Essere presi per i fondelli

Perfino la BBC afferma che la nuova versione del regime egiziano, secondo la quale Giulio Regeni è stato ammazzato da una banda specializzata nel rapire e torturare gli stranieri – evidentemente ispirata all’Arancia Meccanica, visto che i membri inopinatamente tutti uccisi in uno scontro a fuoco non pensavano nemmeno di cercare di guadagnare soldi con il tutto – è “implausible”; tradotto dall’understatement albionico, stanno prendendoci per i fondelli.

_Numeri_ (libro)

9788815254146Confesso di non avere esattamente capito qual era lo scopo di questo libro. (Umberto Bottazzini, Numeri : Raccontare la matemativa, Il Mulino 2015, pag. 208, € 14, ISBN 9788815254146) La prima parte non parla in realtà tanto dei numeri, quanto piuttosto della nascita della matematica nell’antichità: la lettura dovrebbe essere alla portata di tutti, e ho trovato alcune considerazioni che non conoscevo affatto. Dei numeri veri e propri si parla nell’ultimo terzo del libro: l’approccio mi pare però ondivago, con punti fin troppo semplici e punti che invece sono assolutamente incomprensibili per chi non sa già quelle cose: né ci sono considerazioni di filosofia della matematica, se non in minima parte. Il risultato finale secondo me è un testo che non è né carne né pesce, perché non riesce ad avvicinare la persona curiosa che però non ha una solida competenza matematica e non attira chi la matematica la sa ma vorrebbe conoscerla.

Orologiao, ao, ao

Io sono ancora della generazione che per sapere che ora è usa un orologio. Essendo io quello che sono, il mio orologio è un Casio da 25 euro o giù di lì, con doppio display a lancette e a cristalli liquidi: quest’ultimo fa anche da datario e da cronometro, ed è in genere lasciato sulla data.
In trent’anni di orologi Casio di questo tipo, ho imparato che vanno tutti leggermente in ritardo: diciamo meno di un secondo al giorno, anche se non mi sono messo a fare esperimenti per verificare se c’è una diversità stagionale. Non è un grave problema, una volta al mese lo riallineo. Però ho scoperto che questo esemplare particolare ha un problema: la parte analogica rallenta di più. Mercoledì ho scoperto che mentre la parte digitale aveva un ritardo di una decina di secondi quella analogica era indietro di due minuti. Il guaio è che per l’appunto io tendo a guardare le lancette perché è più semplice conoscere l’ora, e per uno come me che si muove sempre sul filo dei minuti la cosa diventa problematica.
Se fosse tutto l’orologio a perdere colpi me ne farei una ragione senza pensarci troppo su, ma questo mi lascia davvero perplesso. Come è possibile che due orologi comandati dallo stesso quarzo si comportino in modo così differente?

Toh, un aggiornamento di Flash

Grazie a Maurizio Firmani ho scoperto che ieri c’è stato un nuovo aggiornamento di Flash Player: il quattordicesimo negli ultimi dodici mesi, a nemmeno due settimane dall’ultimo. Volevo scrivere delle argute considerazioni sul numero di major release pubblicate in questi mesi, ma mi pare di aver capito che ne fanno una ogni tre mesi giusto per divertirsi: ma questa, essendo una minor, serve evidentemente per tappare una falla.

Sono andato sul sito – non mi fido di Adobe, non voglio che mi installi roba a mia insaputa – e ho scoperto che ora non solo mi dicono Yes, install the free McAfee Security Scan Plus utility to check the status of my PC security., ma anche Yes, install True Key™ by Intel Security to say goodbye to the hassle of passwords.: entrambi naturalmente spuntati di default, per costringere il povero utente a guardare cosa sta facendo. Chi si è trovato McAfee SSP installato sa quanto sudore occorra per toglierlo: non ho nessuna intenzione di provare un gestore di password.

L’unica cosa che mi chiedo è perché esista ancora un programma per cui spunta almeno un exploit al mese, e perché i siti continuano a usarlo. Sul mio browser flash è bloccato di default, ma purtroppo per fare le vignette devo averlo :-(

Lavori in corso

Domani (venerdì santo) questo blog con tutto il mio sito e vari altri siti verrà spostato su un nuovo hardware, con un nuovo sistema operativo. Se non funziona qualcosa cercheremo di rimetterlo in sesto il prima possibile.

Sfruttare bene il tempo

Quello che stupisce non è che Matteo Salvini si sia fatto fare un servizio fotografico mentre passava davanti ai luoghi degli attentati bruxellesi, immagino rompendo le palle alla polizia (che tanto non è capace a cavare un ragno dal buco, quindi in realtà non viene infastidita): quello è il minimo che ci si possa aspettare da lui.
Quello che stupisce è che l’europarlamentare Salvini fosse dalle parti dell’Europarlamento.

L’Inps e le lettere arancioni

Avete probabilmente letto che l’Inps vuole spedire sette milioni di lettere contenenti estratto conto contribuitivo e simulazione della pensione. A dirla tutta, leggendo l’articolo mi pare che più che altro questa sia una manovra pubblicitaria per convincere la gente, e soprattutto i giovani, a prendersi SPID, la Grande Identità Digitale Italiana (privatizzata).

Mentre Boeri si fa un po’ di pubblicità, vi racconto i miei tentativi di conoscere la simulazione della mia pensione. Pur non avendo SPID ho un pin digitale per l’Inps, e quindi posso già accedere online da alcuni anni. Quando venne pubblicizzata la simulazione della pensione, provai a farmela calcolare, e fui sonoramente spernacchiato: avendo io un certo numero di anni di contribuzione SIP, che aveva il fondo telefonici che ora è stato inglobato (per mia fortuna) ma ha una gestione separata, non potevano ancora farmi i conti, e avrei dovuto aspettare il 2016. Ora ho riprovato: a quanto pare la parte SIP è stata integrata, ma la pensione non me la calcolano comunque… perché ho dei contributi nel settore pubblico. Come ho fatto, direte voi? Semplice. Nel 2001 ho avuto una collaborazione con l’università di Pisa che mi ha fruttato ben sei milioni di lire, o meglio 3098,74 euro, sui quali ho pagato il 10% di contributi, cioè 309,87 euro. Bene, ho fatto un po’ di conti. Quei 309,87 euro dovrebbero darmi circa 1 (un) euro al mese di pensione aggiuntiva. Cara Inps, non potevi calcolarmi l’estratto conto senza quei lauti contributi? Cosa sarebbe cambiato?

Quizzino della domenica: non fare tris

Immagino che sappiate tutti giocare a tris, e che sappiate tutti che a meno di non cimentarsi con un bambino di tre anni una partita tipica finisce con un pareggio. Bene: immaginate di essere da soli a giocare, e che il vostro scopo sia mettere il maggior numero possibile di crocette senza fare tris. Quante ne potete inserire?

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p197.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema numero 16 dell’American Junior High School Math Exam 1988).