Chiedere tasca molto rapidamente dopo ciascuna delle nausea

È un po’ che non racconto più dei messaggi di spam e phishing ricevuti: d’altra parte anche gli spammatori stanno esaurendo la loro fantasia. Però i due messaggi ricevuti durante il weekend nella casella aziendale meritano. Eccoli qua:
From: Dettagli ora al Sicuro [thd.mugheddu@coopersecurity.it]
Subject: Consegniamo Immediatamente Tutte le Donazioni,
Gioielli, interminabili, puo promettere. Casi in cui una donna felice, sappiamo gia bene. Chiedere tasca molto rapidamente dopo ciascuna delle nausea, ora e per pagare con carta di credito.
From: Adesso In Tasca [hsandrea.biondi@pediatriamonza.it]
Subject: Ha Infine Cio che Stanno Cercando Sacco
Ottenere una tranquilla, si ha realmente bisogno. Immettere una donna, solo i migliori che abbiamo la migliore offerta e sufficiente entrare in. Daytona, Prada. Tutti gli orologi, e di tutte le esigenze di una donna.
(entrambi i messaggi terminano come al solito con un link a un sito, link che mi sono guardato bene dal cliccarci su)
Il problema è che le singole parole – a parte la mancanza delle lettere accentate – sono tutte italiane; perfino “consegniamo” è scritto con la i, cosa che credo metà degli italiani sbaglia. Però queste parole sono affastellate in modo assolutamente casuale: immagino qualcuno abbia faticosamente preso a uno a uno degli ideogrammi e cercato la loro traduzione in italiano. Solo che in questo modo il messaggio non giunge assolutamente al destinatario, il che mi fa sembrare inutile tutta la fatica fatta dal nostro ignoto spammatore che avrebbe potuto pagare qualcuno per farsi tradurre le frasi almeno in inglese (poi Babelfish avrebbe aiutato).
O forse è tutto un diabolico piano per far sì che l’ignaro destinatario clicchi e guardi di che diavolo si parli?

L’esercito per strada

Me n’ero dimenticato. Venerdì, mentre rientravo da pranzo, ho visto una delle famose “pattuglie miste” che dovrebbero renderci tutti più sicuri. Due giovani in divisa beige e un giovane in divisa azzurra, per la precisione, che stavano passeggiando per viale Monza senza nessuno scopo preciso – nemmeno quello di farsi vedere, mi sa tanto.
Ricordo che quella di viale Monza – via Padova era stata considerata una “zona a rischio”, tanto che il nostro ministro della difesa era fin venuto a fare il comizietto. Ora sì che mi sento più sicuro.

stupidi giochi di parole

Mentre sono agli ultimi, tragici giorni prima della consegna della traduzione (mai provato a mettere i numeri di pagina in un indice analitico concettuale, il che significa che non è detto che il testo dell’indice corrisponda a quanto scritto all’interno?) vi lascio una coppia di simpatici titoli di paragrafi che perderanno nella versione italiana il gioco di parole. Si sta parlando di John Searle e dei suoi esperimenti filosofici mentali, con macchine di Turing il cui nastro è un rotolo di carta igienica oppure composte da lattine di birra, una delle quali ha l’etichetta “ho sete” e spunta su quando la macchina avrebbe sete. I due titoletti:
Can Toilet Paper Think?
The Terribly Thirsty Beer Can
(diventeranno banalmente “La carta igienica può pensare?” e “Una lattina di birra assai assetata”)
Magari se fosse stato all’interno del testo si poteva immaginare qualcosa tipo “riesce a pensare”/”esce la lattina”, ma nei titoletti era troppo sfacciato. Dura la vita del traduttore traditore.

toponomastica concentrica

Oggi mi è capitato di prendere la metropolitana e di uscire in largo La Foppa, proprio in mezzo alla piazza. E ho così scoperto che non mi trovavo in largo la Foppa, bensì in piazzetta Guido Vergani. Per sicurezza ho guardato in giro: largo La Foppa continuava ad essere tale lungo il suo perimetro esterno, ma topologicamente il disco che una volta costituiva la piazza è diventato una corona circolare.
A parte la non-notizia che i dieci anni di distanza dalla morte di una persona prima dell’intitolazione di una via sono molto teorici (ma basta pensare a Cuccia, del resto), mi domando che senso abbia una parcellizzazione simile. Sì, in questo modo nessuno dovrà cambiare indirizzo: ma mi vedo già in un futuro nemmeno troppo lontano la cerimonia per inaugurare il Lampione Chiara Di Notte.
P.S.: D’accordo, l’ha scritto Giuseppe Turani con tutti gli annessi e connessi: ma quando l’anno scorso la piazzetta venne ufficialmente intitolata, si disse che lì “nascerà un’edicola dove si potranno leggere gratuitamente numerose testate.” Mica l’ho vista, io.

Il grande freddo (cerebrale)

[temperatura sopra lo zero assoluto] Su segnalazione di Paolo, oggi eccezionalmente una perla di “povera fisica” sul Corsera.
Il Large Hadron Collider non ha ancora iniziato a creare buchi neri, pardon a far scontrare le particelle ad alta velocità, che l’han dovuto fermare per un problema tecnico. Come un calciatore che si è rotto il menisco, dovrà stare fermo un paio di mesi, e fin qui tutto bene; il punto è che secondo l’ignoto articolista «Per operare la riparazione l’acceleratore dovrà essere portato a temperature superiori allo zero assoluto.», lasciandoci la scelta se al momento dell’incidente si trovasse a temperature inferiori allo zero assoluto oppure proprio allo zero.
Peccato che lo zero assoluto non sia raggiungibile e tanto meno oltrepassabile: non per nulla lo si dice “assoluto”. Solo che scrivere “dovrà essere riscaldato a temperatura ambiente” sembrava così poco scientifico, e così…
Aggiornamento: (22 settembre) In questo caso, anche senza indicazioni esplicite, l’articolo è stato corretto e ora recita «Per effettuare la riparazione l’acceleratore dovrà essere portato a temperature superiori a quelle di esercizio prossime allo zero assoluto.» che è un po’ buffo ma tecnicamente corretto. Purtroppo non posso dire quando è stata fatta la modifica, visto che le pagine del Corsera sono generate dinamicamente: però da un rapido esame dei miei log si direbbe che non c’entra con questa verifica, il che se ci pensate un po’ su è una Buona Cosa.

rappresentatività

Non entro nel merito delle ragioni che hanno portato alla rottura delle trattative tra CAI e sindacati, anche se mi pare di aver capito che chi continua a puntare i piedi sono i piloti e non il personale di terra. Mi limito a segnalare queste frasi di Guglielmo Epifani: secondo Repubblica, il segretario generale Cgil ha affermato che la sua organizzazione ha espresso sul piano di salvataggio Alitalia «una sottoscrizione inequivoca per le parti di sua rappresentatività» (personale di terra), ma per piloti e assistenti di volo non poteva prendere una posizione «per un problema di democrazia sindacale: decide il 51% dei lavoratori. E le sigle confederali, tutte insieme, hanno una rappresentatività di gran lunga al di sotto di questa soglia».
Domandina 1: com’è allora che hanno accettato di fare incontri senza le altre sigle sindacali?
Domandina 2: come mai alle firme dei vari contratti TLC – quello che conosco di persona, e dove comunque non c’è certo il 51% di iscritti al sindacato – la CGIL e le altre confederazioni siglano l’accordo con la clausola “salvo approvazione da parte dei lavoratori”, con relativo referendum, e qui no? Dov’è la differenza di rappresentatività?
Serietà sarebbe stata dire “potevamo accettare la parte relativa al personale di terra, ma non quella per piloti e assistenti di volo”. Sarebbe stata un’assunzione di responsabilità. Dire “non abbiamo accettato perché non siamo rappresentativi” è solo una presa per i fondelli.

la scelta giusta per la ragione sbagliata

Ricapitoliamo: il 25 aprile scorso, durante il No Cav Day, la signora Guzzanti Sabina ha detto delle cose brutte brutte sul Papa, l’unico magistrato non komunista l’ha subito denunciata, ma ieri Angelino il Guardasigilli ha detto che non se ne fa nulla. Questa è la notizia. Ora passo ai commenti.
Innanzitutto, sembra che il reato di offesa al Papa sia equiparato a quello di offesa al Presidente della Repubblica ancora dai tempi del Concordato del 1929, e che la revisione craxiana non toccò quel punto. Per quanto riguarda questo punto, quindi, il problema è altrove: la commistione tra Stato e Chiesa, che fa sì che ingiuriare Benedetto XVI sia più grave che ingiuriare Giorgino Bush.
Ma c’è stata poi davvero offesa? A mio parere, no. Personalmente trovo più offensive le parole di beppegrillo™ che in quell’occasione ha dato del Morfeo a Napolitano, accusandolo dell’unica cosa per cui può venire incriminato come Presidente della Repubblica: alto tradimento (alla Costituzione). Detto tra noi, questa è una delle rare volte in cui non sono in disaccordo con beppegrillo™, ma non divaghiamo. Insomma, se Sabina Guzzanti non si fosse limitata a mandare B16 all’inferno in mezzo a diavoli frocioni attivissimi, ma avesse aggiunto qualcosa tipo “anzi no, perché poi gli piacerebbe” allora sì che si sarebbe potuto parlare di offesa.
Angelino Alfano insomma era in una situazione nient’affatto piacevole. A seconda di che tipo di dietrologhi siate, potete scegliere come ragione per cancellare il tutto questa oppure questa: io penso più banalmente che il PresConsMin si sia reso conto che un processo non avrebbe portato vantaggi nei sondaggi. Se però il cattolico Angelino fosse stato attento quando a scuola gli insegnavano catechismo, saprebbe che la sua frase «Ho deciso di non concedere l’autorizzazione a procedere conoscendo lo spessore e la capacitá di perdono del Papa che prevale sulle offese» non è sostenibile nemmeno dal punto di vista religioso: il perdono, attraverso la confessione, ti ridà la grazia ma non cancella la pena. Vedi alla voce “indulgenza” per maggiori informazioni.
Ma tanto ognuno guarda con i propri paraocchi :-)
Aggiornamento: (h 14:45) visto che qua nessuno si è messo a fare la ricerchina, mo’ vi spiego come mai Alfano doveva dare l’ok al procedimento.
– Il Concordato del 1929 diceva (articolo 8, comma 2) che “Le offese e le ingiurie pubbliche commesse nel territorio Italiano contro la persona del Sommo Pontefice con discorsi, con fatti e con scritti, sono punite come le offese e le ingiurie alla persona del Re” (diventato automaticamente del Presidente della Repubblica con il 1946)
– La revisione del Concordato non dice nulla al riguardo, ed essendo appunto una “modificazione consensuale” e non un nuovo concordato, l’articolo originale resta intatto
– Il Codice Penale, articolo 278, recita “Chiunque offende l’onore o il prestigio del presidente della Repubblica, è punito con la reclusione da uno a cinque anni”.
– Sempre il Codice Penale, all’articolo 313, recita “Per i delitti preveduti dagli articoli 244, 245, 265, 267, 269, 273, 274, 277, 278, 279, 287 e 288 non si può procedere senza l’autorizzazione del ministro per la giustizia.”
Nota: quella che è stata abrogata è l’offesa a capo dello Stato “generico”, ex articolo 297 del C.P.

nessuno lo crederebbe

[nessuno LO crede] Oggi il correttore di bozze a www.corriere.it deve essersi preso un giorno di malattia. Jash mi segnala questo articolo, dove campeggia un “Nessuno lo crede” che almeno a me fa venire in mente solo “scendi il cane che lo piscio”.
Io posso credere a qualcuno o in qualcuno, ma se uso il verbo come transitivo io credo qualcosa; generalmente la frase prosegue con un’oggettiva (“Credo che al Corsera non ci sia più un controllore di bozze”), al più un cattolico può professare “Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica”. Ma credere una persona, proprio no.
Santa Scolastica, aiutaci tu!