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matematto non praticante

l’importanza di Faccialibro

Io ho un blog storico, questo (beh, non posso scartare l’ipotesi che qualcuno copi parola per parola questo post in un suo blog, visto che capita: in quel caso, l’affermazione iniziale è falsa). Ho anche una pagina Facebook: per amor di precisione, ho una pagina personale e una fan page, che contiene fondamentalmente i link ai miei post qui sul blog. Perché c’è la fan page? Perché molta gente sta in seduta stabile su Facebook, e quindi voglio dare loro una chance in più.
Ieri ho postato una notiziola sul Concorsone: notiziola che deve aver toccato qualche nervo scoperto a giudicare dalla quantità di commenti, sia sul sito che su Friendfeed. Stamattina mi è saltato l’occhio sulla pagina Facebook con quella notiziola, e ho notato che era stata vista da 38 persone. Per curiosità ho guardato le statistiche del sito, visto che stranamente erano su: ieri ci sono stati 858 accessi (non unici, diciamo un 300 persone a tenersi stretti)
Ovviamente un esempio non dice molto, soprattutto in un caso speciale come questo: ma mi fa pensare che Facebook sia molto sopravvalutato a livello della singola persona. Certo per chi si fa pubblicità è tutta un’altra cosa, ma io pubblicità mica ne voglio…

chi è illogico?

Oggi sul Fatto c’è un insegnante precario che si lamenta perché, come del resto due terzi dei candidati, non ha passato la prova del Concorsone, quella dei quizzini logici. Bisognava prendere 35 punti su 50 domande a scelta quadrupla (risposta corretta +1, risposta errata -0,5, nessuna risposta 0; in pratica se avevi circoscritto la scelta a due risposte possibili ti conveniva tirare a caso, altrimenti era meglio lasciare in bianco… almeno a un primo livello di analisi).
Credo che siamo tutti d’accordo che un quiz di questo tipo non riesca a misurare le capacità didattiche: non per nulla è una PREselezione, per scremare il numero dei candidati. Ma spero che in molti siano d’accordo con me sulla necessità per chiunque, non solo per un insegnante, di mostrare capacità di ragionamento logico e di conoscenze di base. Ora io non so su quali altre domande l’insegnante sia caduto, ma posso commentare su quella che ha citato, e che vi riporto:

Pamela, Fiona e Gina, sono tre ragazze newyorkesi. Stanno prendendo il sole in una piscina della loro città. Pamela indossa un costume intero. Fiona legge un libro, Pamela e Gina sono cugine.

Le possibili risposte erano (a) Fiona è una studentessa universitaria; (b) Pamela è grassa; (c) a Roma non sono le 9 del mattino; (d) Pamela e Fiona sono cugine.
Ora, non si capisce perché una persona debba essere una studentessa universitaria solo perché legge un libro, né perché una persona debba essere grassa solo perché indossa un costume intero; infine non è indicata nessuna parentela di quella sporca intellettuale di Fiona. Insomma, anche solo per esclusione la risposta giusta deve essere la (c). Poi se uno ha un minimo di cultura generale, quella insomma snobbata da Sherlock Holmes, fa un po’ di conti e si accorge che se a Roma fossero le 9 del mattino a New York sarebbero le 3 del mattino, con uno scarto eventuale di un’ora in più o in meno se l’ora legale non scatta nello stesso giorno dalle due parti dell’oceano, e quindi è improbabile che le amiche prendano il sole. Insomma, era una domanda al cui confronto i quesiti con la Susi sono tesi di dottorato. Siamo sicuri che siano proprio questi i guai dei quiz del concorsone?

Consigliatori di libri su Rieduchescional Channel

La scorsa settimana ho postato la recensione di un libro di Imre Toth. Di questo libro Amazon l’anno scorso aveva tre copie nella vecchia edizione hardback, e le lasciava come remainders a metà prezzo. Una copia la comprai allora, e gliene rimasero due per un anno… fino alla settimana scorsa. Ieri ho dato un’occhiata alla classifica dei libri più venduti, e ho scoperto che non ce ne sono più: insomma con ogni probabilità due persone hanno scelto di comprarselo grazie alla mia recensione.
Dovrei spiegarlo agli editori :-)

Quizzino della domenica: In triplice copia

In quanti modi diversi riuscite a ottenere il numero 30 usando tre numeri identici? Sono ammessi i segni usuali delle quattro operazioni, l’elevamento a potenza, l’estrazione di radice e il fattoriale.
(Problema tratto da Julio Mira, Mathematical Teasers. Un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p070.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì.)

_No!_ (libro)

[copertina] Imre Toth è stato uno storico e filosofo della matematica rumeno, che ha cominciato sin da piccolo – e non è una cosa usuale – perché non gli tornavano le cose che studiava. Per esempio, è arrivato alle geometrie non euclidee con un percorso tortuoso che è partito dalla relatività generale, e gli ha fatto capire come non ci sia una “vera” geometria. Solo che – racconta nell’introduzione – quando cercava di spiegarlo nelle sue lezioni non ci riusciva mai, e alla fine ha pensato di fare qualcosa di completamente diverso (Imre Toth, No! : Libertà e verità creazione e negazione (Non! Liberté & Verité – Creation & Negation, Rusconi 1998, pag. 487, € 25,31, ISBN 9788818011517, trad. Antonello Nociti): un “palinsesto” – ma io l’avrei più chiamato collage – di frasi di centinaia di personaggi diversi, che formano una specie di dialogo tra di loro. Il tutto unito da alcune tavole a colori, sempre preparate da lui come collage, che ribadiscono ironicamente le sue idee.
Non è facile seguire il filo logico, che di per sé c’è anche: non si sta parlando di una sterile contrapposizione di idee, ma di scambi anche divertenti tra personaggi a cui si fa dire più o meno quello che effettivamente hanno pronunciato, ma nel contesto della geometria non euclidea. Tra i tanti personaggi c’è anche un cameo di Toth stesso, tra l’altro… Purtroppo manca una sezione finale con almeno qualche nota bibliografica sui personaggi del palinsesto, soprattutto gli accademici tedeschi e russi che stroncano per opposte ragioni quella innaturale geometria; per quanto riguarda la traduzione di Antonello Nociti, mi devo fidare, anche se non ha cercato il titolo del libro di Smullyan (che adesso non ricordo più…).
Nelle vacanze di Natale la vecchia versione Rusconi che ho comprato io è praticamente regalata a meno di 12 euro; se vi interessa una lunga lettura serale, questo libro può essere un’idea.

State guardando la maratona web?

Questo è il periodo dell’anno di Telethon. La mia azienda, che come sapete sponsorizza l’evento, ha probabilmente pensato che c’è tanta gente che la TV non la guarda affatto, e così ha affiancato all’usuale maratona televisiva Telethoninweb, la versione in rete della maratona. Oggi e domani dovrebbe esserci una vera maratona, visto che nello studio mobile allestito davanti al Teatro delle Vittorie di Roma (ah, le sinergie…) hanno messo dei tapis roulant.
Io da Milano spruzzata di neve non mi muovo certo, ma se voi siete da quelle parti…

primarie lombarde csx – il mio voto

Non ho votato alle primarie nazionali del centrosinistra, perché non interessato ai candidati. Però domani alle primarie lombarde ci vado, e do la mia convinta adesione ad Andrea Di Stefano. Andrà a finire che ha ragione Anna a dire che io sono in realtà un pericoloso simpatizzante della sinistra estrema, visto che dei tre sfidanti è il più a sinistra… anche se dirige un mensile, Valori, la cui sede nel primo periodo è stata ospitata dalla Caritas milanese. Però, anche se io non avessi un’affezione particolare verso di lui, devo dire che Alessandra Kustermann non mi ha convinto quando l’ho sentita nei vari interventi, mentre Umberto Ambrosoli ha perso la mia fiducia con tutto il tiremolla “non mi candido… non mi candido… non mi candido però… mi candido ma niente primarie… vabbè, se proprio lo volete infiliamoci anche qui in mezzo”.
Lo so che la vittoria di Di Stefano è improbabile, ma bisogna pur tentare: no?