I giochi Kangourou, che come avrete capito dal nome sono di origine francese, sono delle competizioni a squadre dedicate ai giovani studenti, che con la scusa dei giochi scoprono i rudimenti delle scienze (ma non solo… nel Quadrathlon c’è anche lo slalom gigante: mens sana in corpore sano)
Questo libretto (AA.VV., Kangourou dell’informatica 2012, Edizioni Kangourou 2012, pag. 64, € 6, ISBN 9788889249307) raccoglie i quesiti dei giochi Kangourou dell’informatica, dati nell’edizione italiana 2012. I problemi possono essere ritenuti più o meno carini, oltre che più o meno difficili; ma tanto ci sono le soluzioni, quindi non ci si deve preoccupare più di tanto. Quello che mi è davvero piaciuto è la parte successiva alle soluzioni. Il grande guaio dell’informatica è che non è facile riuscire a metterla a fuoco, soprattutto in maniera comprensibile a un ragazzo. Bene, dopo la soluzione di ogni problema c’è la sezione “Anche questa è informatica!” dove il problema pratico è messo in relazione con i temi informatici teorici sottostanti. Questa parte chiaramente non serve tanto al ragazzo quanto ai suoi insegnanti, che presumibilmente queste cose le sanno già ma in questo modo hanno già pronta una traccia per spiegare agli studenti cosa ci sta dietro. La sezione “Approfondimenti” invece è utile per tutti, visto che dà ulteriori informazioni non necessariamente legate all’informatica.
Secondo me, insomma, potete farvi una cultura anche se non siete informatici… senza contare che il testo del libretto è liberamente disponibile.
+26,9%
Lo sapevamo: col 2014 l’Iva sulle bevande delle macchinette è passata dal 4 al 10 percento (un aumento di quasi il 6%), e inoltre era qualche anno che il prezzo del caffè alle nostre macchinette era fermo a 26 centesimi (30 se non avevi la chiavetta, 35 se volevi il “caffè di alta qualità” che non riuscivo mai a distinguere da quello normale). Oggi c’è stato l’aggiornamento: il caffè costa 33 centesimi, con un aumento di solo il 26,9%. Poi c’è chi parla di deflazione…
che scherzone, Wired Italia!
Ieri Daniele Virgillito, “autore per Wired Italia”, ha scritto un articolo sul magazine in cui si vanta di avere “fregato tv, politici e giornali” inserendo false citazioni su Wikipedia nelle pagine relative a personaggi famosi appena morti, citazioni che sono state prontamente riprese dai media.
Mi verrebbe da dire “peggio per quei media boccaloni, e che soprattutto si ‘dimenticano’ di indicare la fonte delle loro citazioni”: ma purtroppo questo significa che c’è un forte rischio che la falsa citazione diventi vera proprio perché citata da una fonte esterna, il che è una brutta cosa per Wikipedia. Tra l’altro, non è un caso che su Wikiquote, il progetto Wikimedia che raccoglie citazioni, da anni una citazione senza fonte viene immediatamente cancellata senza passare dal via. Magari è la volta buona che anche su Wikipedia in italiano si dà un giro di vite, e pazienza se si alzeranno le solite voci sulla censura.
Ma il mio primo pensiero, a dire il vero, è stato un altro. Vi fidereste delle informazioni che si trovano in un luogo che tutto felice fa un’apologia delle citazioni false?
(ah: quanto all’autore in sé, date un’occhiata a uno dei suoi contributi. L’unica cosa che posso aggiungere è che se fossi stato io ad accorgermi di quella modifica, avrei cassato tutte le sue altre)
Requiem di Mozart
I miei fan sappiano che domenica 19 gennaio 2014 (ore 17 e 20, palazzina Liberty in Largo Marinai d’Italia – Milano… e non dite che chi sta a Milano non indica mai la città degli eventi) canterò con il Forum Corale Europeo il Requiem di Mozart. (Un casino cromatico che non credevo, Mozart era molto più avanti di quanto immaginassi. Per fortuna Sußmayr l’ha completato senza esagerare).
Non ditelo in giro, ma chi non ha voglia di sganciare i venti euro per sentire cento coristi con orchestra può arrischiarsi di andare venerdì 17 (!) alle 21 al Rosetum (sempre Milano, via Pisanello) alla prova generale aperta.
Aggiornamento: (16 gennaio) beh, i posti a pagamento per domenica sono tutti esauriti.
Carnevale della Matematica #69: GOTO Matem@ticamente
Il primo Carnevale della matematica del 2014 è ospitato da Annarita Ruberto. A parte la bellissima prefazione sulla storia delle macchine matematiche, ci sono ben 82 contributi di 61 partecipanti, tanto che il totale è stao diviso in sette sezioni all’interno del post. Non dite che non avete nulla da leggere.
Scrocconi
Ieri verso le tre e mezzo Anna e io scendiamo a prendere la metro a Turati per tornare a casa. Non c’era praticamente nessuno, solo una ragazza che stava ciondolando davanti ai tornelli. Timbriamo, e mi accorgo che la ragazza è passata a sbafo dietro di me (me ne accorgo perché è suonato il cicalino, che credete?) Immediatamente esce dal gabbiotto l’addetto Atm, che… butta nel cestino il bicchierino del caffè e se ne ritorna nel gabbiotto.
Poi tanto sono io quello che il biglietto se lo trova aumentato… (per la cronaca, la ragazza era italianissima e vestita in modo assolutamente normale, giusto per mettere i puntini sulle jota)
Quizzino della domenica: spending review
Nell’ascensore qui da me in ufficio, dove l’indicatore del piano è uno di quei vecchi sistemi LED a sette segmenti, la manutenzione difetta alquanto: uno dei segmenti rimane sempre acceso e un altro sempre spento. Però il tecnico ha detto che il nostro contratto di manutenzione non comprende la sostituzione di quei segmenti, e l’unica cosa che poteva fare era spostare i collegamenti in modo tale che fosse sempre possibile dedurre a quale piano ci si trovi. (I piani vanno da 0 a 9). In quanti modi essenzialmente diversi può ottenere questo risultato? (scambiare tra loro due segmenti correttamente funzionanti non è un modo essenzialmente diverso).
(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p151.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema inventato da me.
_Verba volant_ (ebook)
Un’ucronia è una storia che non è mai accaduta, ma che sarebbe potuta accadere se solo fosse successo qualcosa di diverso nel nostro universo. In questo caso (Paolo Sinigaglia, Verba volant, 2013, pag. 135, € 2,68 (Kindle) / € 6,69 (cartaceo), ISBN 978-1-4929-6014-0) Sinigaglia immagina che nel 23 a.C. l’imperatore Augusto non si fosse ripreso dalla malattia che l’aveva praticamente portato all’altro mondo; così l’impero romano nacque e morì con lui, si continuò con i consoli, e… beh, se volete sapere cosa succede dovete leggervi il libro. Sappiate solo che la storia si svolge principamente intorno all’810 AUC, il 57 d.C. del nostro calendario, che arrivano i cinesi e si parla di “scinzi”, una novità che fa subito il botto.
Il racconto è molto curato dal punto di vista storico, forse fin troppo dal mio punto di vista (e c’è un bel glossario finale dove impararete più storia romana di quanto vi sia mai capitato in vita vostra). Il mio appunto, che ho fatto anche direttamente all’autore, è che il narrativium non funziona: non si riesce a capire perché la morte prematura di Augusto abbia cambiato le cose e soprattutto non si vedono le non-così-piccole differenze con il nostro continuum spazio-temporale. Però la storia fila bene, e Sinigaglia promette (minaccia?) di proseguire la saga nei secoli. Chissà se il quinto o sesto volume seguirà davvero il teaser che aveva postato su Facebook: «Oceano: l’ultima frontiera. Questi sono i viaggi della trireme Inceptio. La sua missione lustrale: esplorare nuove terre, alla ricerca di nuovi popoli, per arrivare là dove nessun Romano è mai giunto prima. Praefectus J. Tiberius Dominicus: diario del prefetto, ante diem III Kalendas Julias MCXXII ab urbe condita. …» Io aspetto :-)
P.S.: la pagina Facebook di Foederatio Romana, il nome della saga, è https://www.facebook.com/FoederatioRomana