Qualche tempo fa la mia amica Silvia ha scritto su Facebook riguardo a un’interessante iniziativa di un quotidiano locale austriaco: le Nachrichten leicht verständlich, che dovrebbe più o meno significare “notizie facilmente comprensibili”. L’idea non è tanto quello di scrivere un “giornale per bambini”, come l’esperimento che Avvenire fece con Popotus; la Kleine Zeitung, in versione solo online, si rivolge espressamente a un pubblico adulto che però fa fatica a leggere articoli scritti in maniera molto arzigogolata – cosa che in tedesco è ancora più facile che in italiano – e pieni di forestierismi. L’esperimento mi sembra piuttosto interessante. La mia conoscenza del tedesco è molto scarsa, tra A1 e A2, e riesco forse a raggiungere il B1 nella comprensione di un testo scritto solo perché sono abituato a recuperare informazioni dal contesto. In effetti ho provato a vedere qualche articolo, anche su temi locali che quindi non potevo conoscere, e sono arrivato in fondo.
Lo so che in Italia i giornali sono scritti da persone che devono dimostrare di essere più colti di tutti (eccetto per quanto riguarda i temi scientifici, dove invece devono mostrare di non sapere nulla per loro precisa scelta). Ma credo che sarebbe bello avere anche da noi un’iniziativa di questo tipo, che avvicinerebbe forse più persone alla lettura e alla conoscenza del mondo odierno che è troppo complicato.
(Per le malelingue pronte a chiedermi perché io non cominci a fare la stessa cosa qui sul blog: i miei ventun lettori sono altamente selezionati e sono sicuro che si divertono a saltare tra i vari livelli dei miei testi. Onestamente, non ho nessun interesse ad allargare il mio pubblico: mica mi pagano a numero di lettori!)
Vista la quantità di materiale che Raboni scrisse in qualità di critico e citate nell’amplissima bibliografia, immagino che questa raccolta (Giovanni Raboni, ![[fionda]](https://i0.wp.com/xmau.com/wp/notiziole/wp-content/uploads/sites/6/2020/08/q466a.png?resize=212%2C362&ssl=1)
Quando Judita Cofman parla di “giovani matematici” lo intende in modo letterale. In questo libro (Judita Cofman,
Se vi chiedeste come mai ho letto questo libro (Jonas Jonasson,
Non è da tutti arrivare a cent’anni di vita. Lo è ancor meno pubblicare un libro a quell’età. Ma Mario Fiorentini ha fatto così tante cose nella sua vita che non è poi così strano che due giorni dopo il suo centesimo genetliaco sia stato pubblicato questo libro (Mario Fiorentini ed Ennio Peres,