L’app di PosteItaliane pensa agli umarell

Ieri mattina sono dovuto andare a ritirare una raccomandata in posta. Una volta le lasciavano in un ufficio più lontano ma che era aperto al pomeriggio: ora invece devo andare in quello più vicino che però chiude alle 13:50.
Per evitare di perdere tempo ho pensato “usiamo l’app e prenotiamo”. Peccato che alle 8:05 il primo orario disponibile fosse per le 9:00, tanto che ho fatto prima ad arrivare, prendere il mio numerino e aspettare il turno. Non pretendevo le 8:20, ma immaginavo che 35 minuti di anticipo per il turno delle 8:40 fossero sufficienti, e invece no. Per la cronaca, il numerino preso con il furbofono era A00, quindi nemmeno da dire “avevano già riempito lo slot”.
Evidentemente non vogliono dare troppo fastidio ai pensionati e agli umarell che si fiondano non appena l’ufficio postale apre”.

Il mio prossimo libro

Ci siamo (si fa per dire): stanotte ho spedito all’editore il manoscritto del mio prossimo libro. Se tutto va bene lo troverete a settembre nelle librerie reali ed elettroniche.
Una buona notizia per molti dei miei ventun lettori: di matematica stavolta ce n’è ben poca. (Un po’ ce n’è, non riesco proprio a farne a meno). Più che altro parlo di pettegolezzi su alcuni numeri, partendo dai significati non matematici, raccontando cose non sempre note e soprattutto rovinando le leggende che circolano spesso. Inutile dire che c’è un capitolo sul Quarantadue.

Statistiche del sito per aprile 2018

Mamma mia che calo, peggio del PD a marzo! 19.151 visitatori unici e 38.591 visite, con 79.908 pagine e 216.359 accessi. Se guardate marzo capirete il deficit.
Non parliamo poi della top 5: l’unico vantaggio è che quattro dei cinque post sono del mese.

  1. Quizzino politico: 637 visite
  2. Centro Operativo Postale: 536 visite
  3. Chi di conversioni di unità di misura ferisce: 499 visite
  4. Il figlio non riconoscibile: 418 visite
  5. Quizzino della domenica: vecchi libri: 376 visite

Infine, la pagina sugli accordi ha avuto 632 hit.

Quizzino della domenica: sette e undici

Alice, Bruno, Carla, Dario ed Elena, tutti logici perfetti, partecipano a un esperimento. Ci sono nove foglietti adesivi, quattro dei quali hanno scritto il numero 11 e cinque hanno scritto 7. Ciascuno di loro ha un foglietto attaccato alla sua fronte, e che quindi può essere visto da tutti gli altri ma non da lui o lei: Elena è inoltre bendata.
Interrogati a turno, Alice dice “non so qual è il mio numero”. Bruno dice “non so qual è il mio numero”. Carla dice “non so qual è il mio numero”. Dario dice “non so qual è il mio numero”. Elena dice “dice “so qual è il mio numero”. Qual è il suo numero?


(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p310.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Varsity Math)

_The Ramshead Algorithm_ (ebook)

[Nota: ho ricevuto il libro tramite il programma Early Reviewers di LibraryThing]
Premessa: non mi sono piaciuti tutti i racconti di questa antologia (KJ Kabza, The Ramshead Algorithm : and Other Stories, Narcissus Press 2018, pag. 3.54, €4,91, ISBN (cartaceo) ISBN: 978-1-939056-13-9, link Amazon). Il problema però è mio: alcuni di essi più che fantascienza e fantasy tendono verso l’horror che non è proprio il mio genere. Detto questo, devo riconoscere a KJ Kabza una fantasia sfrenata. Non è facile scrivere racconti di fantascienza con idee nuove, ma devo dire che ho apprezzato particolamente quello che dà il titolo alla raccolta, l’atmosfera umana ma forse no di Heaventide e i viaggi spaziali di We Don’t Talk About Death, tutti con un qualcosa di non standard. L’ultimo brano, You Can Take It With You, è più che altro un romanzo breve; peccato per la fine forse un po’ tirata, perché l’idea e la realizzazione nelle prime ottanta pagine erano davvero buone.
Ammetto di avere avuto qualche problema con la lingua: non è un inglese sempre facilissimo. Ma in definitiva è un testo consigliato.

Grandissimo risultato di Gianluca Comazzi!

Ricordate il programma elettorale di Gianluca Comazzi quando si è candidato in Regione Lombardia? Tra i vari punti c’era

Garantire il ripristino del vecchio percorso della autolinea 51

Bene. Potete leggere sul sito ATM che dall’11 giugno «La linea 51 ripristina il percorso su via Murat, con un nuovo capolinea a Zara M3/M5.». Non sono passati nemmeno due mesi dal giorno delle elezioni e Comazzi ha già ottenuto un GRANDE risultato! Cosa volete di più dalla vita?

(ecco, quello che io non vorrei è la solita letterina autoincensatoria di Comazzi. Chiedo troppo? Guardi, Gianluca Comazzi, a me in realtà tornava più comodo il capolinea della 51 in piazzale Istria così quando tornavo le sere di inverno scendevo dalla lilla e mi facevo tre fermate di bus. Quindi non mi venga a dire che devo essere contento)

Sai a quanto serve

Io sono contrario alla Polizia Postale che “si attiva nei termini di legge” per gli auguri di morte a Giorgio Napolitano.

Giusto per mettere le cose in chiaro, ritengo quei commentatori dei minus habens – mi sono scocciato di dire “analfabeti funzionali” – che non si rendono conto di quello che scrivono, e probabilmente cascheranno dalla nuvole quando la PolTel andrà a trovarli… salvo poi cercare i quindici minuti di notorietà facendosi intervistare da Corriere o Repubblica. L’unica condanna sensata sarebbe vietare loro l’uso di Internet e costringerli a tornare al bar a vomitare odio.

Quello che io vorrei è che i giornali smettessero di segnalare questi commenti. Tanto lo sappiamo tutti che i minus habens esistono, e siamo anche capaci di andare da soli a leggerli. Ogni volta che questi commenti vengono pubblicizzati è un passetto in più verso una leggina che con la scusa di evitarli taglierà pesantemente la libertà di opinione, cosa che mi preoccupa molto più di una serie di “possa tu morire male”.