Il cane mi ha mangiato il compito!

Mia figlia è all’artistico, e sta capitando spesso che le servano stampe a colori, che ovviamente ci vengono chieste la sera tardi per la mattina dopo: e noi a casa abbiamo una laser in bianco e nero, dopo varie tristi esperienze con le stampanti (a colori) a getto di inchiostro. D’impulso ho così deciso di provare a comprare una stampante laser a colori: c’era un’offerta di una Brother su Amazon Marketplace a un ottimo prezzo, quasi il 40% di sconto sul listino. Faccio l’ordine l’8 gennaio, il 9 il pacco lascia la struttura di partenza… poi nulla. Passa la data teorica di consegna (15-20 gennaio): nulla. Ma quando dico “nulla” intendo che il sito delle poste afferma che non esiste qual numero di tracciamento.

Il 23 gennaio (quindi due settimane dopo l’ordine) scrivo: «se dopo due settimane Poste Italiane non ha ancora messo un tracciamento online, la stampante non è mai arrivata loro.» Risposta (dopo tre minuti): «Buonasera, mi scuso in anticipo, ma purtroppo dopo il ritiro da parte di SDA , lo stesso corriere ha avuto un brutto incidente con il suo furgone riportando oltre al danneggiamento del materiale che trasportava (la mia spedizione prevedeva 16 colli) il ferimento grave del corriere stesso. Quindi ho dovuto riordinare il materiale che mi sarà consegnato la prossima settimana. La consegna è prevista tra per il fine settimana prossimo presso il suo indirizzo. Se invece non vuole più la spedizione me lo comunichi e le emetterò il rimborso completo o in alternativa lunedì mi arriva la brother DCPL3760CDW con unica differenza che ha in più il fax . In attesa di riscontro cordiali saluti». Il dialogo continua con me che scrivo «della funzione fax non me ne faccio nulla. Aspetterò ancora una settimana. Quello che non capisco è perché, visto che sapeva che il materiale era stato danneggiato, non ha inviato una comunicazione al riguardo.» e il venditore che risponde «Purtroppo ci sono state dinamiche traumatiche famigliari che non mi hanno fatto passare in secondo piano l’avvisare i vari clienti . Mi dispiace». Un’oretta dopo mi arriva un messaggio da Amazon che dice che è partita la procedura di rimborso. (No, il vendor non è della Campania, malfidenti che non siete altro.)

Io sono pronto ad accettare molte cose, ma non di essere preso per i fondelli in questo modo. PS: un paio di giorni dopo quella stampante è riapparsa su Amazon, venduta da Amazon, a un prezzo leggermente più basso…

Dimostrazione senza parole

In un triangolo rettangolo il quadrato costruito sull’ipotenusa ha la stessa area della somma dei due quadrati costruiti sui cateti. Questo è il teorema di Pitagora, e penso sia noto a tutti. Ma lo sapevate che se noi prolunghiamo la bisettrice dell’angolo retto essa taglia il quadrato costruito sull’ipotenusa in due trapezi congruenti?
La dimostrazione sembrerebbe a prima vista complicata, ma non è affatto così: basta costruire un quadrato a partire dal triangolo, come si può vedere in questa dimostrazione senza parole.

i due triangoli opposti sono congruenti, quindi per simmetria lo sono anche i due trapezi

disegno di Petrus3743, da Wikimedia Commons: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:01_Rechtw._Dreieck_Winkelhalbierende-2.svg

Essere contro

E un applauso a #COOP che riesce a fare una pagina di raccolta fondi per #Gaza senza mai far comparire la parola "Israele". Bombardamenti, uccisioni indiscriminate di civili ma nessun riferimento a CHI bombarda e uccide indiscriminatamente. Giusto per mettere le cose in chiaro: ritengo che i capi politici e militari di Israele, da Netanyahu in giù, dovrebbero andare tutti in prigione per quello che hanno fatto a Gaza. (Ci dovrebbero andare anche quelli di Hamas che non sono già stati ammazzati, ma non divaghiamo).
Detto questo, non riesco davvero a capire questo post. L’iniziativa della Coop può piacere o no, ma è a favore di qualcuno, nel caso in questione la popolazione di Gaza. Perché deve essere declinata contro qualcuno? Cambierebbe qualcosa se a distruggere Gaza fosse stata l’ISIS, l’ICE, o un meteorite?
Purtroppo quello che succede quasi sempre è che non riusciamo più a pensare in positivo, ma solo in negativo, con una contrapposizione. E questo non può portare a nulla di buono.

By Other Means (ebook)

[Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al programma Early Reviewer di LibraryThing]
Seconda raccolta di “SF di guerra”, dopo quella che avevo ricevuto il mese precedente. Non so se è perché avevo qualche idea in più sui mondi creati dagli autori – anche in questo caso molte storie hanno un’ambientazione ben precisa – o perché la qualità era migliore: diciamo che l’ho trovato generalmente un po’ meglio del primo. Una riga per ciascuno dei racconti:

▪ MOTHER OF PEACE, James Chambers: idea carina, anche se qualche punto non mi pare troppo chiaro. 4/5
▪ CYBERMARINE, Bud Sparhawk: l’ultima frase è un colpo basso. 5/5
▪ BLANKETS, Jeff Young: ho capito il motivo del titolo solo alla fine del racconto :( 5/5
▪ SHEEPDOG, Mike McPhail: possono essere potenziati quanto si vuole, ma i gatti restano sempre gatti. 4/5
▪ SPLINTER, Andy Remic: l’idea era interessante, ma ho trovato il racconto troppo dispersivo. 2/5
▪ A THING OF BEAUTY, Charles E. Gannon: un po’ forzato, ma comunque carino. 4/5
▪ ALONE AND AFAR, Peter Prellwitz: divertente, a parte l’illogicità della matematica. 5/5
▪ HUNGER, Jeffrey Lyman: inaspettato, anche se non so quanto la storia regga. 4/5
▪ TRUE COLORS, Danielle Ackley-McPhail: non molto interessante. 3/5
▪ DEVIL DANCERS, Robert E. Waters: mischiare battaglie spaziali e guerrieri Apache per me non funziona. 2/5
▪ THE OATH, James Daniel Ross: mi sono completamente perso, e comunque è un racconto di guerra senza nessun vero accenno SF. 1/5
▪ THE CHILDREN’S CRUSADE, Patrick Thomas: parte debole, ma si riprende alla fine. 3/5
▪ A MEAL FIT FOR GOD, C.J. Henderson: l’avevo già letto. 3/5
▪ DAWN’S LAST LIGHT, John G. Hemry: carino, ma avrei preferito un finale diverso. 4/5
▪ DELAYING ACTION, David Sherman : come nell’altra raccolta, la storia bonus semplicemente non funziona. N/A

Mike McPhail (ed.), By Other Means (reissued), eSpec Books 2025, pag. 238, € 12,32, ISBN 9781956463859 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 3/5

FastRender: un browser scritto dall’AI

Simon Willison ha scritto su Substack riguardo a Wilson Lin e un suo progetto: FastRender, un browser scritto dall’IA. Lin dice chiaramente che non ha mai pensato di ottenere qualcosa al livello di Chrome: il progetto, nato come esperimento nel tempo libero a novembre e poi ampliato con nuove risorse quando ha visto i primi risultati, serviva soprattutto come proof of concept e banco di prova per vedere le capacità di interazione degli agenti. Guardando i numeri, sono impressionanti: si è arrivati ad avere 2000 agenti che operavano concorrentemente, e vi lascio solo immaginare quante risorse computazionali servono. In effetti il demo, con l’apertura della home page di CNN e di Wikipedia, ha mostrato che il browser è piuttosto lento, oltre a non avere ancora JavaScript funzionante: un agente l’ha stoppato perché non funzionava :-)
I programmatori potrebbero essere interessati sulla parte relativa ai commit – tutti chiaramente automatici – fatti dagli agenti. Per esempio, Lin ha trovato che era meglio lasciare una possibilità di un commit che non compilava, per non avere colli di bottiglia e rallentare lo sviluppo. Leggendo il resoconto, sono ragionevolmente certo che il progetto non potrà andare molto avanti senza interventi umani: però già solo avere più di un milione di righe di codice scritto in Rust e preparato da un singolo sviluppatore (e una quantità inconcepibile di potenza di calcolo, d’accordo) mi dà abbastanza da pensare.

Aggiornamento: (28 gennaio) David Gerard fa il debunking della notizia.

Quizzino della domenica: Strana equazione

784 – algebra

La sonda marziana Curiosity ha trovato delle scritte dell’antica civiltà marziana. Una di esse, una volta decifrata, è la seguente: 5x² − 50x + 125 = 0: x = 5 e x = 8. In effetti 5 è una soluzione dell’equazione, ma 8 non lo è: 5×64 − 50×8 + 125 = 45. Quante dita avevano i marziani?


(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina https://xmau.com/quizzini/p784.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Mind Your Decisions.)

Meloni e il Nobel per la pace a Trump

Sono andato vedere il video dell’intervista al Presidente del Consiglio. ELLA dice esplicitamente (0:18) “Spero che un giorno potremo dare un premio Nobel per la pace a Donald Trump”; solo dopo si corregge (con notevole aplomb, diamogliene atto) e afferma che se riuscirà a portare la pace in Ucraina “finalmente anche noi potremo candidare Donald Trump al Nobel per la pace” (0:35)

Ciò detto, non vedo nulla di strano nel discorso, anche senza la giravolta finale. Sappiamo tutti che Trump vuole solo due cose: i soldi e l’adulazione. Soldi non ne abbiamo. Cosa resta da fare per cercare di mantenertelo amico? Al limite posso solo obiettare che Donaldo se lo scorderà immediatamente, quindi non è un grande vantaggio…

I convitati di pietra (libro)

copertina Questo racconto molto lungo (o romanzo parecchio breve, scegliete voi) parte da un assunto piuttosto difficile da credere: l’anno dopo avere conseguito la maturità classica, i compagni di classe si ritrovano a pranzo e decidono di fare una sorta di lotteria: ogni anno ciascuno di loro conferirà a una cassa comune una certa somma di denaro che verrà investita, e gli ultimi tre sopravvissuti la riceveranno. Quella che sembra inizialmente una trovata goliardica di quando si è giovani e si pensa di essere immortali diventa sempre più ingombrante, e le dinamiche all’interno della classe esplodono piuttosto rapidamente, anche se non posso spiegarle qui per evitare spoiler. Posso solo aggiungere che la storia parte nel passato e termina nel futuro, e che a mio parere il punto centrale è la morte di Gene Hackman, che scommetto essere stata l’idea da cui Mari è partito per scrivere la storia. È interessante vedere come il protagonista cambi man mano che si procede nella storia: in definitiva, se siete disposti ad accettare una suspension of disbelief, la lettura è indubbiamente piacevole.

Michele Mari, I convitati di pietra, Einaudi 2025, pag. 168, € 10,99 (cartaceo: 17,50), ISBN 9788858450024 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 4/5