Come sapete, io faccio spesso “ricerche vanitose” su Google per vedere se qualcuno ha parlato di me, soprattutto per scoprire se qualcuno ha parlato male. Come sapete, le ricerche su Google hanno anche una serie di risultati sponsorizzati: li si riconosce perché sono in cima, a volte c’è scritto “Ann.”, e sono contornati in rosa. Anche nel mio caso possono esserci risultati sponsorizzati, tipicamente Amazon o qualche altra libreria online che pensa ci possa ancora essere qualcuno (a) interessato ai miei libri e (b) che non li ha ancora acquistati.
Però ultimamente trovo all’interno dei risultati siti che non hanno alcun senso, ma appaiono proprio come risultati normali. Quando ho fatto la mia ultima ricerchina, il primo risultato è https://www.renault.it/; il nono http://www.adidas.it/; il diciottesimo http://www3.lenovo.com/it/it/. Ora, anche immaginando che Renault sia collegato alle officine meccaniche Codogno Maurizio e Adidas all’allenatore ed ex giocatore anch’egli mio omonimo, risulta abbastanza chiaro che costoro abbiano un link alla home page delle aziende, e per i Lenovo non ho proprio idea di quale potrebbe essere la connessione. No, non mi capita di fare ricerche su nessuna delle tre aziende, se vi venisse in mente che il problema è dei cookie. Me lo fa sia con Firefox che con Opera, se vi venisse in mente che il problema è del browser. Me lo fa col pc di casa e con quello dell’ufficio, se vi venisse in mente che il problema potrebbe essere un worm.
Un altro piccolo passo verso il baratro.

Quella di Marco Malvaldi di scrivere di saggistica (scientifica) dopo che si è fatto un nome con la narrativa potrebbe non essere stata una pessima idea. Sicuramente questo suo testo (Marco Malvaldi,