[Disclaimer: ho ricevuto una copia per recensione] Questo romanzo, o forse è più corretto dire racconto lungo (Seb Doubinsky, Missing Signal, Meerkat Press 2018, pag. 206, € 13,60, ISBN 9781946154125, link Amazon) è ambientato in un prossimo futuro alternativo, in cui notizie vere e fake news sono più o meno allo stesso piano: il protagonista è in effetti un agente della controinformazione di uno dei tre blocchi mondiali, che opera sotto varie coperture come esperto di avvistamenti di extraterrestri. Il punto è che a un certo punto viene contattato da una donna che afferma di provenire da un altro pianeta, scappata da una guerra interstellare…
L’idea è gestita molto meglio di quanto possa apparire da queste note: l’unico neo è che termina un po’ troppo sbrigativamente. I miei dubbi sono sulla parte di “stream of consciouness” che permea il testo, con molti capitoli di poche righe. Io non sono riuscito a comprendere esattamente la relazione di questi capitoli con la trama principale, ma magari è un problema mio.
Facebook e i contenuti “da fuori”
Non so se ve ne siete accorti, ma è diventato praticamente impossibile per un sito terzo postare su Facebook per conto di un utente. In queste ultime due settimane ho scoperto che né Goodreads né Tumblr permettono più la condivisione, e mi dicono che lo stesso succede con Twitter e Youtube (dove però non l’ho mai provata). Per il momento Zapier (che copia queste mie notiziole sulla mia fanpage Facebook) sembra funzionare, ma a questo punto non so per quanto; il risultato pratico è che non vedrete più le condivisioni Goodreads delle mie recensioni di libri (ma tanto erano repliche di quelle dei miei post) né i miei rari post su tumblr, se non andate direttamente alla fonte. A me cambia poco, a voi ancora meno.
Quello che mi chiedo è però la logica di questo cambio di impostazione, che ripeto è da parte di Facebook e non delle varie applicazioni. Finora la filosofia di Zuckerberg era “facciamo diventare FacciaLibro il lavandino dove viene riversato tutto quello che si produce in giro, in modo che la gente si fermi qui e veda la pubblicità che gli inserzionisti pagano a me”. Una scelta di per sé logica. Ma ora sembra che le cose siano cambiate, qualcosa del tipo “sono abbastanza grande per convincere tutti a postare direttamente da me i loro contenuti”. È una mossa preoccupante, dal mio punto di vista: non tanto per me ma per Internet in generale. Ma la mossa potrebbe anche ritorcersi contro di loro, anche se mi sa che i tempi dei feed RSS per le masse sono ormai passati. Voi che ne pensate?
brutte nuove
Alla visita di controllo dicevano che tutto andava bene, la retina si è riattaccata, il gas sta andando via, eccetera eccetera. Peccato che io continui a vedere a bitorzoli, nel senso che messa più o meno a fuoco una riga vedo un po’ di lettere, poi due o tre che formano una specie di dosso, e così via. Quando è arrivato il chirurgo mi ha fatto rifare la scansione oculare e ha bofonchiato agli specializzandi “fotoricettori”. A mia domanda specifica ha detto che potrebbero essersi rovinati, essendo la retina comunque fragile, e che bisogna aspettare per sapere che succederà :-(
_Nexhuman_ (ebook)
[Disclaimer: ho ricevuto questo libro via il programma LibraryThing Early Reviewer] È buffo leggere un libro italiano (il titolo originale era Livido, ma credo sia fuori commercio) in una traduzione inglese. Ad ogni modo, questo libro (Francesco Verso, Nexhuman [Livido], 2018 [2013], pag. 228, € 4,24, link Amazon) presenta la spazzatura (anzi il “kipple”, parola coniata da Philip K Dick e ripresa da Verso) come base per un ecosistema di reietti dalle grandi città che sopravvivono cercando oggetti buttati via ma ancora funzionanti. Allo stesso tempo – e qui c’è la novità del libro – i ricchi che stanno per morire o sono comunque malati possono “uploadare” il loro sé in un un corpo sintetico e diventare Nexhuman: non hanno diritto di voto, ma sono comunque all’atto pratico esseri superiori. Il protagonista, un ragazzo mutilato che all’inizio del libro (che spazia su quindici anni) ha delle protesi di scarsa qualità, vede la banda di cui suo fratello fa parte fare a pezzi una nexhuman di cui era segretamente innamorato: il suo scopo nella vita è recuperare tutti i pezzi e riportarla in vita.
Il libro tocca moltissimi temi, scientifici e filosofici: il problema secondo me è che sono troppi, e così la trama non viene sviluppata quanto potrebbe, a parte poi qualche scena che non funziona proprio come la lotta finale tra i due fratelli e l’esistenza di macchine che decompongono il kipple nei costituenti di base, e quindi minano tutta la teoria alla base del libro. Forse sarebbe stato meglio limitare i temi e piuttosto pensare a un seguito che riprendesse le parti solo accennate.
Consigli dai farmacisti
Come potete immaginare, ho risposto “certo, certo”, ho pagato, sono uscito e penso di non rientrare più in quella farmacia. Per la cronaca, la notizia è probabilmente questa, dove si vede che tra i vari lotti ritirati ce ne sono anche della Sandoz, tanto per dire, il che mi fa pensare che il problema non sia tanto “farmaco generico / farmaco di marca” quanto “dove ci facciamo produrre il principio attivo”. Il punto ovviamente è un altro. Se io chiedo un farmaco generico (e tra l’altro specifico che è quello che mia moglie ha già preso, quindi non ci sono nemmeno problemi di intolleranza agli eccipienti o cose del genere) perché tu farmacista fai resistenza? Quanto ti paga il produttore del farmaco originale perché tu glielo venda? E la prossima volta magari mi “consiglierai caldamente” un bel prodotto omeopatico?
Pregiudizi
L’altro giorno sono venuti in casa nostra due operai per rimontarci un mobile. Nessuno dei due era italiano: il primo era probabilmente slavo, parlava un ottimo italiano e manteneva i contatti, mentre il secondo era sudamericano e parlava più spagnolo che italiano. Mi ci è voluto un po’ per capire che il più sveglio era il sudamericano :-)
(Per completezza: i miei pregiudizi non erano sulla razza, cosa della quale non poteva importarmi di meno, ma sull’equivalenza padronanza linguistica – perizia)
Quizzino della domenica: Tetris™
Se siete abbastanza anziani, avete sicuramente giocato a Tetris™ e sapete che cascano pezzi di sette tipi diversi (i tetramini), che vedete nella figura qui sotto. È possibile costruire un rettangolo 7×4 con questi pezzi? Non è permesso girarli, visto che ci sono già le versioni speculari dei pezzi.

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p329.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema classico)
_Weird Maths_ (ebook)
La coppia di autori di questo libro (David Darling e Agnijo Banerjee, Weird Maths : At the Edge of Infinity and Beyond, Oneworld 2018, pag. 272, € 8,83, ISBN 9781786072658, link Amazon) è particolare: Darling è un divulgatore di lunga data, mentre Banerjee un ragazzo prodigio matematico. Mettere insieme due persone così poteva essere un rischio, ma il risultato è stato piuttosto buono, sia nel testo dove spesso si leggono esplicitamente le posizioni dei due autori sia nella trattazione degli argomenti. Più precisamente, i temi sono piuttosto standard, ma il libro presenta anche gli sviluppi negli ultimi anni che non sono trattati altrove. Probabilmente non è utile da leggere se siete esperti ma non completisti di divulgazione matematica, ma è ottimo per chi voglia avvicinarsi a quei temi.