Il Post definisce Mario Fiorentini “un partigiano”, noto soprattutto perché partecipò all’organizzazione dell’attentato di via Rasella. (Poi non si capisce perché non ci abbia partecipato: in questo articolo si afferma che poteva essere riconosciuto, altre fonti dicono che era contrario a farlo in quella via…)
Ma Fiorentini è stato davvero tante cose. Prima di essere partigiano era poeta e regista teatrale (con gente tipo Gassman e Ave Ninchi, mica gli amici di pianerottolo!); ma soprattutto dopo la fine della guerra decise di diplomarsi come privatista, e poi darsi alla matematica, diventando docente universitario. In occasione del suo centesimo compleanno MaddMaths! gli dedicò un lungo articolo; e contemporaneamente uscì in libreria Zero uno infinito, libro scritto con Ennio Peres dove garantisco che non ci si trova di fronte a un’opera dove uno degli autori mette solo il cognome :-)
Certo, centotré anni sono abbastanza per vivere tante vite diverse, ma non sono in molti ad averle fatte. Fiorentini è stato uno di questi pochi eletti.

![[4-8-21-52-65-96-1-5-9-...]](https://i0.wp.com/xmau.com/wp/notiziole/wp-content/uploads/sites/6/2022/08/q598a.png?resize=498%2C55&ssl=1)
Cos’è un robot? Qual è la differenza tra un robot e un androide? Siamo davvero sicuri di saperlo? Questo libro dà una panoramica di tutto quello che in un modo o nell’altro può entrare nella categoria degli “agenti sintetici intelligenti”: abbiano essi fattezze umanoide, siano semplici protesi bioniche o robot costruiti per un unico scopo, o ancora siano puri software che trattano i big data: il tutto cercando di non avvicinarsi troppo a concetti come la singolarità pubblicizzata da Kurzweil, e toccando invece temi meno visibili ma che al crescere della complessità delle macchine diventeranno sempre più importanti, come l’applicazione dell’etica a sistemi che non sono “pensanti” secondo la definizione che abbiamo noi.