Standard Deviations (libro)
Gary Smith si deve essere sicuramente divertito a mostrare come anche autori famosi, come quelli di Freakonomics, hanno usato esempi sbagliati nel loro libro, così come secondo lui se dopo aver detto di avere due figli una persona aggiunge che uno è un maschio nato di martedì la probabilità che anche l’altro sia un maschio non cambiano, nonostante quanto si sente dire (ma qui non lo seguo, anche se è vero che il risultato è strano).
Come il gioco di parole del titolo può fare intuire, il libro mostra come le assunzioni statistiche fatte non solo da noi ma anche da esperti possono essere errate. Ogni capitolo termina con un riassunto, dal titolo “Don’t be fooled”, che può essere usato per verificare se abbiamo capito il contenuto mostrato; alla fine del testo c’è anche un insieme di strategie per accorgersi di quando un dato numerico è errato. Ma limitarsi a leggere questi bignami farebbe perdere la prosa brillante di Smith, che anche quando riprende esempi noti in letteratura lo fa in modo da fare venire voglia di rileggerli. In realtà esempi di IA ce ne sono relativamente pochi, a parte i problemi con il loro addestramento; ma non è certo per quello che il libro è da leggere. Altamente consigliato.
Gary Smith, Standard Deviations : The truth about flawed statistics, AI and Big Data, Duckworth Overlook 2025², pag. 388, € 8,30 (cartaceo: 17,08), ISBN 9780715655238 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 5/5


Non vi sembra strano che oggi gli accessi al mio sito dalla Cina siano il triplo di quelli dall’Italia? (ok, a me sembrano più strani i cinque dall’Indonesia)
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