Capisco che Pietro Ichino sia così felice della sua Agenda per l’Italia che l’abbia regalata a Monti. Quello che non capisco è come uno abbia il coraggio di registrarsi un software indicando di essere Prof.
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confezioni ben differenziabili
[attenzione: qui faccio pubblicità, nel senso che faccio nomi di prodotti. Naturalmente non solo non sono pagato per farla, ma soprattutto le aziende in questione manco lo sanno.]
L’altro giorno ho finito la confezione di cacao Milka Slurp che aggiungo al latte dei treenni al mattino. Mentre buttavo via la scatola, ho visto che in basso c’era una linguella; tirandola, la confezione di carta si apre perfettamente e così si può mettere piatta nel bidone della carta. Qualcosa di simile capita con le pastiglie per lavastoviglie Quantum: lì la confezione è fatta di carta più plastica (anche perché la plastica mi sa sia necessaria), però se si fa un minimo di attenzione è possibile aprirla separando la carta dalla plastica, e quindi una volta terminate le pastiglie si può riciclare facilmente il contenitore. Qui manca la lode, perché la divisione non è immediata: ho visto tentativi di apertura non esattamente ottimali. Se non sbaglio, alcune marche iniziano a scrivere sulla confezione come dividere le varie parti della confezione stessa, una volta che la si è usata. Tutto questo costa poco alle aziende (a parte il costo iniziale per capire come rifare il confezionamento, intendo), e semplifica la vita al cittadino che vorrebbe evitare di buttare tutto nel sacco nero. Perché non capita più spesso?
I conti della serva
Non ci credevo. Beh, non avevo problemi a credere che Berlusconi avrebbe promesso di togliere l’IMU sulla prima casa, al limite mi stupisce che lo dica a due mesi dalle elezioni e non tre giorni prima; ma sono rimasto basito quando ha spiegato come otterrebbe il gettito equivalente. Cito dall’agenzia: “In totale [l’IMU] vale 3.8 miliardi: 1,8 miliardi si possono reperire con una tassa dai giochi pubblici, un miliardo si puo’ recuperare dai tabacchi lavorati, 241,2 milioni con l’aumento delle imposte sulla produzione di birra e di alcol, 500 milioni con il riordino dei trasferimenti alle imprese, 258,8 mln come addizionali sui diritti di imbarco, ovvero con 4 euro a passeggero”.
Quello che sfugge all’elettore medio è che se si mettono dei numeri è anche possibile verificare la loro validità pratica. Prendiamo per esempio i tabacchi lavorati: se al momento portano 13 miliardi di euro, un pacchetto di sigarette aumenterebbe almeno di 40 centesimi. Ma la cosa più interessante è un’altra: il gettito dell’IMU è pari a quello che avremo con l’aumento di un punto percentuale dell’IVA. Secondo voi, o almeno quelli di voi che l’IVA la devono pagare tutta, è preferibile lasciare tutto come ora, togliere l’IMU e aumentare quelle tasse / imposte / accise oppure non aumentare l’IVA sempre aumentando quelle tasse / imposte / accise?
Quizzino della domenica: Cambio d’ora
Immaginate di avere una sveglia dove i numeri sono formati da segmenti come quelli del Led, ma che usa l’e-ink. Come forse sapete, l’inchiostro elettronico ha una proprietà curiosa: non consuma elettricità per mostrare un testo, ma solo per modificarlo, cioè passare da acceso a spento o viceversa. Qual è il momento in cui occorrerà maggior corrente per passare da un minuto a quello successivo?
(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p071.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì.)
_La favola di Natale_ (libro)
Giovannino Guareschi deve essere stato un rompipalle di prima categoria, e credo che su questo siano d’accordo in molti. Però una cosa è certa: sapeva scrivere maledettamente bene. Questa favola (Giovannino Guareschi, La favola di Natale, Interlinea 2000, pag. 89, € 9,30, ISBN 9788882122478) la scrisse e interpretò in un campo di prigionia tedesco per ufficiali italiani: sicuramente meno tragico di un lager, ma non certo una vacanza in trasferta. Beh, potete dire che io sono un mollaccione dentro, ma a leggerla a me sono venuti più volte i lucciconi. Non so se è per la scrittura semplice ma non banale, oppure perché è chiaro che in mezzo ci ha messo la sua fede – che probabilmente è stata quella che gli ha permesso di sopravvivere nonostante tutto – però la si legge in un amen, e non si sta neppure a pensarci su troppo, tipo quando c’è l’incontro tra i tre Magi e i tre Nanerottoli crucchi, coi primi che dicono “Che Dio sia con voi” e gli altri che rispondono “C’è già”, o lo sbeffeggiamento di chi non è cattivo ma è rimasto ignavo per quieto vivere o chissà cosa. È Natale, una favola è pur sempre una favola, no?
quante liste!
Siete pronti a srotolare la prossima scheda elettorale? Tutti stanno creandosi il loro partitino, cercando qualche sottile modifica alla legge elettorale per potersi presentare alle prossime elezioni politiche. Ai tempi della DC c’erano i famosi partitini da prefisso telefonico, nel senso di 0 virgola qualcosa percento; ma allora il proporzionale praticamente puro permetteva di fare eleggere un paio di persone anche con lo 0,5% dei voti. Adesso lo sbarramento è posto al 2%, ammesso che ci si presenti all’interno di una coalizione; non dovrebbe essere poi così facile arrivarci, insomma. E allora perché tutti questi partitini?
Semplice. Se si raggiunge l’1% dei voti non si verrà eletti in parlamento, ma si avranno comunque i rimborsi elettorali, il che è sempre una bella cosa.
Che dire? Semplice. Abbassiamo pure il numero di firme necessarie per presentarsi alle elezioni, ma al contempo alziamo la soglia sotto alla quale non si danno i rimborsi elettorali. Se qualcuno è così sicuro di fare il botto, potrà tranquillamente presentarsi, no?
dell’inutilità dei blocchi
Avete presente l’ordinanza di urgenza che bloccò il sito avaxhome.ws? Ne parlai qualche settimana fa.
Bene: il mercato italiano deve essere abbastanza importante per quelli di avaxhome, visto che da un po’ di tempo (non saprei dirvi quanto) hanno attivato il dominio avaxhome.bz, con indirizzi DNS diversi e quindi raggiungibile anche dalla rete Telecom.
Ora glielo spiegate voi al giudice che ha approvato il sequestro di urgenza?
Come volevasi dimostrare?
Grazie a Peppe, ho visto il comunicato stampa del MIUR sugli esiti del Concorsone. A parte pensare che tutto il giro è per 11.542 posti e c’erano state 327.798 domande (ma si sono presentati “solo” in 264.423, con 88.610 che hanno passato i test: insomma solo uno su 8 ce la farà), fa un po’ specie notare come le regioni “più brave” siano Toscana, Piemonte, Lombardia e Liguria, mentre i bocciati sono maggiori in Calabria, Molise e Basilicata. Considerando che nelle regioni del sud spesso si hanno i voti di laurea più alti, immagino che qualcuno potrà trarne la logica conclusione: i quiz della prima prova del concorsone non sono in grado di misurare le capacità intellettive dei candidati.
(è anche interessante notare come Sicilia, Campania e Calabria siano le regioni con la maggior parte di partecipanti al concorso, mentre le meno interessate sono Friuli e Liguria)