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Il vero problema matematico che le IA dovrebbero risolvere

Siamo seri. A nessuno interessa davvero che le IA abbiano trovato un controesempio alle equazioni di Navier-Stokes. E comunque si sa che hanno preso una nuova linea di attacco ideata dai matematici e ci hanno messo su una potenza di calcolo assurda. Ci sono le voci per cui stanno lavorando sulla congettura di Hodge, ma non si sa nemmeno cosa significhi esattamente «alcune classi di coomologia di de Rhan sono algebriche, vale a dire somme di duali di Poincaré delle classi di omologia delle sottovarietà.»

Però c’è un problema che nel caso fosse risolto mostrerebbe una volta per tutte che le IA sono più intelligenti degli umani. Un problema il cui enunciato è comprensibile a un bambino di seconda elementare, ma che da un secolo impegna le migliori menti matematiche, e anche quelle che migliori non sono. Un problema sul quale perfino Terence Tao ha alzato bandiera bianca. Sto ovviamente parlando della congettura di Collatz: partendo da un qualunque intero positivo, dimezzandolo se è pari oppure triplicandolo e poi aggiungendo uno se è dispari, e continuando a fare la stessa operazione, prima o poi si arriva a 1, e quindi al ciclo 1-4-2-1.

Avere finalmente una risposta a questo dilemma costringerebbe frotte di matematici a trovarsi un altro passatempo per i tempi morti, ma soprattutto sarebbe il sigillo sulla capacità delle IA di ottenere risultati davvero creativi, dato che nessuno degli approcci tentati finora ha portato da nessuna parte; quindi il sorpasso sarebbe omologato. Applicare risorse a questo problema servirebbe poi a distogliere l’attenzione delle IA dall’attaccare siti; un ottimo modo per rallentare il loro sviluppo, come richiesto da tanti. Chi mi segue nel lanciare una petizione?

rec 2026, recensioni

A Day in the Life (ebook)

[Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al programma Early Reviewer di LibraryThing]
Un NPC è un Non-Player Character, cioè un personaggio in un gioco di ruolo che non è controllato da un giocatore umano. L’idea dietro questa collezione di racconti è vedere cosa fanno davvero questi personaggi, magari interagendo con il SISTEMA o arrabbiandosi perché sono visti dai veri giocatori come semplici punti di racconlta informazioni che non si preoccupano del loro sentimenti. Il libro non è partito bene due dei primi tre rcconti non li ho proprio capiti. Poi però si riprende bene ed è interessante: vale insomma la pena di leggerlo. Menzione particolare per Barry the [Bush], probabilmente il migliore dei racconti. Commenti minimali:
▪ J.R. Wright, An Easy Day: Non l’ho capito. Sembra l’inizio di una storia più lunga, ma così non sta in piedi. 2/5
▪ Aztoroid Destroyer, Mistress of the Red Pour: È questo che mi aspettavo, un NPC con emozioni! 5/5
▪ David Nielsen, The Mare and Maiden: ??? Sono arrivato in fondo senza capirci nulla. N/A
▪ Pope Pug, The Garden for a Ghost: triste ma carino. 5/5
▪ Eura Abrams, Red’s Path Unlocked: fantastico. È tutto sbagliato, e questo è il bello della storia. 5/5
▪ Abruptly Mystic, Outstanding: è carino che un NPC veda i suoi limiti, ma mi pare manchi qualcosa. . 3/5
▪ Kim Smuga-Otto, My Boyfriend’s the Hero: non sono così sicuro che parli di NPC, e probabilmente è un capitolo di un libro; ma è comunque divertente. 4/5
▪ T. T. Reynolds, Exclamation Point: parte lentamente, ma acquista spessore man mano si va avanti. 4/5
▪ Kyle Burkett, Barry the [Bush]: un nuovo livello per gli NPC! 5/5
▪ IJ, Respawn and Chill: cerca di fare di tutto, ma senza una vera trama. 2/5

AA.VV., A Day in the Life : An NPC LitRPG Anthology, Riverfolk Books 2026, pag. 225, € 13.34, ISBN 9781959531128 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 3/5

minimalia

Negozianti liguri

Lo scorso weekend eravamo a Chiavari. Anna compra in un negozio una borsa e una collana, costo totale 259 euro. La negoziante: “vabbè, facciamo 255”.

curiosità 2026, curiosita'

Me lo aggiungo nel curriculum!

Immagino che molti dei miei ventun lettori siano abbastanza “diversamente giovani” da ricordarsi il meme dei punti esclamativi con inframmezzati degli 1 (!!!!11!!), nato ai primi tempi del Movimento 5 Stelle. C’è però sicuramente qualcuno che non lo aveva visto oppure non se lo ricordava, e così quando in un thread nel mio socialino di nicchia qualcuno aveva chiesto del significato della variante “!!undici!”. Essendo noi frequentatori di quel socialino delle brave persone, un altro utente ha fatto una ricerca con Google per fornire un link adatto, scoprendo che AI Overview… citava  un mio post. Come ho scritto nel titolo, direi che posso metterlo nel mio curriculum, no?

La cosa strana è che quel post non si trova qui nel mio blog principale ma in uno di quelli secondari: è la copia di quello che avevo scritto in un altro blog ancora – non si butta mai via niente di quello che si scrive, al limite come in questo caso si lascia il refuso – e il link indicato è quello che appare da giugno, mentre prima l’URL era diverso: quello però è forse più logico, perché immagino la ricerca sia stata fatta sul momento. Resta comunque lo stupore.

curiosità 2026, curiosita'

E chi sarebbero questi?

Queste telefonate sono state fatte domenica e adesso al numero del mio tablet. Sono chiaramente automatiche, basta vedere che hanno solo due archi di numerazione. Una a quanto pare è già stata segnata come spam da qualcuno, mentre le altre sono poco usate.

C’è solo un piccolo particolare: io non so nemmeno quale sia il numero del mio tablet. Mi spiego: io ho il servizio OneNumber, che permette di avere due sim fisiche che apparentemente rispondono allo stesso numero. Però non è in realtà possibile avere due sim con lo stesso numero, quindi alla seconda è assegnato un numero fittizio a me sconosciuto e ci pensa il software a smistare chiamate e SMS al secondo numero. Ma come avrete capito è possibile in linea di principio fare una chiamata all’altro numero, perché comunque è riconosciuto in rete.

È ovvio che questi spammatori fanno numeri a caso, sperando che qualcuno risponda. Quello che non mi torna è che li facciano a distanza così breve. Se un numero suona a vuoto può essere un M2M, e quindi non risponderà mai nessuno, oppure il numero di qualcuno che non sta sempre attaccato al telefono, e allora non ha senso chiamare a un minuto di distanza ma conviene aspettare almeno una mezz’oretta. Misteri.

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algebrica.org

In un mondo dove le dimostrazioni le fanno le IA, ha ancora senso cercare di spiegare la matematica? Per Antonio Lupetti sì: ecco perché sta assemblando (in inglese…) il sito algebrica.org, che ha come scopo il creare una base di conoscenza matematica libera, aperta e distribuita dedicata a rendere la matematica chiara, accessibile, e spiegata in modo rigoroso. La parte più interessante del progetto è che è è scritto in markdown (con le formule matematiche scritte in LaTeX, se vi stavate chiedendo come facesse a farle) mentre le figure sono in formato svg: questo, unito al fatto che il sito ha la licenza CC-BY-NC 4.0, permette a chiunque di prenderlo e crearsi dei documenti personali (ma non di postarlo su Wikipedia, che richiedere di avere anche la clausola di uso commerciale).

Se il progetto vi piace, potete finanziarlo oppure contribuire con testi matematici… o magari convincere Antonio ad avere una versione multilingua :-)

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