Quizzino della domenica: Cerchi e poi ancora cerchi

Nella figura qui sotto vedere un quadrato (azzurro) al cui interno è disegnato un cerchio a esso tangente. Restano quattro zone non coperte: su due di esse si disegna un cerchio tangente a quello iniziale e ai due lati del quadrato. L’angolo del quadrato non è ancora toccato: continuate a inserire cerchi tangente sempre più piccoli, come in figura. Se il quadrato grigio disegnato intorno a quello azzurro ha lato 1, qual è la somma delle circonferenze di tutti i cerchi disegnati?

gli infiniti cerchi

(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina https://xmau.com/quizzini/p791.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema da Scientific American.)


Istanti fatali (ebook)

copertina Gli “istanti fatali” che danno il titolo a questo libro sono i momenti in cui un matematico ha avuto una nuova idea che prenderà poi vita e sarà feconda. In realtà è rarissimo che si conosca il momento esatto: l’unico esempio che mi viene in mente è quello di Hamilton con i quaternioni. Ma come spiega Bottazzini nell’introduzione, quello che conta è che c’è un prima e un dopo. E nel libro si raccontano appunto il prima e il dopo delle persone: non dovete insomma aspettarvi chissà quale astrusa matematica, ma leggerete le storie di quei matematici. Menzione speciale per i disegni di Grisha Fischer: sono stupendi.

Umberto Bottazzini, Istanti fatali : Quando i numeri hanno spiegato il mondo, Laterza 2021, pag. 171, € 12, ISBN 9788858144695 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 4/5

A Textbook-Based Approach To Machine Learning (With Python) (ebook)

[Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al programma Early Reviewer di LibraryThing] Ve lo dico subito: non ho provato a fare gli esercizi di programmazione presenti nel testo, fatti in Python usando scikit-learn: ma non era questo il motivo per cui avevo richiesto questo libro. Quello che volevo era avere un testo di riferimento per tutto ciò che è raccolto sotto il nome di “machine learning”, e posso assicurare che raggiunge lo scopo. È forse un po’ poco scorrevole per chi volesse imparare da zero il machine learning, ma ci si può comunque riuscire, anche grazie alle domande di verifica che si tronvano alla fine di ciascun capitolo. Raccomandato.

Sarbjeet Singh, A Textbook-Based Approach To Machine Learning (With Python), 2025, pag. 444, ISBN 9798269089287
Voto: 4/5

Statistiche del sito per febbraio 2026

In effetti mi sto chiedendo l’utilità (per me) di queste statistiche, che ballano più dei prezzi del petrolio a seconda di quello che dice Donaldo. Guardate i numeri di fwbbraio:

Visitatori unici 69.310 (+39481)
Numero di visite 140.013 (+57018)
Pagine accedute 327.335 (+58617)
Hits 483.545 (+17356)
Banda usata 6,65 (-0,38 GB)

A vederla così sembrerebbe quasi ci sia stato un tentativo di DoS…
Quattro giorni sotto le 3000 visite (!), minimo martedì 3 con 2731; martedì 10 le visite sono 8452, e la media è stata 5000 visite giornaliere tonde tonde. La Top 5:

  1. Call center sanitari invasivi: 2545 visite
  2. Quizzino della domenica: dadi riordinati: 925 visite
  3. Codice bianco all’IKEA: 836visite
  4. Gemini, mi prendi per i fondelli?: 783 visite
  5. L’IA, il cosa e il come: 690 visite

Cinque altri post sopra le 500 visite, più uno del backup del Post. Romanaccio ne ha avute 1242.

Query Google: abbiamo 2498 (-936) clic da mobile, 923 (-153) da desktop e 54 (-37) da tablet. Le prime 10 query, con tra parentesi le impressions:

383 (4758) 0278655540
180 (603) codice bianco ikea
128 (251) insulti romani
78 (256) insulti in romano
48 (117) insulti romaneschi
38 (42) notiziole di mau
33 (135) detti romani volgari
27 (564) 02 78655540
23 (64) maurizio codogno
22 (1767) +390278655540

I crackpot del XXI secolo

Mi è capitato per caso di imbattermi nella recensione del libro Construction of Angle Trisection: An addition in Euclidean Geometry: Beyond the Limits of Classical Mathematics – A New Logical Paradigm, chiaramente (e direi fortunatamente) autoprodotto. Leggo dal blurb di Amazon che nelle 39 pagine del libro (per 10 dollari se siete negli USA, da noi 13 euro e 44 centesimi) l’autore ci tiene a farci sapere che

In quest’opera rivoluzionaria Manoranjan Ghoshal presenta un percorso analitico rigoroso e innovativo che sfida i confini tradizionali. Questo libro non è solo un’affermazione teorica, ma una costruzione geometrica passo-passo che rispetta i fondamenti euclidei di base introducendo al contempo concetti innovativi.

No, non ne ho una copia, e non è che ci spenda dei soldi per prendermelo. Però c’è una recensione di cui penso di fidarmi, visto come è scritta. L’anonimo recensore spiega: «l’errore è così ovvio che non ho nemmeno dovuto pensarci su. La costruzione alle pagine 18-19 è esattamente quella che Archimede ha mostrato. L’autore scrive “AB the line, C is any point in it, drawing CD = DE and DE = EF, it create angle AEF = 3ACF angle”. Peccato che costruire un segmento CD = DE è impossibile con una riga e compasso. L’autore fa la sua affermazione senza dimostrare la costruzione, e pertanto essa è impossibile.»

La trisezione dell’angolo, come la duplicazione del cubo, richiedono di risolvere un’equazione di terzo grado. Le costruzioni euclidee permettono solo di risolvere equazioni di secondo grado: quando parliamo di “riga e compasso”, infatti, abbiamo degli strumenti teorici dove la riga non è graduata e il compasso si chiude non appena lo solleviamo, il che non ci permette per l’appunto di riportare una distanza da un punto all’altro in una costruzione geometrica. Quindi da un certo punto di vista il titolo è vero, se per “aggiunta alla geometria euclidea” intendiamo una nuova regola permessa; non credo proprio però che Ghoshal la pensi in quel modo, visto che “i fondamenti euclidei di base” non sono rispettati.

Ma quello che mi fa più specie è il fatto che l’autore non sappia nemmeno che la sua “costruzione innovativa” è vecchia di 2300 anni. Per i greci la geometria era in un certo senso un gioco con le sue regole, ma non è che non potessero a volte usare altre regole, come appunto fece Archimede (oppure Ippia con la sua quadratrice). Ci vuole molta sicumera per non andare a verificare se qualcuno avesse già avuto la stessa idea… oppure non si capisce su che cosa si stia scrivendo.

First Proof: quando il gioco si fa duro…

Un paio di settimane fa, nella mia rubrica su MaddMaths! (come? non la leggete? male!), scrissi che il progetto First Proof aveva preparato dieci lemmi mai pubblicati da dimostrare in una settimana, e che gli LLM erano riusciti a farcela solo in due casi. A quanto pare questo era il risultato che gli ideatori della gara erano riusciti a fare con le versioni “ufficiali” dei programmi. In realtà sia OpenAI che Google con il suo Aletheia dicono di aver risolto cinque (o sei, se si accetta una dimostrazione incompleta) problemi. E la cosa più interessante è che non sono gli stessi: insieme i due software hanno dimostrato otto dei dieci lemmi.

Come riporta Scientific American, non è chiaro se questi risultati dipendano dal fatto che internamente queste aziende hanno modelli più avanzati di quelli pubblicamente disponibili, oppure c’è stato un qualche aiutino da parte di matematici umani, anche se Google lo ha decisamente negato. La domanda non è affatto peregrina. Penso che ormai sia sdoganato il fatto che un’IA riesca a fare almeno in parte il lavoro di un dottorando – sì, devo ancora studiarmi i cicli di Claude che sono piaciuti così tanto a Knuth – anche sfruttando la loro capacità di trovare nella vastissima letteratura idee simili da portare avanti. In fin dei conti è ben noto questo racconto di Julia Robinson: “Lunedì – cercato di dimostrare teorema. Martedì – cercato di dimostrare teorema. Mercoledì – cercato di dimostrare teorema. Giovedì – cercato di dimostrare teorema. Venerdì – il teorema è falso”. Traduciamolo nel mondo degli LLM: essi possono produrre centinaia di “dimostrazioni” che si scopre poi essere false, perché assumono ipotesi non necessariamente vere. I sistemi di verifica automatica buttano via queste dimostrazioni errate e l’IA non si abbatte e ricomincia; diciamo però che se un essere umano vede quello che potrebbe essere un approccio interessante e spinge il sistema in quella direzione è molto più facile arrivare al risultato finale.

Per ovviare a questo problema, il gruppo dietro First Proof sta preparando una seconda gara, ma questa volta chiederà di poter far girare lui stesso i programmi, per essere certi che non ci sia aiuto esterno. Vedremo (a) se i produttori di questi sistemi accetteranno e (b) che succederà.

Number Builder

Come ha raccontato su Aperiodical, Christian Lawson-Perfect ha implementato un semplice gioco da fare con i numeri. In Number Builder si parte da 1 e bisogna raggiungere il numero indicato come obbiettivo usando le quattro operazioni per costruire man mano altri numeri ausiliari. Per esempio, si può arrivare a 42 in cinque passi con 1+1 = 2, 2+2 = 4, 4+2 = 6, 6+1 = 7, 6*7 = 42. (Non ho idea se si possa fare di meglio: ve lo lascio come esercizio, ma credo di no).
Essendo Christian un matematico, una volta arrivati alla soluzione viene mostrato il lavoro fatto… usando solo 1, le quattro operazioni e (tante) parentesi. Per i masochisti c’è poi anche la possibilità di avere un gioco a tempo. Buon divertimento!

Il paraculismo delle Poste

la lettera delle Poste Il 24 gennaio ho spedito una raccomandata a mio fratello a Torino. Questa raccomandata è arrivata a Torino il 28 gennaio. Poi niente. Il 12 febbraio compilo un reclamo online. Niente. Il 24 febbraio, come raccontavo qui, telefono. Nulla.

Ieri tornando a casa ho trovato questa lettera. Vi prego notare il testo. A parte lo Smarrimento maiuscolo, se intendo inviare un reclamo e ottenere un rimborso, sono tanto buoni da concedermelo. Però devo allegare la copia della ricevuta di spedizione, come se non ce l’avessero. (Gli uffici postali da anni scansionano tutto).

Ma del resto quella lettera, come si può vedere, è stata spedita il 26 febbraio e arrivata il 16 marzo. Diciannove giorni. Secondo me vogliono prendermi per sfinimento.