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Correggete i feed!

Per comodità ho messo un redirect, e quindi tutti i vecchi URL https://xmau.com/wp/notiziole/* vengono portati al nuovo https://xmau.com/notiziole/* . Inoltre ho fatto il redirect con un codice di risposta HTTP 301 (Moved Permanently) Questo significa che in teoria chi legge le notiziole con i feed RSS dovrebbe trovarli aggiornati: ma non mi fido affatto. Quindi consiglio di cambiare https://xmau.com/wp/notiziole/feed/ in https://xmau.com/notiziole/feed/ e https://xmau.com/wp/notiziole/comments/feed/ in https://xmau.com/notiziole/comments/feed/.

curiosità 2026, curiosita'

Non più i Volt, ma i Volta!

A quanto pare, una delle grandi battaglie del governo Meloni in quest’ultimo anno di legislatura sarà convincere il Bureau International des Poids et Mesures a cambiare il nome dell’unità di misura per la tensione elettrica: non più volt ma volta, evitando di troncare il nome di Alessandro. A parte il mio tono scherzoso, devo dire che ha ragione: non si capisce perché il volt sia l’unica unità di misura che prende il nome di una persona ma arbitrariamente accorciato. Al limite posso dire che mandare Alessio Butti è tutto fuorché una garanzia di successo.

A proposito di unità di misura, la sapete la storia del litro? In generale, se il nome dell’unità deriva da una persona (Coulomb, Hertz, Bequerel…) l’unità comincia con la maiuscola, mentre in caso contrario (metro, grammo, secondo…) si usa la minuscola. Solo che c’è un problema con il litro: la l minuscola si confonde troppo facilmente con un 1 o una I maiuscola, e la cosa infastidiva molti. Il chimico canadese Kenneth Woolley decise così di fare un estremo tentativo, e nel numero di aprile 1978 della rivista CHEM 13 News pubblicò un articolo in cui affermava che in realtà il litro prendeva il nome da un certo Claude Émile Jean-Baptiste Litre, figlio di un produttore di bottiglie di vino, che inventò un’unità di misura per i volumi che poi fu incorporato nel sistema internazionale di misure. La bufala finì persino nella rivista IUPAC Chemistry International, prima di venire ritrattata. Comunque adesso è “temporaneamente” possibile usare sia l che L per indicare il litro, in vista di una decisione ufficiale che chissà se arriverà mai.

admin

Nuovo sito (e nuovo tema per il blog)

Così ad occhio avevo fatto l’ultimo restyling del mio sito prima che nascessero i miei gemelli. Ad agosto loro fanno 17 anni. I blog sono un po’ più recenti, visto che ho dei backup della vecchia struttura datati gennaio 2014: quindi sono passati solo dodici anni e rotti dall’ultimo restyling. Lo sapete, sono pigerrimo, e se una cosa più o meno funziona la lascio stare.

Però non riuscivo più ad aggiornare il PHP del blog a una versione recente, e alcuni plugin non funzionavano più: così mi sono messo di buzzo buono – si fa per dire – e ho rifatto completamente il sito principale https://xmau.com, che adesso è anch’esso sotto WordPress, e rimesso i blog a livello più alto. Vantaggio: sono stato costretto a rivedere le pagine iniziali, magari ci trovate qualcosa di nuovo anche voi. Svantaggio: ci sarà un casino di roba che non funziona, a partire mi sa dai feed. Secondo voi, mi ricordo come fare funzionare feedburner? Spero che funzioni almeno il modulo per le segnalazioni, così con calma rimetto tutto a posto. (Sì, pare che vada.)

Anche questo blog ha un nuovo tema, Astra, che dovrebbe essere sufficientemente moderno da durare qualche anno. Poi ho scelto di renderlo il più vicino possibile al vecchio tema, almeno qui sulle Notiziole: per gli altri blog si vedrà. Sicuramente i post continuo a scriverli come sempre a mano, sbagliando ogni tanto anche i tag HTML oltre che facendo i miei tipici refusi. Per il resto, Internet Archive Link Fixer non funziona e non riesco a capire il perché…

Nota: Claude è uno stronzo. Mi ha dato le istruzioni per riportare il sito da temp.xmau.com a xmau.com e si è dimenticato di dirmi di aggiornare la tabella wp-blogs. Gliel’ho detto e lui ha risposto

Esatto, me la sono dimenticata. La tabella wpx_blogs contiene i domini e i percorsi di tutti i siti del Multisite, ed è fondamentale aggiornarla altrimenti WordPress non trova i siti secondari.

Carino, no? Almeno si è riscattato con un errore che avevo nell’Internet Archive Link Fixer. È vero che ero riuscito da solo a capire dov’era l’errore critico e a recuperarlo, ma poi gli ho dato in pasto l’errore WordPress e mi ha detto di copiare la tabella del sito principale nel sottosito…

socialcosi e internet

polyfill.io

Ieri Anna mi chiama preoccupata: “sto accedendo alla webmail tiscali, e mi arriva questa richiesta di login da polyfill.io”. Guardo, cerco cos’è (un sito che se ho ben capito seleziona i contenuti da inviare), noto che non ci sono avvisi di virus collegati e quindi uso il secondo metodo informatico classico: clicco su “annuila”. In questo modo siamo arrivati tranquillamente alla webmail: tutto è bene ciò che finisce bene.

Adesso leggo sul Corsera che la stessa cosa sta capitando ad alcune smart TV Samsung. Lì la soluzione indicata è banalmente “vai alle Impostazioni Hbbv e disabilitale”. D’accordo che la colpa è di polyfill, ma avere qualche idea in più sulle soluzioni…

ia 2026, IA e informatica

Le IA riescono ad accorgersi dei testi scritti dalle IA?

Riprendendo il mio post di sabato, ho scoperto che non sono ovviamente l’unico a usare direttamente le IA (e non gli strumenti appositi) per verificare se un testo potrebbe essere stato scritto da un’IA. Adam Kucharski sul suo substack ha fatto un test, senza pretese di completezza. Ha fatto generare a ChatGPT dieci brevi testi e chiesto a Claude la probabilità che fossero appunto generati da un’IA. Per sicurezza ed evitare un problema statistico con una sessione particolare, l’ha chiesto cinque volte e poi ha preso il valore mediano. In tutti i casi la percentuale indicata era dell’85% o del 92%. (Interessante questa segmentazione, ma visti i miei esperimenti posso immaginare che i risultati effettivi fossero “80%-90%” e “90%-95%”.) Con dieci racconti suoi la probabilità variava tra il 12% e il 22%; infine, con i testi suoi dati in pasto a ChatGPT per “migliorarli” c’è stato un risultato diviso. In cinque casi la probabilità indicata da Claude non era cambiata, negli altri cinque era passata tra l’82% e il 92%.

Fin qui il suo esperimento. Casualmente io in una delle mie conversazioni maieutiche con Claude venerdì avevo chiesto qualcosa di simile:

Io non ho mai fatto corsi di scrittura, ma ho letto tanti libri e quindi assorbito le tecniche. Tu e gli altri LLM avete letto centinaia di migliaia di libri: come mai non date risposte con uno stile “umano”? L’attention non può gestire testi troppo lunghi e quindi non imparate quelle strutture? Ci sono scelte a priori per strutturare il vostro output?

La risposta di Claude è stata, come spesso capita, su più punti. Nega il problema sull’attention, avendo ormai un contesto molto lungo; scrive che il fatto che un LLM sia comunque costruito per predire il token successivo non permette di vedere la struttura complessiva di un testo, ma soprattutto il reinforcement learning da feedback umano premia la risposta alla domanda isolata, quindi le strutture che tutti noi abbiamo imparato ad associare a un chatbot come gli elenchi, i paragrafi brevi e le transizioni esplicite. Insomma, il mio stile personale me lo sono creato leggendo tanto e non dovendo dire a nessuno “questo capoverso è scritto bene, quest’altro no”. Il risultato potrebbe cambiare con un addestramento di tipo diverso? Claude non lo sa. (Sì, le mie preferenze rafforzano la possibilità che possa dire “non lo so”, altrimenti che maieutica sarebbe?)

Più che altro quello che sta succedendo è che la scrittura umana si sta standardizzando sempre di più, e questo non è affatto bello.

io, io 2026

Guardia medica

Ieri sera prima di cena ho cominciato ad avere mal di stomaco e nausea. Stanotte mi sono svegliato, ho cercato di vomitare (senza successo, erano già passate sette ore) e ho avuto un po’ di diarrea. Stamattina poi cercavo di riposare e mi accorgevo che mi mancava il fiato, e dovevo fare grandi respiri. Ho così deciso di chiamare la guardia medica, pardon il servizio di continuità assistenziale, anche perché domani è un prefestivo e quindi il medico di base non ci sarebbe stato. Sono andato alla Casa di Comunità vicino a me, e quello qui sotto è il referto.
Non che ci sia stata una visita, anche solo di facciata: tre domande, di cui una “ma è arrivato qui per la diarrea o la dispnea?” (e già mi è servito un secondo per tradurre), nessun contatto. Non una grande utilità, direi.
(ora sto meglio)

prima pagina referto 

giochi, giochi 2026

Quizzino della domenica: Numeri alveari

802 – combinatorica

Nella figura qui sotto vedete sette cerchi, con quello numerato 7 al centro e gli altri sei intorno ad esso numerati da 1 a 6. Quanti numeri distinti di sette cifre tutte diverse potete formare partendo da un cerchio qualsiasi e spostandovi su un cerchio che tocca il precedente?

la configurazione con i sette cerchi
(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina https://xmau.com/quizzini/p802.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema da Proof Positive.)

curiosità 2026, curiosita'

“sottile”

"Il problema è diverso, e più sottile" Ho preso questo frammento dalla newsletter Artificiale, che Alberto Puliafito pubblica su Internazionale. Sarà, ma la frase “Il problema è diverso, e più sottile” mi ricorda tanto lo stile di scrittura di Claude. Alcuni esempi da una mia sessione: «Questa è una domanda più sottile di quanto sembri,»; «Il fatto che l’appendice esista cambia qualcosa anche per chi non la legge, per una ragione sottile:»; «La differenza è sottile ma decisiva:». Nulla di male a usare un’IA per migliorare un testo scritto, ma secondo me bisogna esplicitarlo…

Ah: ho poi chiesto a Claude (ok, è inception) cosa ne pensasse. Per la singola frase mi ha dato il 10% di probabilità, con il capoverso di contesto è salito al 60-75%, indicando anche l’autore ha terminato con “70-80% AI-assisted”.

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