Tra qualche giorno, il 10 luglio, si ricorda il lancio del primo satellite di telecomunicazioni: Telstar. L’ottimo Chartitalia (sempre sia lodato!) ci fa sapere che in occasione del lancio, nel 1962, il produttore discografico britannico Joe Meek compose e fece suonare al gruppo dei Tornados un brano omonimo, che se ascoltate probabilmente riconoscerete.
La storia, come raccontata da Wikipedia (ma come facevamo senza?), è triste. Il brano raggiunse la vetta della classifica di Billboard – notate l’anno, e ricordate che qualche mese prima un altro produttore discografico britannico aveva sentenziato che i complessi musicali avevano ormai fatto il loro tempo, decidendo di scaricare quattro ragazzotti liverpulliani. Fare soldi è sempre pericoloso: “dopo i giorni dell’allegria amaro resta il vino” (cit.). Nel febbraio 1963 il compositore francese Jean Ledrut citò per plagio Meek: la causa andò avanti per quattro anni, e venne alla fine vinta dagli avvocati di Meek… che malato di depressione aveva fatto un omiciio-suicidio tre settimane prima.
Forse è però meglio finire con una nota più allegra. Nei primi anni ’70 una versione (più) elettronica di Telstar venne incisa da tale “Ingegner Giovanni & famiglia”. Questo “ingegner Giovanni” non era altro che Piero Umiliani. E se non sapete chi era Piero Umiliani, peste vi colga!
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