Non è facile riuscire a capire cosa ci sia scritto in questo articolo di Repubblica, a parte che AGCOM ha diffidato Tre e Wind (ora un’unica entità) dal fornire app di ascolto musica e chat che funzionano anche quando i gigabyte dell’offerta dati sono terminati. I riferimenti normativi sembrano scritti da qualcuno che ha preso un documento in inglese e l’ha passato a una vecchia versione di Google Translate: ad ogni modo, se volete sapere qual è il documento della “agenzia UE che si chiama Berec”, potete trovarlo partendo da qua: i punti sono quelli dal 40 in poi.
Ora, se ci pensate un attimo la portata di quella diffida è molto maggiore di quanto possa sembrare a prima vista: non ci vorrà molto a fare notare che anche prima che si raggiunga la soglia dei giga avere un’app locale zero-rated invoglierà gli utenti a usare quella e non andare a prendere le offerte degli OTT (Over The Top, le aziende che fanno servizi basati su un’infrastruttura di rete). Questo è quello che gli OTT hanno sempre voluto: per loro le aziende di telecomunicazione dovrebbero solo far passare i dati (altrui) e non rompere le palle. Concetto magari condivisibile, ma che in tal caso dovrebbe essere portato all’estremo ritornando al monopolio e riportandolo sotto lo Stato. (E comunque mentre posso capire la logica “si favorisce un servizio rispetto a un altro equivalente” per lo streaming musicale, vi voglio vedere convincere tutti i vostri amici a passare alla chat di Wind perché così voi non consumate banda dati)
Comunque la storia della net neutrality non è affatto nuova: leggete qui e qui cosa è successo con Wikipedia Zero (il progetto per cui la Wikimedia Foundation stringeva accordi con le società telefoniche nei paesi a scarso reddito per non far pagare l’uso di Wikipedia da telefonino). Anche se nessuno ci guadagnava soldi, il progetto è stato comunque attaccato perché creava un orticello chiuso…

Stamattina per radio ho sentito del grande concorso pasquale alla Lidl, concorso che è attivo dalle 9:00 alle 19:59. In effetti, leggendo le istruzioni a https://www.grandeconcorsodeluxe.it/ , si capisce che vengono estratti 11 premi, uno l’ora, e quindi le spese vengono segmentate con efficienza teutonica. Ma a me fa ridere lo stesso.