Se siete piemontesi, sapete certamente che cos’è Specchio dei tempi: la rubrica di lettere nella cronaca cittadina de la Stampa, presente da decenni sempre nello stesso formato. L’altra settimana ero in montagna in vacanza con i gemelli, acquistavo tutti i giorni il giornale per far passare un po’ il tempo, e mi sono anche rimesso a leggere la rubrica. Un giorno tra le lettere ne ho trovata una che si lamentava del compito di matematica dato alla maturità scientifica. Non so come mai l’autore l’avesse spedita un mese e mezzo dopo l’esame, ma tant’è. Sempre perché non avevo nulla da fare, ho preso il tablet e ho mandato una risposta che qualche giorno dopo è stata pubblicata. (Nota: non è poi così difficile farsi pubblicare, ci ero riuscito già trent’anni fa: il trucco è scrivere in modo acribico). Un tempo mi sarebbero arrivati i messaggi degli amici piemontesi che avevano visto la lettera: stavolta niente da fare… È assodato che ormai la rubrica è diventata residuale.
bei lavori
Il Sole-24 Ore è in crisi abbastanza nera. Ora hanno fatto fuori (“consensualmente”) l’ex direttore Roberto Napoletano che era da cinque mesi in aspettativa non retribuita, e gli hanno dato una buonuscita di 700.000 euro lordi. Buon per lui che se fuma avrà gli spicci per le sigarette. Ma quello che mi lascia più basito è che questi 700.000 euro corrispondono a otto mesi di costo aziendale. Ma quanti soldi gli davano per fare il direttore?
Un commento spammoso che sembrerebbe non esserlo
Ci ho perso un attimo prima di decidere che il commento seguente era effettivamente spam. Il testo del commento era
The book never really touches on how to integrate AI into daily life for humanity – shows only the great promise of how everything will be better because the computer intelligence can do everything better.
ed era un commento alla recensione di The Turing Option.
Per i curiosi, il commento è parte di questa recensione, e il supposto commentatore ha come indirizzo nabhatt1 chiocciola yahoo.com (un nome che appare in una lista di indirizzi usabili per spam…) e indica come URL netho.me/bhmd57.com (notate la finezza di non mettere direttamente il sito, che magari è in una blacklist, ma un metasito che lo mostra)
L’idea di cercare (presumo automaticamente) un pezzo di recensione e appiccicarlo come commento non è affatto male, e per l’appunto può indurre qualcuno in confusione; ma la cosa che mi ha fatto più divertire è che è stato proprio scelto un post su un libro che parla di intelligenza artificiale :-)
Quizzino della domenica: gemelli diversi
Pino e Gino sono due gemelli che sono diventati maggiorenni nel 2016. Sono nati a dieci minuti di distanza l’uno dall’altro, eppure hanno festeggiato il loro compleanno (nel giorno giusto) a tre giorni di distanza. Come è possibile?

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p263.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Dick Hess, Golf on the moon; figura di GDJ, da OpenClipArt)
Dionigi Tettamanzi
Quando il cardinale Tettamanzi fu “promosso” da Genova a Milano, l’impressione che io e molti altri avevamo era quella di un arrivista che aveva fatto di tutto per spostarsi in una sede più da papabili, lasciandone dietro di sé una che non era certo di serie B, ma diciamo che si poneva a metà classifica. Tutto questo non gli servì per diventare papa, visto che alla morte di Wojtyla fu eletto Ratzinger; ma bisogna riconoscere che il suo periodo alla guida della chiesa ambrosiana è stato molto positivo e apprezzato, il che non era tra l’altro facile visto che era succeduto a Martini. E le sue capacità sono state riconosciute anche dal papa: era già in pensione quando è stato improvvisamente richiamato come amministratore apostolico (diciamo “facente funzione del vescovo” a Vigevano, dove le malelingue dissero che c’erano grossi problemi e quindi serviva uno tosto che rimettesse un po’ in sesto la situazione prima che giungesse un nuovo vescovo. Insoamma, la sua morte è una triste perdita.
_Scrittori giocatori_ (libro)
In questo libro (Stefano Bartezzaghi, Scrittori giocatori, Einaudi 2010, pag. 380, € 28, ISBN 978-88-08-19905-0) Stefano Bartezzaghi ha raccolto, ampliato e integrato alcuni suoi interventi a proposito di alcuni scrittori: il tema, come capita spesso con lui, è il gioco che si può trovare all’interno delle loro opere. Alcuni di questi scrittori giocatori, come Queneau, Calvino, Nabokov, David Forster Wallace, sono delle scelte abbastanza ovvie ; altri sono piu sorprendenti, come Dante. In realtà ogni capitolo guarda il gioco da una sfaccettatura diversa: in fin dei conti, se gli scrittori hanno uno stile diverso si approcceranno bene al gioco in modo diverso.
La pecca maggiore del libro è il suo prezzo. Non esiste versione economica né elettronica, il che è un freno alla sua diffusione. Sono passati sette anni, ormai il pubblico iniziale lo conosce già. Perché non proporlo anche ad altri possibili interessati?
Non è Francesca
Sindacati e capponi
A fine 2016 Telecom Italia ha unilateralmente disdetto il contratto di secondo livello. Nessun sindacato ha accettato la disdetta (siamo anche senza contratto di primo livello), così l’azienda è andata avanti per conto suo e a inizio febbraio ha pubblicato un Regolamento che praticamente era la messa in pratica del contratto di primo livello (quello scaduto, sì). Dopo un paio di mesi ci sono stati incontri più o meno ufficiali con i sindacati della Triplice 2.0 (Cisl, Uil, Ugl) e il regolamento è stato emendato: sempre molto peggiorativo rispetto al vecchio secondo livello, ma un po’ meno peggio. Notate che la contrattazione di secondo livello non dovrebbe essere compito del sindacato ma delle RSU (i rappresentanti sindacali aziendali), che però non erano state convocate.
La Cgil (per la precisione SLC, ma vi risparmio tutte le sigle dei sindacati di categoria e lascio quelle delle confederazioni che sono più note) ha fatto ricorso contro il giudice del lavoro: ricorso a cui Telecom non si è presentata perché il cane gli ha mangiato il compito (pardon, perché il gestore della PEC Telecom non ha mandato la notifica…). Il giudice ha emesso un accogliemento parziale del ricorso, affermando che emendare il regolamento senza i rappresentanti RSU è comportamento antisindacale. Risultato: Cgil esulta dicendo che si torna al vecchio secondo livello e getta palta sulla Triplice 2.0, la Triplice 2.0 ribatte che il giudice ha cassato le migliorie al Regolamento e getta palta sulla Cgil, Telecom comunica che ha rimesso il regolamento di febbraio. (Gli autonomi gettano palta su tutti, ma non c’è nulla di veramente nuovo)
Siamo già messi male: serve proprio mettersi a litigare come i capponi portati all’Azzecagarbugli?