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Cosa succede se lanciate un aeroplanino di carta dall’ISS?

Ci sono alcune domande per le quali vale l’aforisma di David Hilbert: «Wir müssen wissen, wir werden wissen!» È ovvio che dobbiamo sapere cosa succederebbe a un aeroplanino di carta lanciato nello spazio; e quindi è solo naturale che qualcuno abbia studiato il suo comportamento teorico.

In questo articolo si racconta dell’articolo di Maximilien Berthet e Kojiro Suzuki, pubblicato su Acta Astronautica, in cui viene simulato il lancio dall’ISS di un aeroplanino ottenuto piegando opportunamente un foglio di carta A4. A quanto pare continuerebbe a orbitare per 80 ore, fino a che sarebbe sceso all’altezza di 120 km dai 400 km di partenza; lì l’atmosfera, per quanto tenue, è sufficiente per farlo improvvisamente cascare in picchiata sulla superficie del nostro pianeta, proprio come ha sempre fatto il 90% degli aeroplanini che ho lanciato da terra. Visto che però il modello numerico non permette di calcolare questa seconda parte del suo viaggio, gli autori hanno costruito un modellino in scala e l’hanno messo in una galleria del vento. Risultato? L’aeroplanino è sopravvissuto a una velocità di Mach 7 e a una temperatura di 380 gradi, altro che Fahrenheit 451. In effetti le ali si sono un po’ bruciacchiate e la punta si è piegata all’insù, ma il risultato è comunque strabiliante.

(h/t: Colin Beveridge)

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Le forbici sono pericolose

L’altro giorno ero al Lidl e ho visto in offerta a 1,99 euro un set di forbici. Quella che abbiamo in cucina da tanti anni (sempre Lidl…) sta cominciando a perdere il filo, così ho pensato di prenderlo. Vado alla cassa automatica, passo gli acquisti, clicco su “Pagamento” e mi arriva una schermata “Verifica controllo età”. Evidentemente c’è una qualche legge che equipara come pericolosità le forbici all’alcol e ne vieta l’acquisto ai minorenni: evidentemente non ho mai preso nulla di così pericoloso senza passare da una cassa fisica. Misteri.

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Su Massimiliano Cencelli

Non ho scritto un obituary su Massimiliano Cencelli, morto a 90 anni qualche giorno fa, perché non ne sapevo nulla se non che aveva scritto l’eponimo manuale. Del resto, giorno e mese di nascita sono stati aggiunti su Wikipedia solo da poco, e non giurerei nemmeno siano corretti. Poi ho letto questo post scritto da Luca Telese (che poi è la prefazione alla riedizione del libro di Renato Venditti Il manuale Cencelli) e ho pensato di poter aggiungere due righe mie.

Dal racconto di Telese esce fuori il solito Cossiga che si divertiva a prendere in giro l’interlocutore, ma soprattutto – appunto – Cencelli. Una carriera tutta al di fuori dei posti pubblici di potere (nel 1970 fu eletto sindaco del paesino marchigiano di Caldarola, per dimettersi l’anno dopo), ma con un potere comunque incredibile: non per il manuale, che poi non era altro che un modo per mettere nero su bianco quello che si fa da sempre nelle coalizioni, quanto come collaboratore di fiducia di politici come per esempio Nicola Mancino. E per trovarsi in quella posizione vuol dire che loro si fidavano delle sue capacità. Ecco, penso che una politica meno gridata sarebbe davvero utile oggi.

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italianità

Ho preso all’Esselunga la loro torta fresca alla ricotta (dove si trova anche una o due particelle di sodio… pardon, di uvette). Nella confezione c’è scritto “CON GRANO ITALIANO”. Io sono anzyano, e diciture come queste mi rizzano l’antenna “presa per i fondelli”. Giro quindi la confezione per vedere gli ingredienti, ma stavolta sono rimasto fregato: in effetti c’è scritto “farina di frumento italiano 25%”, e quindi tutto il grano usato è orgogliosamente italiano. (Conoscendo i pubblicitari, mi sarei aspettato che visto che non c’era scritto “con solo grano italiano” potesse anche essercene di altre nazioni)

Continuo però a chiedermi quanto la gente sia fiera di scegliere un prodotto solo perché “è italiano”…

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Nigel Farace contro Count Binface

il manifesto elettorale di Count BinfaceNigel Farage, accusato di ricevere finanziamenti diciamo “dubbi”, ha fatto la sua mossa populista: dimettersi e ricandidarsi alle elezioni suppletive nello stesso collegio elettorale, in modo che la gggente gli dia ragione. Ma a quanto pare c’è un piccolo problema: gli altri principali partiti hanno affermato che non si presenteranno alle elezioni, per non legittimarlo. Potremmo allora avere un risultato interessante: Count Binface, un noto candidato a questo tipo di elezioni che appare in pubblico con un bidone sulla testa (qui lo vedete con Andy Burnham e il candidato di Howling Laud Hope alle ultime suppletive) potrebbe essere più votato di Farage. La cosa è improbabile, però sarebbe davvero divertente…

(Qui a destra il manifesto elettorale di Binface. Alcuni punti, come obbligare i ciclisti indisciplinati ad andare in uniciclo e costruire almeno una casa a prezzo calmierato, sono interessanti)

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Alla faccia della privacy


immobiliare
Quella che vedete qui a fianco (con dati personali pecettati) è una lettera spedita a Chiavari a casa di Anna, e che abbiamo trovato l’altro giorno passando di là. E che c’è di strano, direte voi? Non è quello che fanno tutte le immobiliari, che si scannano pur di recuperare le ricche percentuali nelle transazioni immobiliari. Beh, non proprio.

busta con indirizzoCome vedete qui a destra, la lettera non è stata semplicemente imbucata da uno che è arrivato davanti al condominio con un pacchetto di copie: è stata regolarmente spedita, il che significa che gli agenti immobiliari in questione hanno fatto una visura di tutti i proprietari di immobili in quel condominio. Eppure a quanto pare non importa nulla a nessuno di queste spudorate violazioni della privacy. Quanti decenni ci vorranno prima di eliminare questo malvezzo?

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Il Metaculus Democracy Threat Index

Se guardate i social network, trovate tanta gente che dice che la nazione X sta scivolando verso un regime autoritario. Spesso per X si intendono gli USA. Ma vi siete mai chiesti se c’è un modo per stimare esattamente quanto scivolamento ci sia? Scott Alexander (ma anche Claude…) è piuttosto scettico al riguardo. Però ha trovato un sito che al momento sembra avere un approccio interessante: il Metaculus Democracy Threat Index, appunto. Metaculus, come Alexander spiega, è un sito di previsioni: l’idea è insomma simile a quella delle società di scommesse, che calcolano le percentuali di vittoria rispetto a cosa la gente scommette. In questo caso ci sono però due differenze: innanzitutto non si giocano soldi, ma soprattutto le domande (al momento 153, un bel numero biblico) sono fatte in modo da non richiedere una risposta binaria sì/no, ma dare una percentuale di previsione. Questo permette di avere una grana più fine nel misurare il rischio.

Naturalmente ci sono molti modi in cui il sistema può essere manipolato, e Alexander ne elenca un paio: un gruppo motivato di persone può dare apposta risposte di un certo tipo, e le domande stesse, pur essendo pubbliche, possono non essere davvero neutre. L’esperimento però è interessante: sarebbe bello vedere qualcosa del genere anche da noi in Italia.

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Algoritmi retrodatati

Un paio d’anni fa avevo scritto un post sulla radice quadrata inversa veloce, dicendo che era stata implementata per la prima volta in Quake III. A quanto pare non è così, tanto che ho appena corretto Wikipedia in lingua italiana: Fabian Giesen ha scritto sull’istanza Mastodon sul gamedev che già tre anni prima quell’algoritmo era stato descritto, anche se con una costante di partenza leggermente diversa. Ricordo che quella costante serve per partire da un punto “buono’ della retta numerica, per ridurre il numero di iterazioni necessarie per la convergenza a un valore sufficientemente preciso.
Diciamolo: è sempre stato difficile inventare qualcosa in informatica, e gli algoritmi matematici non fanno eccezione.

Ultimo aggiornamento: 2026-06-10 13:06

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