Come forse ricordate, il mio primo libro Matematica in relax è finito fuori catalogo. Questo significa che i diritti del libro sono tornati al sottoscritto; questo significa che ho rimesso in sesto il libro e l’ho autopubblicato; ma significa anche che ho lasciato liberamente scaricabile la versione pdf corretta e modificata. Se andate qui è tutto vostro…
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La registrazione del convegno “i numeri nella Bibbia”
Se vi interessa, la potete trovare qui. Io parlo più o meno dal minuto 56, ma secondo me meritano di più gli altri interventi, se naturalmente siete interessati a Bibbia e numeri!
E invece le Poste a volte rispondono nel merito!
Ricordate che vi avevo raccontato della risposta precotta a un mio reclamo dell’11 gennaio, mentre quello precedente del 5 era andato perduto? Sono un malfidente. Ieri mi è arrivata questa mail:
Gentile Codogno Maurizio,
con riferimento alla Sua segnalazione del 05/01/2022, relativa al recapito della corrispondenza a Lei indirizzata, desideriamo fornirLe gli opportuni chiarimenti.
A seguito delle nostre verifiche con la struttura di recapito competente, Le comunichiamo che si sono effettivamente verificati alcuni temporanei rallentamenti nella consegna della corrispondenza. Non vi è corrispondenza in giacenza.
Tuttavia sono state tempestivamente intraprese tutte le opportune azioni correttive, per la risoluzione delle criticità segnalate ed in particolare si è provveduto a sensibilizzare il personale a porre la massima attenzione nell’espletamento del servizio.
Saluti,
Assistenza Clienti Retail
(sì, la parte evidenziata era evidenziata anche nella mail che ho ricevuto). Direi che questa risposta non è automatica… (Poi Internazionale è effettivamente arrivato venerdì, ma Topolino non si è visto né lunedì né oggi)
mala tempora currunt
Postini e arrotondamenti
Ieri mattina il postino è arrivato con la mia patente (e la mia carta di credito, e le due comunicazioni dei pin dei nuovi bancomat mio di Anna che ci erano stati consegnati un mesetto fa, e il Topolino per i ragazzi, e il numero di Internazionale che sarebbe dovuto arrivare venerdì scorso, e il numero di Prisma che sarebbe dovuto arrivare la settimana scorsa…) La patente arriva contrassegno, e visto che stiamo parlando di PosteItaliane che ha un indefesso amore per i centesimi bisogna pagare al postino 6 euro e 86 centesimi: ergo mi ero tenuto apposta da una decina di giorni il denaro contato. Citofona il postino, risponde Anna, gli dice che io scendo subito, e fa a me “devi pagare sette euro”. Io scendo, e il postino mi chiede sette euro, al che rispondo “ma non sono sei e ottantasei?” Controrisposta: “Sì, ma poi non ho il resto”. “Nema problema”, faccio io, “li ho qui giusti…” e lui ha abbozzato.
Continuo a pensare che sarebbe molto più semplice che quei 14 centesimi se li intascassero direttamente le poste.
(Ah: non ho capito perché la foto nella patente sia diventata in bianco e nero, quando io l’ho consegnata a colori e quella di dieci anni fa era a colori, e non ho capito perché la mia firma sia praticamente illeggibile da quanto è chiara: ma questo non ha nulla a che fare con il postino)
Ultimo aggiornamento: 2022-01-18 07:39
passano gli anni (ma dieci son lunghi)
Oggi faccio la visita medica per il rinnovo della patente, l’ultima a distanza di dieci anni. Ho dovuto così rifare le fototessera, che non mi erano mai servite nel frattempo (per la carta d’identità avevo usato quelle della patente). Lo scanner ha fatto un po’ di falsi colori, ma potete comunque vedere come è passato il tempo…
Le odissee all’ufficio postale
Come avevo scritto venerdì, ho dovuto andare in un ufficio postale a pagare i due distinti bollettini postali per il rinnovo della patente. Prenoto con l’app un orario, arrivo con qualche minuto di anticipo, smadonno perché ovviamente c’è coda fuori, entro, passo il telefono sul lettore QRCode, chiamano il mio numero e immediatamente dopo un altro numero allo stesso sportello. Smadonno e riprendo un numerello, dopo essermi fatto dare i preziosissimi bollettini. Compilo il primo, prendo il secondo… e vedo che è per il passaporto. Rismadonno e mi faccio dare quello giusto; aspetto un po’ – ma tanto avevo con me un libro… – e finalmente pago, ovviamente con il bancomat.
E qui arriva la follia. Il costo del singolo bollettino è un euro e 51 centesimi. Mi spiegate la ragione di quel centesimo in più? (Se avessi pagato un euro e 60 non avrei detto molto). Se io avessi pagato in contanti avrei dovuto avere due centesimi o sperare che allo sportello mi dessero il resto? Oppure c’è una differenza? Ho provato a cercare il tariffario nel sito delle Poste: sono ragionevolmente erto ci sia, ma è nascosto troppo bene per me…
Cento libri
La vigilia di Natale ho terminato il centesimo libro letto nell’anno. Ho ancora qualche giorno per migliorare il risultato, ma direi che sono messo bene. Non è la prima volta che mi capita: le statistiche mi dicono che nel 2017 sono arrivato a 101 libri, e sono certo che al liceo superassi quei valori, non avendo nulla da fare e nemmeno internet, ma non importa.
Cento libri sono in effetti tanti: ma come diceva Troisi sono in troppi a scrivere…