L’ultimo spam “nigeriano” (a dire il vero, la signora o signorina affermava di essere della Sierra Leone, ma il concetto è sempre quello) mi è arrivato dall’indirizzo mariankalabi@wappi.com.
Vi rendete conto? wappi.com. Alzi la mano chi se lo ricordava più. Ora mi resta solo da attendere qualcuna che scriva da jumpy.it, e potrò dire che il cerchio si è chiuso.
Il gotha dei divulgatori di matematica
Ho spesso parlato nelle mie notiziole di Rudi Mathematici, la Prestigiosa Rivista Matematica fondata nello scorso millennio e che ad aprile aveva una distribuzione di 1730 copie: mica albicocche artiche!
Orbene: da questo mese di maggio, la rivista Le Scienze aggiunge una nuova rubrica, “Rudi Matematici” (senza h), curata dal trio Alice Riddle, Rudy d’Alembert e Piotr Rezierovich Silverbrahms. L’unica somiglianza tra il trio e le persone disegnate nello spazio della rubrica sta nei boccali di birra, ma non sottilizziamo.
Il mio primo pensiero quando ho saputo la notizia è riassumibile così: INVIDIA. Grassetto no, ma almeno maiuscolo sì. Il mio secondo pensiero è stato “Che bello!” Perché mettersi a fare il bambino, quando stiamo parlando del ritorno dei giochi matematici, e per di più scritti e pensati in italiano, nella più famosa rivista di divulgazione scientifica che possiamo trovare in edicola? Evvai!!!!
Gite turistiche
Se non ci sono intoppi dell’ultimo momento, Anna e io partiamo per Chiavari, dove ci fermeremo fino a lunedì; se si fa il ponte, bisogna farlo per bene.
Ci dovrebbero essere un paio di articoli schedulati, giusto per non lasciarvi del tutto privi di notiziole, ma non porto il PC in giro e non penso proprio di connettermi :-)
Così, d’un tratto
Pensate a un vostro amico, di qualche anno più di voi, con cui vi trovate tutti i mesi a passare un’allegra serata in compagnia a giocare, e che avete appunto visto neanche due settimane fa, allegro come sempre.
Pensate che vi arrivi una telefonata dove vi si dice che è morto. Ma non in un incidente stradale, quell’imponderabile che può sempre capitare. No. È morto in tre giorni, di quella che sembrava una semplice bronchite e invece era una broncopolmonite virale fulminante.
Addio, Franco.
Twine
In questi giorni sto provando Twine, e cercando di capire cosa sia esattamente… o meglio, a che cosa mi potrebbe servire.
Di che si tratta? A prima vista, è un sistema tipo del.icio.us per inserire bookmark di materiale che si trova in giro. Viene fornito un bookmarklet, uno ci clicca su e inserisce il link (anche multimediale); oppure si invia una mail; o ancora si commenta sulle entry presenti (la parte collaborativa dovrebbe essere un altro punto a favore del sistema, in effetti)
. Però Twine afferma di essere anche nato per il web semantico: dovrebbe insomma estrarre le informazioni e raggruppare le pagine in maniera automatica, non appena raggiunge una massa critica. Questo è il punto che mi risulta più oscuro, visto che come potete immaginare la “massa critica italiana” non c’è per nulla. In effetti, Twine al momento è una beta chiusa, cioè a inviti: io ne ho qualcuno a disposizione (astenersi perditempo) se qualcuno volesse provare a giocarci un po’
Troiani: stavolta tocca all’anagrafe
A volte mi viene il dubbio che lo spam non sia distribuito in maniera uniforme. Ad esempio quando ieri mi sono collegato su una mia casella alternativa gmail (che non uso se non per salvare alcune mailing list) ho visto decine di messaggi sulla TV satellitare che erano per me sconosciuti.
I messaggi che riceve Anna sono di tipo ancora diverso: a quanto pare il suo indirizzo email è finito nelle maglie della solita “Italian Spam Organization”, quella di Carlo Montorsini e Alberto Zemen. L’indirizzo IP da cui il messaggio è stato spedito è infatti 88.255.121.99, dalla solita rete IP turca; il testo è inoltre scritto in italiano impeccabile per quanto l’argomento sia improbabile. Stavolta “Marco Bellini”, della Bellin LTD, scrive così:
Egregio Dott.
Siamo ad informarla che il suo nominativo è stato selezionato dalle liste dei residenti del suo comune. La invitiamo a verificare la correttezza dei suoi dati, nel file allegato e renderci partecipe di eventuali cambiamenti relativamente ai suoi dati anagrafici.
Il tutto per tenerla informata su gli sviluppi delle opportunità di lavoro nelle vicinanze della sua residenza o dove preferisce.
La ringraziamo per la fiducia accordataci e ci scusiamo se con la seguente mail le abbiamo recato alcun danno.
Distinti Saluti
Il. Resp. Amm. Marco Bellini
Enjoy Our Services
Il messaggio poi termina con i soliti inutili disclaimer (“questo messaggio è confidenziale/this message is confidential, bla bla bla”) e la notifica che è stato controllato da AVG che l’ha trovato senza virus (!)
Nella tradizione dei nostri, il troiano è all’interno di un file .zip. Lo zip si chiama dati_esistenti.zip, mentre il troiano è pdfxreader.exe. Rispetto al passato, e mostrando un certo senso dell’umorismo, il file dati_esistenti.jpg.pdfxs è in realtà un file di testo, che recita “Impossibile visualizzare il file. Utilizzare pdfx reader in allegato !”.
Come vedete, è inutile sperare che le autorità facciano qualcosa al riguardo: vi tocca stare attenti per conto vostro.
Generatore casuale di velocità
L’anno scorso avevo scritto del rilevatore di velocità installato in via Giacosa, in posizione perfettamente visibile dalla finestra del mio ufficio. Non che abbia capito il reale motivo dell’installazione: erano mesi che era spento, e come arredo urbano non è che valga un granché.
Da ieri, però, è di nuovo in funzione, ma in una variante più allegra. Quando una macchina passa per la via, il display comincia a snocciolare numeri che nemmeno gli exit poll. Il numero che appare, e che cambia a intervalli di tempo tra 0.2 e 0.8 secondi, è assolutamente scorrelato rispetto alla velocità dell’autoveicolo.
Scorrelato sì, ma non casuale. Qualche minuto di osservazione mi ha fatto notare come generalmente la cifra delle unità rimane costante, e spesso è 3, 4 oppure 5; la cifra delle decine tende a muoversi di un’unità, più spesso in discesa (84-74-64-54…) ma qualche volta in salita (05-15-25). Insomma, il rilevatore non può nemmeno essere utilizzato come generatore di numeri casuali, purtroppo. Toccherà inventarsi qualcos’altro.
Parole matematiche: attrattore
(la lista delle parole matematiche si trova qua!)
La parola attrattore non dovrebbe fare parte della lista delle parole matematiche, a rigor di termini: ho controllato sul De Mauro e sul Garzanti, e il lemma non è registrato. Persino il Merriam-Webster on line indica attractor come sottolemma del verbo to attract. In un certo senso, però, il termine ha una sua storia rimbalzante tra il “mondo comune” e la matematica, quindi ci spendo due parole.
Il verbo attrarre, dal latino ad + trahere, entra in italiano a metà del XIV secolo con il significato letterale di “tirare a sé con forza” e con quello traslato di “lusingare, allettare”. Mentre quest’ultimo porta al significato di attrazione come “fascino” o “spettacolo di grande interesse” solo alla fine del XIX secolo, l’uso del sostantivo nel significato di “forza con cui un corpo ne attrae a sé un altro” è quasi coevo a quello del verbo, e porta a tempo debito anche a indicare l’attrazione provata dalla limatura di ferro nelle vicinanza di una calamita. La situazione era abbastanza stabile fino a che non sono arrivati quei guastafeste di matematici, che hanno deciso di dare il nome a quello che si ottiene facendo evolvere nel tempo certi tipi di sistemi dinamici. Per fare un esempio terra terra, se mettiamo in moto un pendolo prima o poi questo si fermerà sulla verticale del punto dove è sospeso: si può dire che il sistema composto dal pendolo ha come attrattore il punto dove il pendolo stesso sta in equilibrio. Il buffo è che si è deciso di inventare il nome quando nella teoria del caos si sono trovati degli attrattori senza una forma ben definita: gli attrattori strani di cui forse avrete sentito parlare.
Il buffo è che una volta che il neologismo è stato sdoganato – e la teoria del caos, con quel bel nome che si ritrova, è un ottimo sdoganatore – la parola è subito sfuggita alle sgrinfie dei matematici per approdare nei siti web: fate una ricerca con stringhe “attrattore culturale” oppure “attrattore sociale” e capirete cosa intendo. L’attrattore è una qualunque cosa che attrae, insomma: quella che magari qualche decennio fa veniva chiamata attrattiva. Un altro grande successo della matematica!