
La scorsa settimana Anna ha fatto un ordine su Amazon e l’ha fatto spedire in ufficio da me, “perché tanto c’è qualcuno tutto il giorno”. Sabato sera ha però trovato un messaggio di Amazon che segnalava come il corriere (SDA, un nome una garanzia) non aveva trovato nessuno. In effetti, quando poi siamo andati a vedere la cronologia dell’ordine, abbiamo notato che il corriere è passato di sabato mattina, quando la portineria della mia sede è chiusa. Ma come mai un corriere va a fare una consegna il sabato? Semplice: venerdì pomeriggio la consegna non è potuta avvenire “a causa del tempo o di calamità naturali”. Gradirei sapere cosa è successo venerdì pomeriggio tra Vimodrone e Milano, perché io non mi sono accorto di nulla… (e un altro corriere è tranquillamente arrivato, tra l’altro)
Quizzino della domenica: I 99 interruttori
Conoscete tutti il quizzino con i tre interruttori, vero? Anche stavolta vi trovate in una stanza con degli interruttori ciascuno dei quali accende una lampada che si trova in un’altra stanza piuttosto lontana: però le lampade da associare agli interruttori sono 99, e sono a led, quindi rimangono fredde (e comunque non si possono toccare, si può solo vedere se sono accese oppure spente). Immaginando di poter contrassegnare in qualche modo interruttori e lampade – non pretendo una memoria eidetica… – qual è il minimo numero di tragitti che dovete compiere per essere certi di assegnare correttamente ciascun interruttore alla lampada corrispondente?
(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p184.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da New York Times – Wordplay
Bohemian Rhapsody “fatta a pezzi”
Sono tutti a fare le celebrazioni per i quarant’anni di Bohemian Rhapsody. Visto che un anno e mezzo fa avevo già postato alcune delle varianti che mi sono più piaciute (amo la versione dei Muppets), stavolta vi lascio il link ai video (versione lunga e breve) dove l’ottimo Galeazzo Frudua invece che fare i brani dei Beatles mostra tutte le melodie cantate dai Queen. È un casino, garantisco.
_La matematica e la realtà_ (libro)
Ultimo libro di Israel pubblicato mentre era in vita, in realtà questo testo (Giorgio Israel, La matematica e la realtà : Capire il mondo con i numeri, Carocci 2015, pag. 155, € 15, ISBN 9788843077113) è la terza riscrittura di un suo saggio, Modelli matematici, con solo qualche aggiunta. Diciamo che cambiare titolo non è una bella cosa. Premsso questo, veniamo al testo vero e proprio. Il primo capitolo, che è anche il più vecchio, è sicuramente il più pesante come esposizione, e non mi ricorda per nulla il polemista che amavo leggere: per fortuna gli altri capitoli sono più leggeri come stile. Peccato per la forma che è più per addetti a lavori che per il grande pubblico (ehm, parlare di grande pubblico per questi temi fa un po’ ridere…), perché il suo punto di vista, vale a dire il significato di un modello, è davvero interessante oltre che probabilmente corretto. Partendo da esempi reali e introducendo il passaggio dall’equazione esponenziale alla logistica per modellare certe dinamiche della realtà, Israel rovescia il paradigma di questi ultimi decenni, vale a dire l’irragionevole efficacia della matematica. Quello che noi facciamo è semplicemente cercare i modelli più semplici possibili e verificare se c’è un accordo con la realtà, che è molto più complessa e non potremmo mai racchiudere tutta in formule matematiche già con la meccanica, e non parliamo dei sistemi biologici. Proprio perché Israel questi temi li conosceva bene, le sue critiche sono molto più valide degli sproloqui di chi parla credendo di sapere tutto solo perché ha conoscenze umanistiche che a suo dire comprendono tutto e di più.
laboratorio Telecom
Come forse ricorderete, il ragionier Colaninno comprò Telecom Italia con i soldi di Telecom Italia (si fece prestare dalle banche per la sua Tecnost i soldi per l’Opa, e poi fuse Tecnost con Olivetti prima e Telecom poi).
Poi il dottor Marco Tronchetti Provera comprò Telecom Italia con i soldi di Telecom Italia: e già che c’era, dopo aver svenduto a Pirelli RE gli immobili Telecom, pensò bene di comprare la parte di Tim che gli mancava con i soldi di Tim, prima di sbolognare tutto a Telefónica.
Adesso abbiamo Xavier Niel che ha comprato il 15% dei diritti di voto Telecom senza avere un’azione in mano, ma limitandosi ad acquistare options e decidere tra il 2016 e il 2017 se sganciare davvero i soldi.
Poi vi stupite che vada tutto a rotoli.
Privacy Protector
Come probabilmente sapete, l’aggiornamento a Windows 10 è gratuito per tutti quelli che hanno almeno Vista. Come forse sapete, Windows 10 nasce per essere un servizio gestito in remoto, e Microsoft recupera una quantità inconcepibile di dati dai PC con Windows 10 installato, tanto che in molti stanno facendo di tutto per evitare di installarlo.
Bene: mi è appena arrivata la pubblicità [*] di un software da installare che «allows you to disable select or all tracking services found in Windows 10 and delivered to Windows 8.1, 8 and Windows 7 with updates.». Chissà se la licenza d’uso di Windows 10 lo permette :-)
[*] La pubblicità in questione mi è arrivata perché avevo fatto opt-in quando avevo preso non mi ricordo che cosa, e quindi non è spam. Però non ho nessuna voglia di mettere il link.
chiusura ticket
Quando la scorsa settimana mi sono fatto riformattare il pc dell’ufficio, la versione di Word che mi sono ritrovato era quella di default, localizzata in italiano. Ora, io sono notoriamente un vecchietto rompipalle che non ha nessuna voglia di imparare le scorciatoie di tastiera in italiano: a febbraio avevo quindi chiesto e ottenuto il language pack per l’inglese, che mi ero installato. Venerdì ho così aperto un ticket all’assistenza per avere di nuovo questo language pack.
Ieri mattina, forse riposato dall’ora in più di sonno, mi è venuto in mente che forse al tempo mi ero salvato quel language pack da qualche parte diversa dalla directory c:\temp, e quindi magari ne avevo fatto un backup. Il comando find(1) è il mio amico[*]: ho lanciato una ricerca per file grandi, e ho in effetti trovato il language pack in una directory che non avrei mai preso in considerazione: Documents\work. Installo, controllo che tutto vada bene, e apro il browser per chiudere il ticket. Bene, ho scoperto che posso sollecitarlo ma non chiuderlo. Direi che chi ha fatto quel software ha poca fiducia nei suoi clienti finali.
[*] nei miei PC non manca mai cygwin
La scuola italiana nel XXI secolo
Anna si è candidata come rappresentante dei genitori nella classe di Jacopo ed è stata eletta (oh, c’era anche un’altra candidata!). Il primo passo è ora chiedere ai genitori telefono ed email. Essendo Anna una persona molto più precisa del sottoscritto, il foglietto con la richiesta è scritto in italiano, inglese, spagnolo, arabo e cinese mandarino. (è anche stato specificato che le ulteriori comunicazioni saranno in italiano o inglese). Per fortuna che (a) ho tanti amichetti che mi hanno tradotto il testo nelle varie lingue e (b) non avevamo cingalesi, perché lì sarei rimasto davvero fregato :-)