
Lunedì avevo indicato un indirizzo email a cui scrivere per segnalare le buche più pericolose a Milano. Non me l’ero ovviamente inventato, ma l’avevo letto sul Corsera, raccontato dall’assessore Granelli. Ho mandato un paio di segnalazioni – andando in bici, le buche sono un pericolo doppio, come potete immaginare – e stamattina ho ricevuto questa risposta:
Buongiorno, si comunica che in via del tutto eccezionale, per la presente richiesta si è provveduto comunque a segnalarla al competente Reparto Strade, per il necessario intervento.
Si precisa che la presente casella di posta elettronica è una casella interna dell’Unità Tecnica Suolo e Sottosuolo, pertanto non di competenza.
Tali tipologie di segnalazioni dovranno essere inoltrate unicamente tramite il Portale del Comune di Milano, canale istituzionale, accedendo a Contattami, con dovuta registrazione che provvederà con tempistica definita ad inoltrare all’Area di competenza.
È bello vedere che l’assessore non sa come funziona il sistema informatico del comune: sembra quasi di trovarmi nella mia azienda. Il guaio però è un altro. Qui sotto vedete le varie categorie che posso scegliere quando entro in ContattaMi (non da Firefox, perché mi si blocca). Quale sarà quella giusta? Mistero misterioso. E mi sa che non posso neppure chiederlo a Granelli.

La “bassa risoluzione” di cui Massimo Mantellini parla in questo libro (Massimo Mantellini, Bassa risoluzione, Einaudi 2018, pag. 130, € 12, ISBN 9788806233549, 
Non guardatemi male. Non ho mai letto nessuno dei fumetti del ciclo di Sandman, quindi mi sono dovuto fare una cultura al volo sul tema, anche se formalmente il libro può essere letto indipendentemente dai fumetti. Però in questo caso (Neil Gaiman, The Sandman – Cacciatori di sogni [The Sandman – THe Dream Hunters], Dana 2017 [1999], pag. 131, € 15,90, ISBN 9788894213423, trad. Daniele Brolli,