L’assoluzione per Ristrutturopoli
La prima sentenza sugli abusi edilizi milanesi con ristrutturazioni che trasformano un capannone di tre piani in un grattacielo da 15 (la Torre Stresa a Milano) è stata di assoluzione “perché il fatto non costituisce reato”. C’è gente che ci è rimasta molto male: tanto per dire, il Fatto Quotidiano ha tolto dal paywall il suo articolo a riguardo.
Io non sono certo un esperto legale, e di qualcuno mi devo fidare: ho scelto il manifesto. Nel loro articolo innanzitutto spiegano che il fatto per definizione sussiste, d’altra parte il grattacielo c’è e lo vediamo tutti. Però, secondo la nota preparata dal giudice monocratico, per tutti gli imputati «difetta l’elemento soggettivo del reato, sia doloso che colposo, atteso che solo negli ultimi anni la giurisprudenza penale, quella amministrativa e le pronunce della Corte costituzionale più recenti hanno offerto diverse interpretazioni del concetto di ristrutturazione». Quello che insomma capisco io è che quando le autorizzazioni sono state date lo è stato fatto “perché si faceva così”, e di per sé non solo a Milano, anche se qui lo si vedeva molto di più; solo dopo le prime inchieste c’è stato un “contrordine compagni” e quindi si è fermato tutto.
Non so voi, ma io ci vedo un problema. Come mai ai tempi la prassi non prevedeva verifiche su quanta gente in più sarebbe venuta ad abitare nel posto dove si fa la costruzione? È vero che credo che ormai occorra costruire un bel numero di posti auto – non necessariamente sufficienti, ma tant’è – e quindi si può sperare che la situazione parcheggi sia rimasta stabile; ma radunare qualche centinaio di persone in un unico punto dà anche dei problemi di gestione del traffico automobilistico, e almeno quello bisognerebbe considerarlo. Che poi il comune di Milano abbia perso soldi di opere di urbanizzazione è un fatto, ma non un mio problema. Vediamo adesso cosa succederà alla prevista palazzina di cinque piani a fianco di casa mia, che dovrebbe prendere il posto di due fabbrichètte e i cui lavori stavano per cominciare quando è partita Ristrutturopoli.
P.S.: La richiesta della PM di confiscare il palazzo secondo me non stava né in cielo né in terra. Già ho dei dubbi nel caso di cantieri bloccati e anticipi già pagati, ma qua che si voleva fare? Buttare giù il grattacielo?





