Stavo guardando i dati dell’affluenza alle urne a mezzogiorno, confrontandoli con quelli del 2011 (dove tra l’altro si votava in due giornate).
È interessante notare che l’affluenza è in calo quasi ovunque, in Toscana è quasi dimezzata :-), con l’unica eccezione di due regioni: Puglia (dall’8,8% al 10,9%) e Basilicata (dal 7,7% all’11,4%). In pratica queste due regioni, dove la partecipazione al voto è tipicamente più bassa che al nord, c’è stato insomma un boom: particolarmente interessante il dato lucano, quello cioè di una regione sulle cui coste non ci sono piattaforme di estrazione mentre ce ne sono tante nell’interno.
Direi che è indubbio che quel voto non è per il quesito referendario, ma è un voto politico a tutti gli effetti.
Occhei. Se uno legge il titolo di questo libro (Walter Moers, 