Anche il mio ciclista si è arreso all’evidenza. La ruota posteriore della mia bicicletta è nata sfigata: si era rotto il mozzo, l’aveva cambiato, ma non appena facevo un centinaio di chilometri la bici iniziava a fare rumori nient’affatto piacevoli. Ieri sono arrivato a sentire ballare la ruota dietro quando pedalavo senza nemmeno forzare, anche se facendola girare a vuoto era assolutamente centrata. Insomma, alla fine cambio la ruota tutta.
Solo che il ciclista stava aspettando che gli arrivassero delle ruote nuove, e quindi ho dovuto lasciare lì la mia bici che era oggettivamente inutilizzabile. Per andare in ufficio allora mi ha lasciato una bicicletta di cortesia, proprio come fanno le autofficine :-)
Ritenta, sarai più fortunata
Ieri Radio Popolare ha deciso di mandare in onda i messaggi di solidarietà per Beppino Englaro inviati all’emittente. Personalmente non ho affatto apprezzato questa iniziativa: avrei di gran lunga preferito che i messaggi fossero direttamente recapitati al signor Englaro, e al limite venisse trasmesso “abbiamo ricevuto messaggi di solidarietà da X, Y, Z,… e al momento ce ne sono N”. Show must go on, mi sa.
Tra i messaggi che ho ascoltato perché sono stati ritenuti sufficientemente toccanti per finire addirittura nel giornale radio, il primo era di tale Veronica che diceva “Forse la chiesa dimentica che Gesù ha sofferto per tre giorni, e poi la pietà di un soldato romano ha fatto cessare le sue sofferenze”. Ora, la signora Veronica aveva tutto il diritto di pensare ad altro mentre la mandavano a catechismo, o magari era stata così fortunata da non doverci proprio andare: però, visto che ha deciso di pontificare, poteva almeno fare una piccola verifica preventiva e scoprire che (a) le sofferenze durarono meno di ventiquattr’ore, dalla notte del giovedì al pomeriggio del venerdì; e (b) che il soldato romano si limitò a verificare la sua morte. Ribadisco: show must go on.
Grandi lavori stradali
Ieri pomeriggio sono passato dal dottore, e mentre pedalavo – oltre a sentire che la mia bici sta perdendo i pezzi il che è Male – ho notato ben due squadre di operai che buttavano un po’ di asfalto su altrettante buche. Non che lavori di questo tipo durino molto, ma è meglio che nulla. Ma non è di questo che voglio parlare.
Quando torno a casa dall’ufficio, come qualcuno sa, passo da via Martiri Oscuri, dove c’è il capolinea dell’1. Per un paio di mesi la via è rimasta chiusa, perché hanno rifatto tutto il pezzetto di strada, togliendo amorevolmente i cubetti di pavé e rimettendoli a posto. Peccato che adesso, quando ci passo, mi trovi sull’ottovolante da quanto la pavimentazione è sconnessa. Attenzione: il problema non è il pavè che è stato messo perfettamente, ma il non avere spianato correttamente il terreno sotto… a parte il fatto che con un capolinea tranviario io avrei fatto una soletta di cemento e visto che siamo in una zona periferica avrei semplicemente messo uno strato di asfalto.
Sarebbe interessante scoprire chi ha fatto questi bei lavori.
quiz: quante pastigline vuoi comprare?
Ormai le truffe nigeriane di tipo 419 stanno diventando troppo note, e gli spammer devono inventarsi il possibile e l’impossibile per convincere il poll… ehn, il fortunato interlocutore della loro identità. Tra gli ultimi messaggi ricevuti ho il soldato americano che ha trovato gli spiccioli di Saddam Hussein (25 milioni di dollari, briciole…) ma soprattutto questo post di “FedEX”:
We have been waiting for you to contact us for your Confirmed Package that is registered with us for shipping to your residential location.We had thought that your sender gave you our contact details.It may interest you to know that a letter is also added to your package.
However, we cannot quote its content to you via email for privacy reasons. We understand that the content of your package itself is a Bank Draft worth of $87,000.00 USD, FedEx Redstar Courier do not ship money in CASH or in CHEQUES but Bank Drafts are shippable.The package is registered with us for mailing by your colleague, and your colleague who said that he is from the United States but he is here in Ghana for a three (3) months mining Project as he works with a Gold Mining consultant firm in West Africa, Ghana.
Si sa, la privacy è sempre la privacy! Però credo che il record della fantasia spammatoria sia il referrer che mi sono trovato in questi giorni. Come forse sapete, quizilla.com è un sito che permette di creare e condividere dei test; insomma i quisssss che ogni tanto vi propino. Ma oltre ai quiz uno può anche scrivere dei racconti, nella sezione “stories”. Bene; un referrer (ovviamente fasullo) arrivato al mio sito in questi giorni punta a un “racconto di quizilla” che invita a comprare le pastigline rosa simili a quelle azzurre che tutti noi conosciamo. Per la curiosità dei miei ventun lettori, la “storia” è qua: cliccare qui dovrebbe essere ragionevolmente sicuro, mentre non vi consiglierei di cliccare sulla pagina successiva, yahhooo.info/levitra.htm.
Un terribile refuso
Quando ieri ho scritto della Repubblica Bolscevica d’Italia, ho citato un paio di articoli della costituzione sovietica che a mio parere erano assolutamente accettabili. Solo che ho commesso un imperdonabile errore: quelli erano gli articoli della costituzione di Weimar, formalmente in uso durante il Terzo Reich anche se l’Ermächtigungsgesetz dava poi a Hitler la possibilità di promulgare leggi senza l’approvazione del Reichstag e quindi saltava direttamente la costituzione.
Spero di non avere fatto troppi danni: garantisco che la mia svista era assolutamente innocente.
Il postino suona sempre zero volte
Beh, magari non è esattamente così. Però in questo periodo il postino qui da noi non si prende la briga di infilare le lettere nelle varie caselle: così quando arrivo a casa mi trovo un pacco di roba sopra le caselle delle lettere, e devo spulciare per trovare la mia roba.
È vero che molte delle caselle sono tappate dalla pubblicità, ma non la nostra, che svuoto tutti i giorni: e anche ieri sera era pulita, tanto che c’era un avviso di raccomandata dentro. E in effetti non è nemmeno detto che sia il postino vero e proprio, ma più facilmente quello di qualche altra azienda: in effetti la lettera che stava fuori era l’estratto conto Amex.
Certo che siamo messi bene con l’attenzione al cliente, nevvero?
Il meglio della SF – l’Olimpo dei classici moderni (libro)
Le antologie di racconti di fantascienza sono abbastanza comuni , ma in questo caso (Gardner Dozois, Il meglio della SF – l’Olimpo dei classici moderni [The Best of the Best], Urania Supplemento n. 38, dicembre 2008 [2005], pag. 329, € 4.50, trad. Delio Zinoni, Piero Anselmi, Marzio Tosello, Nicoletta Vallorani, Gloria Barbieri) abbiamo un'”antologia al quadrato”; Dozios cura infatti da un quarto di secolo una raccolta annuale di racconti, e qui ha scelto letteralmente fior da fiore. Il testo originale è molto più ampio: Urania pubblicherà il tutto in tre parti, e questa è la prima. Ma è proprio tutto oro? Mah. La mia impressione è che le scelte di Dozois siano state tutte verso la cupezza e le distopie, temi che sicuramente rappresentano una parte della produzione fantascientifica ma non sono certo gli unici temi. “La musica del sangue” di Greg Bear e “Kirinyaga” di Mike Resnick mi erano giànoti; per quanto riguarda gli altri, ho apprezzato “Trinità” di Nancy Kress, dove la ricerca scientifica di Dio porta a un risultato inaspettato, e “Neve” di John Crowley, con la tecnologia che non può sostituire nulla. “Cena ad Audoghast” di Bruce Sterling, anche se è in realtà un racconto storico, è carino; “Il mercato d’inverno” di William Gibson è un onesto cyberpunk. Ma “Salvador” di Lucius Shepard, “Il prodotto puro” di John Kessel, e “Strategie stabili per quadri intermedi” di Eileen Gunn almeno a mio parere non sono certo il top della produzione, anche in un periodo come la prima metà degli anni ’80 che certo non brillava per qualità. Non fate insomma cose turche per procurarvelo.
quanto pesano i pesi?
Barbara mi segnala questo articolo del Corsera, della pesista incinta al nono mese che continua a sollevare 35 chili con lo slancio (in due movimenti) e 25 con lo strappo (in un colpo solo), e commenta: «un bimbo di sei anni pesa dai 20 chili in su, e se pensi che accetti di non essere preso in braccio perché la mamma è incinta ti sbagli di grosso. In più, i manubri non si divincolano, non ti sbavano/smoccolano/eccetera addosso, e (che io sappia) mentre ne tiri su uno non succede che un altro ci si appenda urlando “Prima io!!!”.»
Si potrebbe pensare che il problema sia legato al sesso dell’articolista: peccato si chiami Arianna :-)