gioco per il Pi Day (un po’ in ritardo)

Oggi in Italia c’è la festa del sesquicentenario dell’Unità d’Italia. Solo che – sarà per il tempo pessimo, sarà perché per fare la festa hanno tolto un giorno di permesso, sarà perché nessuno ha ben capito che cosa si festeggia e perché lo si festeggia – non ho trovato nessun gioco adatto.
Così mi sono ricordato che il Pi Day è appena passato e vi riciclo qualche Pi greco sudoku da Brainfreeze: il Pie Sudoku a forma di torta (pie) per il 2011, il pi Sudoku per il 2009 (griglia 12×12, con le cifre da 1 a 9 e tre copie di π) e un sudoku classico per il 2010.
Happy gaming!

niente panico compagni!

Oggi tutta la stampa italiana (occhei, non ho controllato né il ManifestoLiberazioneIl Riformistail Foglio…) apre con titoli a tutta pagina sul Giappone e sul rischio radioattivo per la centrale nucleare di Fukushima. Persino il Sole-24 Ore titola dicendo che il dramma giapponese manda in panico le borse.
Beh, no: non tutta la stampa italiana. Fortunatamente ci sono due eroici direttori di quotidiani che ci riportano con i piedi per terra e raccontano le vere notizie: quelle che gli altri cercano disperatamente di nascondere, sviando i poveri ignari lettori con robetta che accade a 6000 km di distanza.
Un plauso pertanto a il Giornale (“Guai in famiglia: la moglie sbugiarda Bocchino”) e a Libero (“Le menzogne di Italo: Bocchino sbugiardato dalla moglie”), che non piegano la testa!
(p.s.: come fa Libero ad essere nell’anno XLVI di pubblicazione? è proprio vero che vive in un mondo parallelo…)

nuclearmente fusi

Qualcuno mi dovrebbe spiegare perché i giornalisti continuano a dire che ci sarebbe (forse) una fusione nucleare negli impianti giapponesi danneggiati dal terremoto. No, perché la fusione nucleare è un concetto ben preciso (atomi “leggeri”, tipicamente deuterio e trizio ma non solo, si combinano per formare atomi più “pesanti”, tipicamente elio, liberando energia), ma nessuno è ancora mai riuscito a fare una fusione nucleare se non per qualche frazione minutissima di secondo, e tutte le centrali nucleari sono a fissione (atomi “pesanti”, tipicamente alcuni isotopi dell’uranio o del plutonio, vengono bombardati da neutroni ad alta velocità e formano atomi più “leggeri”, liberando energia). Quello cha sta presumibilmente succedendo è che il calore prodotto dal reattore nucleare sta fondendo l’involucro del reattore stesso, rischiando così che la radioattività non sia più contenuta e scappi qua e là per il Giappone.
Ma sono concetti così complicati da distinguere?

gioco della domenica: Happy Click

Ditelo con i fiori: bah. Io ho provato a giocare a Happy Click, un classico gioco “butta giù ma non troppo” dove bisogna lasciare il vaso di fiori sopra un singolo mattone. Ci ho perso cinque minuti per completare il primo schema e ho deciso che la vita è sufficientemente piena di altre cose da fare: vedetevela pure voi se volete.
(via Passion for Puzzles)

La famiglia imperfetta (libro)

[copertina]L’autrice di questo libro (Mariolina Ceriotti Migliarese, La famiglia imperfetta, Ares Edizioni “Genitori & figli – 23”, pag. 160, € 12, ISBN 978-88-8155-516-1), oltre ad essere neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, ha sei figli, generati in un arco di tempo di vent’anni: possiamo insomma essere ragionevolmente certi che di esperienza di dinamiche familiari ne ha anche sul campo! Il filo conduttore del testo è che in questi decenni si tende sempre più a preoccuparsi per ogni minimo allontanamento dai risultati ideali, quando invece dovremmo renderci conto che formiamo tutti delle famiglie imperfette e che nella maggior parte dei casi dobbiamo semplicemente risolvere al meglio i problemi che man mano ci arrivano, senza dover pretendere di trovare la risposta completa e assoluta. Il minimo comun denominatore dei consigli dati dalla Ceriotti Migliarese è insomma l’uso del buonsenso, e il ricordarsi che si può sempre ricominciare da capo, se lo si vuole davvero. Insomma, nessuna bacchetta magica, alcune regolette pratiche come ricordarsi che i confini esistono come anche esistono i ruoli diversi nella famiglia che non possono essere confusi e mischiati, e l’affermazione che ogni famiglia è una storia a sé e che anche nella singola famiglia la storia cambia man mano con il tempo, e la soluzione che va bene oggi non è affatto detto vada bene anche domani.

Il mio primo (vero) libro: Matematica in relax

Gli italiani sono popolo di santi e navigatori, ma anche di scrittori; ogni anno vengono pubblicati 58000 titoli, di cui quasi 50000 di autori italiani. Occhei, Dante Alighieri è lì nel mucchio dei 50000, ma ci sono comunque davvero tanti scrittori viventi. Bene, posso dire di aver contibuito anch’io a questa iperproduzione (e non sono nemmeno il primo nella mia famiglia, visto che mia mamma scrisse un libro di racconti per i bambini delle elementari…). Sì, esiste già un mio ebook, Matematica liofilizzata, ma quello non conta nella produzione letteraria. Invece da ieri nelle italiche librerie, fisiche e internettare che siano, è disponibile Matematica in Relax, una raccolta di 99 problemi matematici con alcune caratteristiche peculiari: non richiedono di solito carta e penna per essere risolti, hanno un “aiutino” per chi non vuole arrendersi subito, e soprattutto oltre alla soluzione hanno un post scriptum dove racconto qual è la matematica che sta dietro al problema.
Lo stile di scrittura è inconfondibilmente il mio, e spero sia divertente oltreché comprensibile; le figure fortunatamente no. L’editore è Vallardi, il prezzo 11 euro e in questa prima edizione, oltre alla copertina arancione, vi trovate la fascetta con citazione anagrammatica scritta da Stefano Bartezzaghi, il che fa sempre figo. Per i curiosi: non ho pagato per farmi pubblicare il libro, e anzi ho persino avuto un anticipo sui diritti d’autore, anticipo che se non ho fatto male i conti corrisponde a circa 3500 copie vendute. Non so se ci si arriverà mai a una simile tiratura, ma tant’è. Ah, ho anche preparato un sito-blog apposito, proprio come fanno per i film!
Non so assolutamente cosa succederà adesso: tanto per dire, credo che per fare presentazioni in libreria dovrei trovare una libreria interessata e non saprei nemmeno da dove partire. Quello che so, però, è che devo ancora scrivere due libri per avere una voce su di me su Wikipedia…