Quizzino della domenica: somma delle cifre

Consideriamo tutti i multipli di 2016 e calcoliamo per ciascuno di essi la somma delle loro cifre. Qual è il minimo valore che si può ottenere? Per fare un esempio pratico, se anziché 2016 avessimo 91 allora la risposta sarebbe 2, perché 91×11=1001 e la somma delle cifre di 1001 è appunto 2 (e la somma delle cifre di 91 è 10: non si continua a rifare la somma delle cifre della somma, come nella prova del nove). Non è possibile avere un multiplo di 91 la somma delle cui cifre è 1, perché dovrebbe essere un numero della forma 1000…000 che ha solo fattori 2 e 5, mentre 91=13×7.

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p201.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Variazione di un problema proposto alle Olimpiadi della Matematica del 2016).

_The Speed Math Bible_ (ebook)

B00LT2G0JSVisto che pare che l’edizione italiana di questo ebook (Yamada Takumi, The Speed Math Bible, Kindle 2014, pag. 271, € 3,49, ASIN B00LT2G0JS) sia un bestseller Kindle e uno dei rarissimi casi di libri autoprodotti che ha avuto successo da noi, ho provato a vedere come è fatto. Conoscevo già quasi tutte le tecniche presentate, ma quello lo immaginavo già prima di leggerlo: come sempre è laprsentazione che conta in questi testi. Ecco, è proprio l’approccio iniziale, quello in cui l’autore spiega che queste tecniche sono utili non tanto di per sé ma perché migliorano le capacità e l’autostima di chi le segue, che non mi è affatto piaciuta. Sarebbe stato meglio limitarsi alla giustissima affermazione secondo cui anziché mettersi a seguire pedissequamente un metodo fisso è opportuno dare un’occhiata ai dati per vedere se è possibile trovare un sistema più semplice per arrivare al risultato. L’altra cosa che non ho per nulla capito sono gli intermezzi di teoria dei giochi (si fa per dire) e di curiositànumeriche, che non hanno attinenza con il resto del testo; la parte sulle approssimazioni delle operazioni è forse la più interessante, ma mi pare che avrebbe meritato più spazio. Poi intendiamoci, far funzionare il cervello è sempre una buona cosa!

diaconesse

Ora sono tutti a parlare di papa Francesco che ha aperto alle diaconesse. In realtà, da buon gesuita, ha detto che si potrebbe «Costituire una commissione ufficiale» che studi ««Qual era il ruolo della diaconessa in quel tempo» (nei primi secoli della Chiesa, insomma). Diciamo che inizierò a pensare che stia succedendo qualcosa quando vedrò la fine dei lavori della commissione… sempre che questi lavori partano.
Guardando da un punto di vista puramente teologico la questione, c’è un conflitto tra i testi del Nuovo Testamento, dove Paolo manda i saluti a una diaconessa come se fosse una cosa normale, e la prassi degli ultimi secoli che ha spostato il diaconato da ciò che era inizialmente, cioè un ministero di servizio, a un gradino specifico dell’ordine sacerdotale. In pratica, o la commissione riesce a trovare un modo per spiegare con dovizia di particolari che la parte caratterizzante del sacerdozio è la consacrazione dell’eucarestia o non se ne farà mai nulla. Ma voi ce li vedete i cardinali curiali che stravolgono tutta la struttura attuale? Per dire, oggi tutti i cardinali sono fatti automaticamente vescovi se non lo erano già: ma di per sé il cardinalato è diviso in tre ordini, diaconale, presbiteriale e vescovile. Visto che l’ordinazione vescovile di un cardinale non è un dogma, in linea teorica se esistessero diaconesse potremmo avere cardinali donna. Pensate solo cosa succederebbe a certi gruppi di cattolici dalle nostre parti :-)

Roll The Dice (app)

Roll The Dice è un’app di Massimiliano Carulli che lancia i dadi. In realtà ne lancia uno per volta, anche se poi salva le somme parziali e quindi simula il lancio multiplo: la cosa bella è che si può scegliere quale dado lanciare (da 4, 6, 8, 10, 12, 20 oppure una moneta), e che il lancio si fa scuotendo il telefono.
L’unica pecca che vedo è sulla documentazione, piuttosto inesistente (e non dite che è tutto chiaro: è vero che io non sono molto sveglio, ma con la versione precedente non riuscivo a capire come cambiare tipo di dado…) Però se vi serve un dado sarete a posto!

pagare le tasse

Sto cercando di compilare il 730. Quest’anno Telecom ha deciso di non fare assistenza direttamente via Accenture, ma ha “affittato” un CAF. Vabbè. L’Agenzia delle Entrate quest’anno ha deciso non solo di fare il 730 precompilato, ma anche di fare in modo che chi accetta quei dati è a posto e non gli rompono le palle. Ci ho pensato un po’ su, ho visto che tutto quello che mancava erano pochi euro di scontrini di farmacia, e ho detto “facciamo così, che almeno mi tolgo il pensiero”.

Do l’ok per il modello, e mi viene scritto “modello errato: due anomalie”. Vado a vedere cosa è successo, e scopro che all’Agenzia delle Entrate hanno correttamente messo i miei redditi da traduzione e le royalty per i libri che ho scritto nel rigo D3, ma non hanno messo il numerino “1” nella casella “tipi di reddito”. In compenso, nel rigo D1, redditi da capitale (che non ho), hanno messo il l numerino “1” nella casella “tipi di reddito”. Beh, mi direte, scambia i numerini e sei a posto. Macché. Se faccio una modifica evidentemente perdo il bollino di conformità, e per ottenerlo dal CAF dovrei mandare tutta la documentazione delle mie detrazioni, comprese quelle di otto anni fa per le spese edilizie.

Semplice, vero?

Aggiornamento: (13 maggio, 16:00) Ho controllato la mia versione del 730 precompilato, che mi ero scaricato dall’AdE: è corretto. Quindi è CAF Italia 2000 che ha – non si sa perché – una versione sbagliata. Alla faccia delle procedure.

Aggiornamento: (13 maggio, 17:00) Sono riuscito a togliere la delega al CAF e spedire direttamente il mio 730 via FiscOnLine :-)

Ho venduto un numero negativo di copie

Come forse ricordate, Matematica in pausa caffè non è stato il primo libro che ho pubblicato. Nel 2011 è stato edito per i tipi di Vallardi Matematica in relax (non ho una grande fantasia con i nomi, lo so), che è ancora in catalogo.
Ieri mi è arrivato il resoconto delle vendite 2015, e ho scoperto di aver venduto −9 copie. Sì, un numero negativo. Per chi si fosse stupito, provo a spiegare cosa è probabilmente successo. Le librerie non comprano i libri, ma li prendono in conto vendita: quindi hanno sempre il diritto di rimandarli all’editore. Sulle novità da bancone questo significa che si prendono pacchi di libri e dopo qualche settimana li tolgono per fare spazio ad altri pacchi; per libri come il mio dove tipicamente viene presa una singola copia è più probabile che ci siano state librerie che hanno chiuso e restituito quello che avevano. Il risultato finale è che il mio bilancio annuale è di −4,76 euro, che sommati ai −7,75 dell’anno scorso (non avevo mica recuperato l’anticipo datomi con le royalties…) fanno un totale di −12,51 euro.
Per chi fosse preoccupato delle mie finanze, una rassicurazione. L’edizione elettronica del testo ha venduto ben 42 copie, per un totale di 31,54 euro: quindi finalmente i miei conti sono in nero. Mi sento come quelli che hanno pagato l’ultima rata del mutuo ;-)