte dei classici: ma lo stesso sottotitolo del libro (“Classic riddles in counting, geometry, probability and game theory”) lo ribadisce. Ho apprezzato che l’autore indichi per quanto possibile la fonte dei problemi, compresa di puntatore al sito remoto: lo so che dovrebbe essere il minimo sindacale, ma spesso non succede affatto. Ma soprattutto mi piace lo stile con cui sono esposti i problemi e spiegate le soluzioni. Presh non si limita a dare una risposta, ma si sente che quella è la “sua” risposta; c’è un tocco personale, aiutato dal raccontare come i lettori del suo blog hanno proposto alcuni problemi e dato magari risposte diverse da quelle standard. Inoltre non è un tipo che si preoccupi di non usare metodi biecamente numerici al calcolatore per risolvere i problemi, il che dovrebbe far tirare un sospiro di sollievo a chi teme che ci siano troppi conti da fare per risolverli: quando è così, Excel è più che adatto. Ma la parte più divertente, almeno per me, è quella dei giochi di strategia: a parte che i problemi sono meno noti, Presh non si limita a dare la risposta e la spiegazione ma scrive l’intero processo che porta a trovare la soluzione, partendo dai casi più semplici per aiutare il lettore a capire il perché della soluzione. Da questo punto di vista, il valore didattico è davvero alto: è vero che un libro non può mai insegnare come si pesca, ma una persona che vuole imparare a pescare può trarre molto profitto da un manuale sulla pesca… sicuramente più che andando a comprare un pesce al mercato.
In definitiva, un bel libro per tutti gli appassioanti di quizzini matematici.

basta che sia calda

Scopro da Orientalia che l’Egitto starebbe discutendo dell’approvazione di una legge, denominata “Farewell Intercourse”, che permetterebbe al marito di fare sesso con la propria moglie fino a sei ore dopo la morte della moglie stessa.
In realtà, se comprendo correttamente quanto scritto da Al Arabiya (edizione inglese, naturalmente…), si direbbe che il progetto di legge non ci sia, e che Mervat al-Talawi abbia usato l’affermazione di due anni fa dell’imam marocchino Zamzami Abdul Bari – un tipo piuttosto eccentrico, che se per quello afferma anche che le donne islamiche durante la gravidanza possono bere alcol… – come esempio per impedire che il nuovo parlamento egiziano a maggioranza islamica riduca i diritti delle donne. Però il solo pensiero di far sesso con un morto mi fa rabbrividire…

i negozi, il 25 aprile

Ieri ho fatto acquisti, nonostante fosse il giorno della Grande Festa Laica del 25 aprile. Siamo andati in farmacia a prendere degli antistaminici e del Fluimucil, e passati da Muzza dove abbiamo preso un caffè (io e Anna) e due focaccine (Cecilia e Jacopo). Non siamo andati alla manifestazione, come non ci andremo per un po’ di tempo… almeno fino a che i giovyni non saranno abbastanza grandi da poterci seguire (o poter stare da qualche parte per conto loro)
Quello che però non capisco è perché ci siano state molte più polemiche per l’apertura (facoltativa, e pagando a chi lavora il supplemento festivo) il 25 aprile che per quella in ogni domenica. Evidentemente ci sono feste e feste, e in fin dei conti di domeniche ce ne sono così tante…

Gioco per il dì di festa: Untouchable 11

Avete presente la battaglia navale? Se sì, dovreste sapere che incrociatore, fregate, sottomarini non potevano mai essere disposti nello schema in modo che si toccassero, anche solo per un angolo.
Ecco, qui è la stessa cosa. In Untouchable 11 avete 11 esamini che devono essere messi nella scacchiera quadrata a destra senza che nessuno si tocchi. Secondo l’autore Carl Hoff ci sono solo due soluzioni possibili, a meno di rotazioni e riflessioni. Io non ho nemmeno iniziato a cercarle.

Cura dimagrante a Gmail

GMail è nato per “salvare tutta la posta”. All’inizio era persin difficile trovare il tastino per cancellare un messaggio, poi qualcuno si deve essere accorto che si stava esagerando un po’.
Il guaio è che i 7 giga e rotti di spazio non sono mica poi così tanti, considerando le bieche abitudini di inviare messaggi con allegati di tanti mega: cancellare il messaggio può far perdere il testo, che invece si vorrebbe tenere. Come fare allora per prepararsi alla fine dello spazio?
Eccovi alcune soluzioni possibili, tutte tratte da Digital Inspiration: più o meno semplici, più o meno sicure.
La prima soluzione richiede di avere fiducia, e andare sul sito findbigmail. La fiducia consiste nel dargli accesso alla vostra posta (con un OAuth, il che significa che non dovete dare la password, ma sapete com’è…) Findbigmail scansiona tutti i vostri messaggi e mette dove opportuno delle etichette “Big Mail”, “Really Big Mail”, “Ultra Big Mail”; a questo punto voi accedete nuovamente alla webmail, cercate quei messaggi e decidete cosa fare.
Un’alternativa è sfruttare la possibilità di connettersi via IMAP4 al server di Google: scaricando e installando l’applicazione IMAPSize ci si connette al server di Google, si seleziona la dimensione minima dei file considerati “grandi”, e poi li si può cancellare oppure eliminare gli allegati – magari salvandoseli prima in locale, non si sa mai. I paranoici non accetteranno comunque il lanciare un’applicazione sconosciuta; dal mio punto di vista questo è però il miglior compromesso.
Infine Digital Inspiration presenta un sistema che sfrutta GDocs per accedere a GMail. In questo caso non c’è nessuna nuova autorizzazione da dare: però le istruzioni mi sembrano sufficientemente complicate per non tentarci nemmeno… Vabbè, potete fare la vostra scelta!