Il fiume Fiume
Quando ad aprile sono andato a Trieste per presentare Numeralia, al ritorno ho fatto una deviazione per tornare a Fontanafredda da mio zio, e quindi ho preso l’autostrada Portogruaro-Conegliano. A un certo punto passo un viadotto e leggo “fiume Fiume”. In effetti ho poi scoperto che con grande mancanza di fantasia esiste appunto il fiume Fiume, che tra l’altro attraversa la cittadina di Fiume (Veneto, ma immagino che ci sia stata l’aggiunta della regione solo perché ai tempi non doveva confondersi con l’attuale Rijeka). Non ho parole, anzi ne ho una sola: “fiume”.

Avevo già preso il volume “Matematica” della collana Very Short Introduction. A che serve allora un altro volume sui numeri? Beh, come dico sempre la matematica tende a fare a meno dei numeri. In questo libretto (Peter M. Higgins, Numbers: A Very Short Introduction, Oxford University Press 2011, pag. 152, Lst 8.99, ISBN 9780199584055, 
Walter Quattrociocchi è l’esperto di “post-verità” nei social network, avendo cominciato a usare analisi quantitative sulle dinamiche che avvengono su Facebook tra gruppi di persone che si fidano delle teorie scientifiche e gruppi che invece pensano che la verità ci sia nascosta. In questo libro (Walter Quattrociocchi e Antonella Vicini, Liberi di crederci : Informazione, Internet e post-verità, Codice 2018, pag. 142, € 15, ISBN 9788875787400,
Già il titolo originale del libro, che è poi stato tradotto letteralmente in italiano (Ed Finn, Che cosa vogliono gli algoritmi? : L’immaginazione nell’era dei computer [What algorithms want: imagination in the age of computing], Einaudi 2018 [2017], pag. 256, € 9.99 (cartaceo: €20), ISBN 9788858428610, trad. Daniele A. Gewurz,