O meglio ho la lettera di dimissione ma sono ancora in ospedale aspettando che Anna possa prendermi.
Continuo a non usare Facebook, se vi chiedeste perché non rispondo là. Per un po’, ancora niente post o quasi.
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Avviso
Per una volta avrei dovuto seguire il dottor Google
Mercoledì scorso ho cominciato ad avere qualche problema con la visione periferica. Se puntavo l’occhio vedevo bene, ma mi restava una strana situazione. Una guglata I aveva detto “possibile distacco della retina”. Vabbè. Venerdì ero a casa in solidarietà; ho portato i bimbi in stazione perché partivano per la colonia, passo dall’ottico sotto casa che mi fa immediatamente chiamare un oculista. Gli descrivo i sintomi: mi dà un appuntamento per mercoledì dicendomi però di andare al pronto soccorso se mi fosse capitato di vedere lampi di luce.
Sabato dopo cena un paio di punti luminosi mi fanno decidere:Anna mi porta al pronto soccorso dell’oftalmico. Arrivo per le 22: al triage l’infermiera mi fa “guardi che c’è una lista di attesa lunghissima”, al che replico “aspetterò”; mi dà un codice bianco con una diagnosi paraculista al massimo. Con santa pazienza aspetto fino all’una passata, quando finalmente arriva il mio turno e l’oculista di guardia conferma che c’è un distacco della retina in corso, mi dice di tornare lunedì mattina in reparto per stabilire la data dell’operazione, mi intima di stare il più possibile sdraiato e mi cazzia per non essere andato prima. Mi fa uscire con la richiesta di ticket, poi mi richiama e mi rifà il referto in codice verde, o più precisamente l’ossimoro “urgenza differita”.
Noticina: non mi avrebbe cambiato la vita pagare i 25 euro, e fosse per me farei pagare prima ed eventualmente rimborsare poi per scremare; e ad ogni modo non ho idea di quale sia la differenza logica tra codice bianco e verde (se bianco è “non saresti dovuto venire al pronto soccorso” mi chiedo perché il triage non mi abbia messo un verde che al più sarebbe stato declassato dal medico). Ma il vero punto è un altro : possibile che per una volta avrei dovuto seguire i consigli della rete?
Quizzino della domenica: fattoriale
La somma dei numeri da 1 a 9 è 45; il loro prodotto è 9! cioè 362.880. Trovate altre nove cifre (eventualmente con ripetizioni) che abbiano somma 45 e prodotto 362.880.
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(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p327.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema da Varsity Math.)
_Making History_ (libro)
Tornare indietro nel tempo per ammazzare Hitler è un topos comune nella letteratura ucronica. Stephen Fry in questo suo romanzo (Stephen Fry, Making History, Arrow 2004, pag. 575, Lst 9,99, ISBN 9780099457060, link Amazon) parte da un punto di vista leggermente diverso: il protagonista, che sta per ottenere il dottorato con una tesi sulla storia di Hitler fin da prima della sua nascita, trova un sistema per rendere sterile il padre Alois. Quello che succede è che naturalmente l’universo si riassembla, e Michael si ritrova americano (Mikey…) anziché britannico, in un mondo dove Hitler non c’è ma il nazismo è rimasto, anzi è diventato ancora più forte. Non si può “fare la storia”: essa in un modo o nell’altro tenderà a ripresentarsi allo stesso modo, come Michael capirà dopo che gli è stato rivelato il segreto di Auschwitz e della Soluzione Finale. Proprio per questo però ci sarà la possibilità di tornare più o meno al passato.
Comprendo la logica di Fry nello scrivere la parte iniziale, ma resto convinto che le prime 150 pagine potevano essere 50 senza grandi problemi; se sopravvivete a un inizio che non sembra andare da nessuna parte, però, poi la storia prende l’abbrivio. Le parti scritte come un copione vanno anche bene: in fin dei conti ti lasciano la possibilità di cambiare passo al testo.
Il giorno e la notte
Stamattina ho portato il duo in stazione, perché partivano per il centro estivo Tim. Non che si siano girati dopo che li ho lasciati al gate, ma questo è normale. Nel pomeriggio poi hanno chiamato dalla struttura per dire che sono arrivati. Cecilia: “Ciao papà! siamo arrivati! Abbiamo anche visto un film sul pullman! Ho già due amiche, e dormiamo tutte in stanza insieme!” Jacopo, voce funebre: “Ciao, papà.” Io: “Tutto bene?” Lui: “Sì :-(” “Hai visto il film sul pullman?” “Era una schifezza :-(”
Nota a latere: l’altro giorno cercavo tra i miei ravatti una vite per sostituire quella che teneva ferma la luce della bicicletta e che si era spaccata. Cecilia come al solito stava a guardarmi, e io le avevo spiegato che mi serviva una vite di un certo tipo ma l’unica che avevo trovato aveva la testa troppo spessa e quindi non funzionava. Ieri sera arriva con due viti: “Guarda, sono come quelle che cerchi, le avevamo nella nostra stanza!” (immagino che Jacopo avesse distrutto qualcosa e tenuto le viti). Stamattina provo quella vite e vedo che funziona: allora oggi le ho detto “sai che la vite che mi hai trovato andava proprio bene? Grazie!” e lei, testuale: “È stata proprio una bella fortuna!”