Sento dire che per fare contenta Bruxelles il governo italiano penserebbe di anticipare al 2014 alcuni tagli (alla sanità, per esempio) previsti per il 2015.
Qualcuno mi spiegherebbe qual è la logica? Nel senso: se hanno deciso che quei soldi erano inutili perché non toglierli subito? E se avevano pensato che ci volevano due anni per riorganizzare le cose e risparmiarli, come si fa a fare tutto subito?
Quizzino della domenica: Quaterna ripetuta
Se moltiplichiamo 85351 per 365 otteniamo 31153115, un numero di otto cifre composto da due ripetizioni di quattro cifre identiche (3115, nel nostro caso). Bene: 365 è un bel numero e ce lo teniamo; ma 85351 possiamo cambiarlo a piacere. Sapreste dire, senza usare una calcolatrice, qual è il più piccolo e il più grande numero di questo tipo (due gruppi di quattro cifre identiche) che possiamo ottenere scegliendo opportunamente cosa moltiplicare per 365?
(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p138.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Henry Dudeney, 536 Puzzles and Curious Problems (n. 106)
_Zoran, il mio nipote scemo_ (film)
A dire il vero il film l’ho visto due settimane fa, trascinato (al solito) da Anna a cui è piaciuto molto. Il mio commento su questo Zoran, il mio nipote scemo non è così benevolo, invece. Bei posti, intendiamoci, e Giuseppe Battiston è bravo… fin troppo, direi, nel senso che il film si regge praticamente su di lui che gigioneggia dall’inizio alla fine, sempre davanti a un bicchiere di vino – pura verità, conoscendo la parte friulana della mia famiglia ed estrapolando cosa può succedere nel goriziano. Ottimo contraltare è il nipote sloveno Zoran (“Zagor”, come viene chiamato dallo zio): Rok Pranikar caratterizza molto bene il ragazzo ai limiti dell’autismo che parla un italiano letterario che ha imparato da solo leggendo due improbabili libri intitolati “Lampi sull’Isonzo” e “Lacrime di Fanciulla” (“due capolavori”, termina sempre quando ne parla). Il resto però resta troppo legato a battute che non fanno troppo ridere – faccio eccezione per “Se sei mona e credi in Dio, allora credi nel Dio dei mona” – e a una recitazione un po’ bloccata, non certo aiutata dall’uso pesante di camere a mano che a me danno sempre un effetto mal di mare.
Curiosità finale: il film è una coproduzione italo-slovena, ma nei ruoli di supporto c’è una segregazione incredibile: o sono italiani o sloveni. Misteri.
antispam?
sto cercando di capire se un vecchio plugin antispam funziona oppure no. Se non vi accorgete di nulla allora non funziona; se non riuscite a commentare allora funziona troppo bene.
(non ci sono immagini da intuire, non preoccupatevi)
p.s.: mi sembra che le cose vadano MOLTO male, ma fino a domani non mi preoccupo.
domandare è lecito…
Oggi pomeriggio ho ricevuto questo messaggio, che cito integralmente (salvo nome ed email del mittente, chiaramente):
vorrei che mi risolvesse il seguente problemino: trovare per il numero di Mersenne 2^3896789219 -1 (non si sa esso sia primo o composto) di quante cifre esattamente esso è formato e quali sono le sue ultime 10 cifre( cioè quelle meno significative.
Per favore mi risponda attraverso il suo indirizzo e-mail, indicando,se posibile, anche il processo delle soluzioni.
Chi mi conosce bene può immaginare quale possa essere stata la mia risposta, che comunque riporto anch’essa nella sua interezza:
Perché dovrei risolvere io quello che ha tutta l’aria di essere un problema dato come compito in un corso di matematica (o di informatica, vista la seconda domanda, ma è meno probabile)?
A parte consigliare di usare WolframAlpha (http://www.wolframalpha.com/), posso al più dare un aiuto. Per la prima domanda, basta calcolare un logaritmo; per la seconda, scriverei 3896789219 come un numero binario, partirei da 2 e comincerei a fare un po’ di elevazioni a quadrato e moltiplicazioni per 2 (modulo 10^10, visto che bastano le ultime dieci cifre), ricordandomi alla fine di togliere 1.
(essendo io fondamentalmente un matematico, non mi sono nemmeno messo a calcolare la soluzione: non tanto perché “esiste ed è unica”, ma perché è comunque computabile in un tempo sufficientemente piccolo).
Dopo una decina di minuti mi è arrivata questa replica: «comunque non mi hai risposto indicando quali sono il numero delle cifre della prima richiesta e quali sono le dieci cifre cercate.» al che mi sono scocciato e ho risposto «Ripeto. Perché dovrei rispondere?». La conversazione è terminata con il suo lapidario (e MAIUSCOLO) commento: «VERY KIND OF YOU. MANY THANKS.»
Lascio a voi i commenti: se volete rispondere alle domande tizio scrivetemi pure in privato che vi metto in contatto con lui :-)
(ah: ho appena fatto una guglata, e il tipo si direbbe essere un “ex funzionario ISCOM”. No, da questa stringa di ricerca non potete risalire al suo nome, ho verificato. La privacy è una cosa seria)
Carnevale della Matematica #67: GOTO Coniglio Mannaro!
Per la prima volta ospita il Carnevale della Matematica Spartaco Mencaroni, con il suo Il coniglio mannaro.
Il tema – che come al solito ho mancato del tutto – è “La matematica e gli organismi viventi”, mannari o no che siano. Stranamente nessuno ha accennato che l’ultima produzione scientifica di Alan Turing era proprio legata a questo tema…
Preparatevi per dicembre: a ospitare il Carnevale saranno gli amici di MaddMaths!: il tema è “il tempo”, e spero ne abbiate abbastanza…
Il solito test di personalità
Erano cinque anni – l’ultima volta ne parlai qui – che non provavo un test di personalità Myers-Briggs Type Indicator per vedere che tipo sono.
Secondo questo test sarei di tipo INTJ (“Mastermind”, ma anche “Strategist”). Solo che non mi è piaciuto che la risposta fosse data senza un minimo di valutazione numerica (altrimenti che INxx sarei?) e allora ne ho provato un altro consigliatomi dalle mie fonti preferite. In questo caso il risultato è ugualmente stato INTJ, e le percentuali relative sono state Introvert(44%) iNtuitive(25%) Thinking(25%) Judging(1%) (che l’ultimo asse abbia 1% significa che dal test non si riesce bene a capire se sono davvero INTJ oppure INTP, per la cronaca).
Per curiosità ho provato a rispondere come avrei fatto trentacinque anni fa, da quindicenne: il risultato è stato ISTJ (“Inspector” o “Examiner”), e più precisamente Introvert(67%) Sensing(12%) Thinking(12%) Judging(11%). La differenza fondamentale è che a quanto pare da ragazzino ero più concreto e invecchiando sono diventato più astratto, oltre che fidarmi un po’ meno delle mie intuizioni e fare un po’ meno piani.
Decidete voi se mi riconoscete in quel tipo di personalità: citando da Wikipedia,
Gli INTJ sono persone molto analitiche. Come gli appartenenti al gruppo INTP, si trovano meglio a lavorare da soli piuttosto che in una squadra e normalmente non sono socievoli come la maggior parte delle persone. Tendono a non mettersi in mostra, ma sono pronti a prendere una posizione di comando quando nessuno vuole prendersi la responsabilità oppure quando il capo dimostra di non essere all’altezza del suo ruolo. Normalmente tendono a essere persone molto pragmatiche e logiche, spesso con una tendenza individualistica e con poca tolleranza per una eccessiva emozionalità. Normalmente non sono sensibili alle frasi fatte e non riconoscono l’autorità basata sulla tradizione, sul grado o su un qualche tipo di titolo.
P.S.: la diminuzione della mia tendenza all’introversione è stata probabilmente il risultato di una faticaccia mia: ma mi ha fatto ricordare la battuta sulla differenza tra un matematico introverso e uno estroverso. Non la sapete? Quando parla con qualcuno, il matematico estroverso guarda i piedi dell’altro…
assistenza
Nei seminterrati dove lavoro c’è un certo numero di macchinette automatiche. Purtroppo, non ho ancora capito bene perché, molto spesso queste macchinette non funzionano: soprattutto a chi come me prende il caffè macchiato o il cappuccino capita spesso che il latte in polvere non scenda, e arrivi quindi una brodaglia con un po’ di caffè e tanta acqua. L’abitudine che abbiamo in casi come questo, visto che la macchinetta si guarda bene dal segnalare il malfunzionamento, è lasciare un bicchiere a tenere sollevato lo sportello.
Ieri sulle macchinette è apparso questo minaccioso cartello. Ora, capisco che dal punto di vista di chi installa le macchinette se noi non chiamiamo l’assistenza loro perdono soldi. (Potremmo chiederci perché non mettano un sistema di segnalazione via internet, ma mi sa che sia qualcosa di troppo avanzato). Però forse chi si occupa di comunicazione dovrebbe seguire qualche corso per migliorare i propri testi… oltre che chiedersi se sia meglio far diventare il distributore “inutilizzabile” (manco fosse stato vandalizzato) o trovarsi un po’ di gente inferocita perché si è trovata i soldi mangiati.