Il comune risponde (più poi che prima)

Il 24 aprile scorso, mentre pedalavo per andare in ufficio, mi sono accorto che un semaforo era stato girato e quindi puntava nella direzione opposta rispetto a quella corretta. Sono abbastanza convinto che ci sia qualcuno che si diverta a girare i semafori: qualche volta, se sono a piedi, li ho rimessi direttamente a posto io, ma qua era in una pessima posizione e quindi mi sono limitato a segnalare la cosa sul sito del comune, nella solita pagina dove ti devi tra l’altro autenticare per ridurre la possibilità che qualcuno si diverta.

La risposta («la Sua segnalazione è stata inoltrata al servizio tecnico competente che attiverà la procedura necessaria alla risoluzione del problema intervenendo quanto prima possibile per rimuovere l’inconveniente segnalato . a seconda del grado di urgenza riscontrato rispetto ad altre situazioni critiche presenti sul territorio.») mi è arrivata ieri pomeriggio, 10 maggio.

Attenzione: non mi sto lamentando per i tempi lunghi di ripristino del semaforo (che comunque è ancora storto, per la cronaca): non ho idea dei tempi necessari per mandare fuori una squadra. Mi sto lamentando per i dieci giorni lavorativi necessari per prendere una segnalazione dal CRM e smistarla. E mi sto lamentando per una ragione ben precisa: come puoi sperare di aumentare almeno un po’ il senso civico della gente se non mostri che effettivamente le segnalazioni servono a qualcosa?

Il Carnevale della Matematica live a Napoli

Sì, l’avevo già scritto quasi un mese fa, ma sono ragionevolmente certo che ve ne siete dimenticati: repetita iuvent.

Coloro tra i miei ventun lettori che vivono dalle parti di Napoli saranno sicuramente lieti di sapere che il 18 e 19 maggio, insomma alla fine della settimana prossima, MaddMaths! ha organizzato il primo Carnevale della Matematica dal Vivo. Dopo dieci anni di soli post sui blog, finalmente potrete vedere di persona alcuni tra i più importanti divulgatori matematici nella bella lingua del sì.

Il programma completo si trova sul sito di MaddMaths!; io racconterò dei paradossi matematici venerdì 18 alle 18. La sede è quella storica dell’Università di Napoli del Complesso dei SS. Marcellino e Festo; gli incontri sono dedicati alle scuole superiori, ma ci sono anche iniziative per i più giovani, anche per le primarie!

Per i curiosi, io arriverò venerdì intorno alle 14:30 e partirò sabato verso le 17.

Pork barrel

La parola di oggi su A.Word.A.Day – rectius, la locuzione – è pork barrel: spendere soldi governativi per fare un favore ai propri elettori. All’inizio il pork barrel era un barile dove tenere la carne di porco; solo col tempo è diventato un posto dove recuperare facilmente soldi.

La traduzione che ho trovato in giro è “marchetta elettorale”. Sarà che ormai la legge Merlin ha troppi anni e che il termine marchettaro si è spostato di significato, ma non la sento così forte. Avete dei suggerimenti?

Vendite 2017 di Matematica in relax

Tecnicamente il libro, almeno in edizione cartacea, è fuori catalogo: però l’anno scorso ne sono state comunque vendute 49 copie, e la giacenza finale è di 52. Poi ci sono 31 copie in ebook… e non mi sono neppure accorto che finalmente non è solo in pdf ma anche in epub/kindle. Magari una volta che è in offerta me lo compro anche :-)

(per i curiosi: il totale lordo delle royalties è 47,55 euro, che rimangono lì in attesa finché non arrivano a una cifra decente. Quindi non pago da bere :-) )

Buffoni

Per due mesi hanno rotto le palle dicendo che avevano vinto loro. Hanno anche per buona parte un programma populista sovrapponibile. Peccato che ognuno di loro continuava a strillare che lui aveva vinto più dell’altro. Quel pover’uomo di Mattarella le ha provate tutte. Lunedì ha chiesto loro per l’ultima volta di mettersi d’accordo oppure ci avrebbe pensato lui: quelli hanno tuonato lamentandosi di lesa maestà e definendo persino la data del voto (previo decreto di Gentiloni, immagino). E oggi vengono a chiedere ventiquattr’ore di tempo, come gli studenti che non hanno nemmeno aperto il libro e si vedono interrogati? Sono solo dei quaqquaraquà.

p.s.: so bene che si scrive quaquaraquà o al più quacquaraquà. Ma lasciatemi almeno la soddisfazione di creare un’altra parola con la doppia q.

Casamonica e la telecrazia

Premessa di base: se io fossi stato nel bar oggetto del raid dei Casamonica me se sarei stato zitto e muto. Il problema non è “solo la disabile ha protestato”, a meno che la NRA abbia aperto una filiale italiana e cerchi di venderci delle armi.

Le domande che mi faccio sono un po’ diverse da quelle standard, mi sa.
– com’è che l’aggressione è arrivata a Pasqua e lo si è venuto a sapere solo l’altro ieri?
– anche la polizia l’ha saputo solo l’altro ieri?
– com’è che all’atto dell’arresto erano presenti «Nello Trocchia e il filmaker Giacomo del Buono della troupe di Nemo»? Erano lì per caso?

Sarò grato a chiunque sappia darmi qualche risposta: magari sono sotto gli occhi, bastava cercare, ma non ci sono riuscito.

C’è qualcosa che non va

Quello che si ha nel campionato di calcio italiano è uno dei pochi casi in cui si può davvero dire “solo la matematica impedisce alla Juventus di dire di aver vinto lo scudetto”. Perché non lo vinca dovrebbe infatti perdere le prossime due partite mentre il Napoli le vince, il tutto con una differenza reti totale di almeno 16 gol, tipo due sconfitte 4-0 e due vittorie con lo stesso risultato. Diciamo che è alquanto improbabile.

Il punto è che in questo modo sarebbe il settimo scudetto consecutivo per la squadra bianconera. Se volete, potete dire che sono tutti rubati: non cambia molto la cosa. Quello che penso, da persona che viene a sapere i risultati delle partite tipicamente il giorno dopo, è che se non ci sono alternative vuol dire che il calcio nostrano qualche problema ce l’ha. Posso immaginare un gruppetto di quattro o cinque squadre più forti con le altre che fanno da comprimarie, ma almeno tra di esse un minimo di alternanza ci dovrebbe essere. Così mi pare invece una roba tipo la DC nella prima repubblica. Moriremo tutti juventini?

Quale sarebbe il record?

Scopro che l’Huffington Post fa un articolo citando il Mattino che afferma che Angelino Alfano “è il ministro più longevo della storia della Repubblica”, perché “è al governo da quasi duemila giorni consecutivi”, mentre “nella sua carriera è stato ministro per quasi tremila giorni”.

Giulio Andreotti è stato ministro delle Finanze dal 6 luglio 1955 al 1. luglio 1958, ministro del Tesoro dal 1. luglio 1958 al 15 febbraio 1959, ministro della Difesa dal 15 febbraio 1959 al 23 febbraio 1966 e ministro dell’Industria dal 23 febbraio 1966 al 12 dicembre 1968, almeno secondo Wikipedia. (Per la parte del ministero del Tesoro sono dovuto andare alla pagina del Fanfani II perché non ci stava nella colonnina di destra :-) ) Tredici anni e mezzo sono quasi cinquemila giorni. Ieri sono cinque anni dalla morte del divo Giulio: l’hanno dimenticato tutti, o almeno tutti i giornalisti?