Avevo già raccontato l’anno scorso di Alphabet Shoot: adesso ce n’è una nuova versione, divisa in tre difficoltà con dieci livelli cadauna. Lo scopo è sempre lo stesso: usare i tasti (più li si tiene schiacciati più forza si dà al colpo) per sparare con il cannone ai blocchi da far fuori. Ribadisco: chi ha scelto come lettere da usare ASDF dev’essere uno della mia età che giocava sui primi, tragici, videogiochi al computer.
(via Passion for Puzzles)
Archivi autore: .mau.
disintossicazione
oggi io e i quasiduenni partiamo per il soggiorno montano a casa di mia mamma. (Anna no, è la sua settimana di ferie :-) ) È vero che ho il cellofono intelligente e quindi potrei collegarmi, ma preferisco tornare alle sane vecchie abitudini e fare una settimana abbondante di disintossicazione senza toccare la rete. Ci si sente in diretta dopo ferragosto: in questi giorni vi troverete qualche recensione (e giochino) in differita :-)
Stay or Switch?
Un paio di anni fa avevo parlato del problema di Monty Hall (trovate i post originali qui e qui): in poche parole, bisogna tirare a indovinare dietro quale delle tre porte chiuse si nasconde l’automobile, sapendo che dopo aver fatto la nostra scelta iniziale il presentatore elimina una delle porte tralasciate (e questa porta non è sicuramente vincente: questa noticina è fondamentale) e poi ci chiederà se vogliamo cambiare o no porta.
La strategia vincente, che ci crediate o no, consiste nel cambiare porta, il che raddoppia le possibilità di successo: se non ci credete (e vi fidate della programmazione del sito…) potete voi stessi fare qualche prova al sito Stay or Switch?. Buon divertimento!
(via Wild about Math!)
3 metri sopra il CEPU – il podcast
Berlusconi ha ancora una volta tagliato la cultura. Andando a parlare alla Camera alle 17.30, la puntata della trasmissione di Radio Popolare che vedeva la mia partecipazione è stata brutalmente dimezzata, e il mio fan club (uno dei cui membri ha gentilmente mandato anche un SMS durante la trasmissione…) è probabilmente restato un po’ deluso. Ma non tutto è perduto!
Se infatti andate su iTunes, trovate non solo il podcast della diciottesima puntata ma anche la PUNTATA SEGRETA, che è stata registrata dopo la parte andata in onda e non è stata sentita da nessuno in tempo reale. Scaricate, scaricate, scaricate che fate tutti felici. Mi sto ascoltando, e direi che sono venuto meno peggio di quanto temessi :-)
Se poi siete come me, e la vostra religione vi vieta di usare iTunes, per qualche giorno ancora potete scaricare i 25 megabyte del podcast direttamente da Radio Popolare…
Boiron: cease and desist ben poco omeopatico
Samuele di blog(0) aveva scritto due post (ecco i link al primo e al secondo) che parlavano di omeopatia e facevano i nomi, anzi il nome: Boiron, la multinazionale dell’omeopatia.
Ieri Samuele ha scritto un altro post in cui annuncia che l’Amministratore Delegato della Boiron ha mandato al suo provider una lettera dove gli viene intimato di rimuovere immediatamente, e comunque entro e non oltre 24 ore dal ricevimento della presente, tutti gli articoli […]. Samuele in realtà ha eliminato tutti i riferimenti alla multinazionale di cui sopra.
Per la cronaca, possiamo discutere se la didascalia «Nuoce gravemente all’intelligenza (di chi l’acquista)» possa ritenersi diffamatoria: in fin dei conti un medicinale senza principi attivi non può certo nuocere, no? E poi non mi sono messo a fare i conti precisi, ma è probabile che l’affermazione «Il Nulla più totale che secondo la Boiron cura l’influenza… diluito 200K non contiene più nessuna molecola di principio attivo» sia effettivamente inveritiera: qualche molecola qua e là dovrebbe essere rimasta, molte meno delle particelle di sodio nella famosa acqua minerale ma comunque un numero strettamente maggiore di zero. Peccato che la Boiron non abbia voluto aggiungere riferimenti a sperimentazioni standard (col metodo del doppio cieco) che confrontino l’Oscillococcinum con un placebo, riferimenti che così avrei potuto pubblicare qui e confutare la famosa barzelletta “Il raffreddore ti dura una settimana se non ti curi, mentre se ti curi ti passa in soli sette giorni”.
Ciò detto, seguo il dottor Fisk e mi impegno a dare un piccolo vil contributo pecuniario nel caso Samuele debba trovarsi impelagato in una causa contro Boiron per non aver ottemperato al loro diktat.
ticket
Sul dorso milanese del Corriere in prima e terza pagina, come anche nella versione web, si parla di “ticket ATM”. Cosa ha fatto di male la parola “biglietto” per venire negletta e abolita in questo triste modo?
imparità
cosa nostra
Come forse sapete, il sindaco di Milano ha azzerato il consiglio di amministrazione di ATM, suscitando grande gioia tra molti utenti del servizio pubblico milanese di trasporti. Naturalmente la cosa non è andata molto a genio all’ormai ex presidente e amministratore delegato Elio Catania, che non ha mancato di puntualizzare le sue ragioni con una piccata dichiarazione, da cui estraggo una frase (le altre sono solo invettive: probabilmente non è stato beneducato da parte di Pisapia non ricevere Catania, ma non credo la cosa avrebbe cambiato il risultato finale)
«Stupisce, quindi, laccusa di sprechi cui il Sindaco si riferisce: lAzienda è sana, in utile, non indebitata, ha conseguito negli ultimi tre anni investimenti record e ottenuto progressi operativi e di servizio ampiamente riconosciuti che hanno reso ATM un benchmark nazionale e internazionale di efficienza, qualità trasparenza ed etica.»
Mi sarebbe piaciuto sapere chi consideri ATM un benchmark di efficienza; in questi anni ho spesso raccontato di come l’azienda sia riuscita a rimanere in pareggio o attivo, tagliando sulla manutenzione (i tram deragliano agli scambi? si bloccano gli scambi, mettendo nei posti dove è proprio necessario averlo in funzione un omino che lo sposti a mano. I vecchi tram ’28 non riescono a frenare? gli si toglie un motore, andando a 20 all’ora non ci sono problemi) e sul servizio (non ci sono autisti per fare tutte le corse se qualcuno è malato? nema problema, si sostituiscono le tabelle con gli orari di passaggio con quelle sugli intervalli di passaggio così nessuno si accorge di nulla).
D’altra parte, se vicino a casa mia passa una linea tranviaria di forza come il 4, e io in quella che dovrebbe essere un’ora di punta come le 8:30 faccio prima a portare a mano il passeggino coi gemelli – quindici minuti circa di camminata – che aspettare il tram e fare poi tre fermate c’è forse qualcosa che non va. E non è il traffico che blocca il tram, ve l’assicuro.
Ma detto tutto questo c’è la chicca finale. Dove pensate che sia stata pubblicata la nota dell’ex presidente? Su un’agenzia? Come intervista a un giornale? Macché. Sul sito ATM. Perfetta sensibilità istituzionale, in linea del resto col manager.
p.s.: da ieri ATM ha il nuovo dominio: www.atm.it. Importantissimo. Ma è anche vero che i predecessori di Catania che avevano pensato di prendere il dominio www.atm-mi.it invece che il più logico www.atm.mi.it avevano capito tutto dalla vita.