recensioni

Numeri per parlare (libro)

[copertina] «Ce li famo, du’ spaghi?» Ma gli spaghetti da cuocere non sono certo due a testa! O meglio non lo sono per noi italiani, che a differenza di altri popoli usiamo il numerale “due” anche come sinonimo di “pochi”. Insomma i numeri, lungi dall’essere qualcosa di estremamente preciso, nel linguaggio spesso assumono un significato sguisciante. Ecco così che in questo agile libretto (Carla Bazzanella, Numeri per parlare, Laterza – Universale 913, gennaio 2011, pag. 166, € 12, ISBN 978-88-420-9522-4) si raccontano i numeri come li può vedere il linguista. Tra i quattro capitoli, direi che il secondo (“Approssimare con i numeri nelle lingue”) è quello meno riuscito, proprio perché un po’ troppo approssimato e senza un filo logico almeno per il mio modo di pensare; molto belli gli altri tre, con una menzione speciale a Erling Strudsholm che nell’ultimo racconta dei numerali in una lingua come il danese, che proprio per non essere così nota o almeno orecchiata permette di vedere meglio le differenze anche culturali e toglierci quindi certi pre-giudizi legati all’abitudine di parlare nella nostra madrelingua.
Comunque non preoccupatevi se la matematica non vi piace, e se per questo non preoccupatevi se non sapete nulla di linguistica: il libro può tranquillamente venire goduto.

milano, sfrucugliate, trasporti

In bicicletta da via Padova alla Martesana

Siamo sotto elezioni, e donna Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti deve trovare qualche sistema per mostrare come la sua giunta in questi quattro anni abbia fatto di tutto e di più per migliorare la città da lei governata. Solo che – poverina – soldini ce ne sono ben pochi; e allora che ha pensato? di inventarsi gli itinerari sperimentali ciclo-pedonali. Detto in altro modo: con un po’ di vernice convinciamo pedoni e biciclette a coabitare allegramente e gioiosamente, alla facciaccia delle automobili.
Si dà il caso che questo primo itinerario sperimentale dovrebbe passare proprio sotto il mio ufficio; così ieri pomeriggio ho preso la mia macchina fotografica, inforcato la mia bicicletta, e preparato questo simpatico dossier fotografico seguendo passo passo il percorso previsto. Ecco qua la documentazione fotografica (immagini un po’ scure, ma non sono mai stato un bravo fotografo) e i miei commenti relativi: il testo in corsivo è direttamente tratto dal comunicato stampa del comune di Milano citato sopra.

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link

sasso forbice carta

Sapete tutti come si gioca alla morra cinese (o almeno io da piccolo la chiamavo così)? Due giocatori mostrano contemporaneamente la propria mano in una delle tre posizioni possibili: sasso (pugno chiuso), forbice (indice e medio a V), carta (palmo aperto). Se entrambi i giocatori hanno scelto la stessa posizione, c’è un pareggio; altrimenti il sasso vince sulla forbice (perché la spunta), la forbice vince sulla carta (perché la taglia), la carta vince sul sasso (perché lo avvolge).
Chi ha studiato teoria dei giochi sa che questo gioco è equo, e questo lo può anche immaginare chi teoria dei giochi non l’ha studiata, visto che le opzioni per i due giocatori sono simmetriche. Lo studioso sa però anche che non c’è una strategia vincente assoluta, e che la strategia migliore è quella di giocare assolutamente a caso. Ma noi probabilmente non siamo così bravi a giocare a caso e le nostre mosse, se dobbiamo fare molte partite consecutive; un computer invece non solo sa giocare bene a caso ma può anche provare a studiare i nostri pattern per fregarci.
Ecco così che sul NYT potete provare a giocare contro il compiuter! Divertitevi (o arrabbiatevi) pure…
(via Math-Frolic!)

IA e informatica, old

sicurezza google

ieri mattina, mentre ancora assonnato usavo il telefonino per vedere gli ultimi messaggi di posta elettronica, gmail mi ha mandato su una pagina minacciosa che diceva che, a causa di un’insolita attività sul mio account, dovevano verificare se fossi davvero io a usarlo; cliccando sull’apposito link mi sarebbe arrivato un sms con un codice di verifica. Clicco sul link, mi arriva il codice, copio il codice, sono costretto a cambiare password… e mezz’ora dopo, quando mi riconnetto, mi ritorna di nuovo il messaggio “e cambia la tua password”; almeno stavolta non ho dovuto farmi reinviare il codice di verifica.
Ho poi controllato sul pc: l’attività delle ultime 24 ore proveniva da due soli indirizzi IP, quello del PC e quello del proxy del telefonino. Mi è restato pertanto un dubbio: cosa diavolo era successo a Google? Capisco il primo avviso, scrittomi con la scusa della sicurezza per costringermi a cambiare password, ma il secondo mi pare assolutamente inutile… boh.

giochi

gioco della domenica: Sugar sugar

Occhei, questo è il gioco più stupido che abbia visto negli ultimi tempi, e infatti me ne sono innamorato :-) In Sugar sugar c’è dello zucchero che cade, delle tazzine da riempire, e un po’ di ammenicoli vari qua e là. Nostro scopo è disegnare opportunamente delle linee per far cascare lo zucchero nelle tazzine, non importa se se ne perde un po’. Ci sono trenta livelli, e se li si risolve tutti si passa alla modalità “free game”, che non so come sia perché come al solito io provo solo qualcuno dei primi; non ho mica tempo per giocare :-)
(via Passion for Puzzles)

recensioni

Tools of the Trade (libro)

[copertina] Uno vede come sottotitolo di questo libro (Paul J. Sally, Jr, Tools of the Trade, AMS 2008, pag. 193, $49, ISBN 978-0-8218-4634-6) la frase “Introduction to Advanced Mathematics” e magari si preoccupa un po’. Preoccupazione che si accresce quando legge sulla quarta di copertina che (traduzione mia) “Il libro fornisce una transizione dagli aspetti basati sulle formule dei primi studi universitari di matematica al mondo ricco e creativo degli argomenti più avanzati”. Avrei pensato quindi a materiale dell’inizio della laurea magistrale, o del secondo biennio ai lontani tempi in cui matematica la studiavo io e con quindici esami uno si laureava; invece dei cinque capitoli del libro i primi quattro seguivano esattamente l’approccio delle mie vecchie lezioni da matricola. Sarà che a Pisa sono più teorici, ma direi che l’università italiana di trent’anni fa era ben più avanti di quella americana attuale… Il materiale è ben presentato e può tranquillamente essere usato per un ripasso o per studiare da soli, nel caso si sia interessati a questi temi; ma resta comunque un semplice manuale universitario, anche nell’ultima parte sui numeri p-adici (che tra l’altro sarebbe stata più interessante se alla fine fosse stato mostrato un modello visibile dei numeri, in modo da mischiare la teoria ala pratica).

pipponi

www.capellomoderno.it

Come penso ormai sappiate, non guardo la tv, quindi non posso sapere se la pubblicità della Wind che ascolto per radio abbia anche un corrispondente televisivo (ma immagino possa essere questa. Aldo e Giovanni fanno i parrucchieri molto alternativi, e raccontano a Giacomo che il loro è uno stile moderno, come del resto dice il loro sito: www.capellomoderno.it.
Sono andato a vedere il sito, e ho trovato una pagina di avvenuta registrazione (nemmeno di quelle di cortesia, proprio la segnalazione che il provider aveva creato il dominio). Una ricerca mi ha mostrato come il dominio sia stato registrato dalla «Host di Favini Matteo e Bonomi Andrea s.n.c.», che immagino non abbia alcuna relazione con Wind. Attenzione: dal mio punto di vista questo non è affatto cybersquatting. Il Big Fail è stato quello di Wind, che non ha pensato prima di mettere in linea lo spot (che appare dal 15 febbraio, mentre la registrazione del nome a dominio è del 24 febbraio) non solo di assicurarsi l’uso del nome a dominio ma anche di aggiungerci del materiale inedito sullo spot – tanto avranno ben avuto qualcosa tipo scene tagliate e simili, no? – o quantomeno redirigerlo sul sito istituzionale… E poi ci si lamenta perché il web non funziona come piattaforma pubblicitaria :-)

povera_matematica

milionate

Ieri il nostro sassofonista ministro degli Interni ha comunicato che «in Libia sono presenti fra un milione e mezzo e due milioni e mezzo di clandestini, entrati nel Paese a causa dell’impossibilità di controllare le frontiere a Sud.» Nessuno si è messo a commentare la notizia.
Ora, la Libia è una nazione di grandi dimensioni, sei volte l’Italia. Ma è in gran parte deserto, e non è che nel deserto uno possa vivere così bene, quindi si può immaginare che questi due milioni di clandestini siano concentrati nelle zone abitate, soprattutto vicino alla costa anche perché se vogliono scappare nel paese di Bengodi che è l’Italia il tragitto è obbligato. Ma quanti abitanti ha ufficialmente la Libia? Sei milioni e centomila abitanti. Secondo i dati di Maroni, insomma, per ogni tre abitanti libici censiti ce ne sarebbe uno clandestino, un po’ come se in Italia avessimo venti milioni di clandestini. Non è venuto in mente proprio a nessuno che queste stime sono forse un po’ esagerate?

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