aikido :-)

Tra lo spam di stamattina c’erano due messaggi (praticamente uguali) con delle potenzialità. Il testo era questo:

Buongiorno,
Daniele mi diceva che e possibile avere dalla scuola di Aikido una
certificazione per i crediti scolastici.
Se possibile chiedo gentilmente di inviarmi la documentazioen necessaria.
http: [nome sito malware]
Grazie e saluti

Il titolo era diverso nei due casi: “modifica USER e PASSWORD” e “La Biblioteca di Legislazione Tecnica in abbonamento”; il mittente diverso (ma sempre info@qualcosa); il sito diverso.
Devo ammettere che il typo “documentazioen” non è male. Mi resta sempre il dubbio del perché chi prepara questi spam debba (a) mettere un titolo diverso dal testo, (b) non aver capito che in italiano gli accenti sono necessari, e soprattutto (c) ne invia due copie allo stesso indirizzo email, aumentando la probabilità che anche un fesso ci caschi. Si vede che non posso fare lo spammer di professione.
(per divertimento vi lascio inviece il testo di un altro messaggio:

Marco.fasoltiscali Non si puo dormire! In Italia, l’afqua fuoriuscito illegalmente. §diverse centinaia ri litri di Chimica.

Se qualcuno mi spiegasse il significato, gliene sarei grato. O forse è scritto apposta così per vedere se uno clicca sul link speranzoso di capirci qualcosa?)

Carlo Oliva

Ancora ieri mattina mi sono sintonizzato su Radio Popolare per sentire se era ripresa La caccia, pur sapendo bene che il palinsesto invernale non era ancora partito. (A Radiopop sono un po’ in ritardo, bisogna dirlo). Adesso ho letto su Facebook che stanotte Carlo Oliva, uno dei due conduttori, è morto stanotte.
La caccia era una trasmissione un po’ strana, coi due conduttori che leggevano gli interventi da loro preparati con un’arguzia impagabile e uno sfoggio di cultura che almeno a me divertiva molto. Non sempre ero d’accordo con le sue tesi, ma questo come sapete è un problema molto secondario. Purtroppo, a differenza del suo compare Felice Accame, non ho mai avuto il piacere di incontrarlo, e di fare una chiacchierata con lui sulla qualunque. Che la terra ti sia lieve.
(chi volesse sapere qualcosa in più su di lui può andare sul suo sito)

Economia emotiva in pratica

Sabato Anna e io abbiamo portato i bimbi alla prima lezione di nuoto. Mentre loro nuotavano, Anna aveva sete ed è andata a prendere una bottiglia d’acqua alla macchinetta. Poi ritorna e mi dice “hai sessanta centesimi? L’acqua costa 80, c’era scritto che la macchinetta dava il resto ma invece è rimasto lì”. Non era il momento di fare una lezione di economia emotiva, o perlomeno non avevo abbastanza tempo, così dopo un timido inizio le ho dato i sessanta centesimi e si è presa la seconda bottiglietta. Adesso però ho un po’ più di tempo :-)
Innanzitutto, la seconda bottiglietta non ci serviva, tanto che è tornata a casa con noi, e lo sapevamo entrambi. Questo è il punto fondamentale di tutta l’analisi: se l’avessimo bevuta subito il conto era completamente diverso. Mettiamola così: non avevamo problemi a spendere nel “qui ed ora” 80 centesimi per una bottiglietta d’acqua, pur sapendo che a casa ce ne avevamo, e le avevamo pagate 30 centesimi. Questo è normale, perché noi non eravamo a casa :-) Ma la seconda bottiglia l’abbiamo pagata in pratica 60 centesimi (i primi venti erano già stati sprecati, e non ci sarebbero tornati indietro), il tutto per portarcela a casa. Quindi in realtà non abbiamo “ricuperato i venti centesimi” ma ne abbiamo persi altri trenta. Non sarà una tragedia, ma è un classico controesempio al motto “più spendi, meno spendi”…

Quizzino della domenica: One and one is two

Come forse avete sentito, nel 2012 ricorreva il cinquantennale della pubblicazione del primo disco dei Beatles. Un mio amico mi ha detto che il suo povero zio, morto molti anni fa, amava raccontargli una triste storia a proposito del concerto milanese dei Fab Four al Vigorelli e del perché lui non riuscì ad andarci. Sapendo che l’età dello zio del mio amico alla sua morte era esattamente un trentaquattresimo del suo anno di nascita, sapreste dirmi quanti anni aveva nel 1965, l’anno di quel concerto?
(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p053.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Il problema è ispirato da Henry Dudeney, 536 Puzzles and Curious Problems)

_La cupola del mondo_ (libro)

[copertina] L’Italia rinascimentale, e soprattutto Roma, è ben nota per essere patria di chissà quanti intrighi. Ma non sono in molti a vedere tali intrighi dal punto di vista artistico, o meglio dell’architettura. L’autore di questo libro (Sebastian Fleming, La cupola del mondo [Der Kuppel des Himmels], Editrice Nord 2012 [2010], pag. 587, € 18,69, ISBN 978-88-429-2006-9, trad. Paolo Scopacasa) racconta in un certo senso la storia della cupola di San Pietro, inframmezzata da quella della vita di Michelangelo Buonarroti. Almeno la base del romanzo storico è questa: ho riconosciuto vari aneddoti su Michelangelo che avevo orecchiato quando ero ragazzo e poi dimenticato. O se preferite il libro racconta l’eterna lotta di poteri nella Roma rinascimentale, iniziando con Leonardo, Bramante, Pico della Mirandola e il cardinal Giovanni de’ Medici in una setta, i Fedeli d’Amore, che vuole ricreare lo stile classico di costruzione a cupola rifacendosi nientemeno che al Tempio di Salomone e al suo architetto Hiram, in contrapposizione all’Archiconfraternita de Perfecti in Segreto che vuole mantenere l’ordine attuale contro tali infiltrazioni neopagane, e ha come uomo di punta prima il (a quanto ne so inesistente) cardinal Giacomo Catalanoe poi il cardinal Carafa, papa Paolo IV. Quando papa Giulio II Della Rovere vuole crearsi un mausoleo, l’ormai vecchio Bramante e il giovane Michelangelo propongono in modo indipendente di sostituire la vecchia basilica, creando una cupola a base quadrata. Poi i decenni passano, gli architetti e i papi muoiono, Roma viene saccheggiata, l’eresia luterana e il Concilio di Trento cambiano le cose… Non ne so abbastanza di architettura per capire come sono esplicate le idee; a volte il libro indulge però un po’ troppo in leziosismi che rallentano la potenza del racconto, ben tradotto da Paolo Scopacasa (che però a pagina 177 poteva anche chiamare Jacopo da Varazze e non da Varagine :) )

Presidenza on demand

C’è una cosa che non mi torna davvero nella seduta del Senato sospesa per mancanza del presidente di turno. Non so se quanto scrive il Fatto, che cioè il presidente Schifani non c’era perché stava presenziando alla cerimonia per la consegna in affido degli ultimi beagle di Green Hill, sia vera: il lancio Ansa non ne parla. Gli è che il Senato, oltre al presidente, ha tutta una serie di vicepresidenti, uno dei quali è sempre di turno. Se Domenico Nania non c’era perché il suo volo da Catania per Roma non è partito alle 9.15 del mattino ma un’ora e mezzo dopo, e Rosi Mauro è andata via a mezzogiorno perché aveva un volo da prendere, significa che questa gente se ne strafrega del fatto che il loro lavoro è fare il senatore e quindi essere a Palazzo Madama, non a casa loro. Bella considerazione di quello che fanno…

i soliti riti di causa ed effetto

Ricordate lo sciopero invisibile di lunedì scorso? Il suo effetto (oltre che togliermi un bel po’ di soldi dalla prossima busta paga) è stato immediato: le trattative per il rinnovo del contratto delle telecomunicazioni riprenderanno lunedì prossimo. Come succede sempre, lo sciopero è semplicemente il modo per contarsi e avere la base di partenza aggiornata per sapere quanti soldi elargire. (Per i precisini, la cosa è un po’ più complicata: i soldi sono calcolati solo all’ultimo momento, perché prima bisogna monetizzare le altre modifiche al contratto, che possono avere segno positivo o negativo).
Posso però dire che io di questo tipo di riti ne avrei un po’ sopra i capelli?

L’ennesimo libro della fantascienza

Oggi è il 19 settembre, compleanno di Carlo Fruttero. Quei matti della Barabba Edizioni lo scorso maggio hanno pensato che sarebbe stato bello fargli un regalo di compleanno, e hanno lanciato la voce. Risultato: se va tutto bene, tra due ore e mezzo sarà disponibile al download (pardon, al daunlò) un ebook (pardon, un ibù) intitolato L’ennesimo libro della fantascienza: 688 pagine in PDF, ma c’è anche la versione ePub e mobi; una copertina da urlo, opera di Isola Virtuale; un numero non meglio precisato di racconti (niente fantasy, solo fantascienza), due disegni e un fumetto. Tutto prodotto in rete, tutto gratuito. Trovate più notizie qui; sperabilmente riuscite anche a scaricarlo.
C’è anche un raccontino del Vostro Affezionato Notiziolista (ancorché indicato con un cognome che non è il suo, causa correttori ortografici insensibili): inutile dire, è fantascienza matematica :)