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Teoria dell’informazione

Sono andato a recuperare in biblioteca questo vecchio testo di Giuseppe O. Longo, dopo aver scoperto che non c’è molto materiale in italiano sulla teoria dell’informazione. (Non ce n’è moltissimo nemmeno in inglese, a dire il vero… peccato). Devo dire che si sente l’approccio pesante di un testo che ha più di quarant’anni: ma nonostante tutto credo che il libro potrebbe ancora dire qualcosa, ammesso che lo si trovi. Ogni tanto Longo spiega il perché delle cose che sta facendo, e questo è bello; la trattazione non è solo manualistica, ma ci sono anche temi che all’epoca erano di frontiera, visto che Longo si occupava proprio di quello; infine, la bibliografia ragionata alla fine di ogni capitolo aiuta ad avere uno sguardo più generale su come si è sviluppato il tema. Può insomma valere la pena di darci almeno una scorsa.

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MATEMATICA – Lezione 16: la geometria analitica

copertinaSappiamo che Cartesio concepì la geometria analitica come una banale applicazione del Metodo, la sua teoria filosofica. Di sistemi filosofici ne abbiamo avuti a bizzeffe dopo Cartesio, ma la geometria analitica resta ancora adesso fondamentale. Un filosofo commenterebbe che questa è la prova che la matematica è in fin dei conti una disciplina semplice, dove si arriva presto a una conclusione :-)
Filippo Favale e Alessandro Cattaneo in questo volume ci mostrano le basi della geometria analitica, facendoci vedere come il connubio tra analisi e geometria ci porti a dover fare tanti conti, ma in compenso ci semplifica e unifica la visione delle curve. Il personaggio di Sara Zucchini è Cauchy, un bigotto reazionario che però ha avuto il grande merito di fondare finalmente l’analisi matematica su basi solide; i miei giochi ci insegnano a fare ordine nelle possibilità, quando non troviamo subito la soluzione.

Filippo Favale e Alessandro Cattaneo, La geometria analitica, allegato a Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera, €6.99 più il prezzo del giornale.

Ultimo aggiornamento: 2025-09-05 18:35

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Aritmetica (libro)

copertina Sono contento che Codice abbia deciso di tradurre questo saggio di Paul Lockart (e sono contento che l’abbia fatto tradurre a Daniele Gewurz, di cui mi fido ad occhi chiusi). Il libro parla davvero dell’aritmetica di base, nulla di più. Però Lockhart è uno di quei rari insegnanti a cui non importa nulla che gli studenti imparino a memoria le tabelline e magari facciano le gare di rapidità: sa benissimo che toglie tutto il divertimento, a meno che non ci sia qualcuno di fissato (e secondo me lui un po’ fissato lo è anche: ragione di più per apprezzare che non lo chieda agli altri). A lui interessa più vedere cosa succede giocando con l’aritmetica: il testo è ogni tanto interrotto da domande che dovrebbero aiutare il lettore a capire cosa sta facendo.
Una delle cose che mi è piaciuto di più nell’appoccio di Lockhart è che non dice mai che un metodo è migliore di un altro. Ogni cambiamento di sistema porta dei vantaggi (altrimenti non si cambierebbe…) ma anche degli svantaggi, magari perché serve più memoria o bisogna fare attenzione. Nessuna verità acquisita, insomma… proprio il contrario di quello che insegnano a scuola. Consiglio vivamente il testo a chi non ha mai capito le tabelline (che tanto non ci sono :-) ): magari daranno un’altra chance all’aritmetica, sapendo che per fare i conti basta tirare fuori il furbofono.

(Paul Lockhart, Aritmetica [Arithmetic], Codice 2024 [2017], pag. 231, € 26, ISBN 9791254500859, trad. Daniele Gewurz – se acquistate il libro dal link qualche centesimo va a me)
Voto: 5/5

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MATEMATICA – Lezione 15: Catastrofi e caos

copertina I matematici sono gente strana, si sa. A parte prendere parole comuni e dare loro tutt’alto significato, non si fermano nemmeno davanti a qualcosa che non sembra avere regole: a quel punto inventano metaregole, cioè regole sulle (inesistenti) regole, e vanno avanti imperterriti. Luigi Amedeo Bianchi in questo volume spiega cos’è una catastrofe in matematica (un cambiamento improvviso di come si comporta un sistema dinamico) e mostra come il comportamento caotico possa apparire in maniera naturale, studiando per l’appunto come le catastrofi diventino sempre più frequenti fino a che non si può nemmeno parlare di transizione.
Sara Zucchini racconta la breve e romanzata vita di Évariste Galois, non esattamente il matematico tipico che ci aspetteremmo; io nei giochi matematici tratto problemi basati più o meno direttamente sulla media aritmetica.

Luigi Amedeo Bianchi, Matematica – Lezione 15: Catastrofi e caos, allegato a Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera, €6.99 più il prezzo del giornale.

Ultimo aggiornamento: 2024-05-22 08:40

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35mq (libro)

Stefano Frassetto è torinese. Se qualcuno avesse avuto dei dubbi, sarebbe bastato vedere il “solo più” che è rimasto in una vignetta. MA non è per quello che do il voto massimo a questa sua raccolta autoprodotta delle strisce che appaiono regolarmente sul settimanale svizzero Venti minuti (e sul sito Balloons). Il duo Edo/Pedro, coinquilini male assortiti di un appartamento (anzi alloggio, in onore alle nostre comuni radici) di 35 mq in un fatiscente palazzo, è circondato da personaggi a volte sin troppo riconoscibili, come l’agente dei vip Peppe Sola oppure stereotipici come Filippo del Grande Fratello. Il disegno di Frassetto è volutamente ipergeometrico, ma comunque piacevole; se come me siete affezionati al formato a striscia autoconclusa il volume è un must.

(Stefano Frassetto, 35 mq : 2012/2022 Dieci anni di inettitudine, autoprodotto 2023, pag.146, € 16, ISBN 9798812977184 – se acquistate il libro dal link qualche centesimo va a me)
Voto: 5/5

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MATEMATICA – Lezione 14: La trigonometria

copertina Perché fare un volume della collana Matematica sulla trigonometria, una delle cose più inutili che si studiano a scuola? In effetti me lo sono chiesto anch’io mentre recuperavo il materiale. E ho scoperto che la storia della trigonometria è un piccolo compendio di storia della matematica. Ho capito come la trigonometria non è nata sul piano ma sulla sfera (celeste); ho visto l’abilità degli antichi nel riuscire a costruire le prime tavole trigonometriche, dovendo inventare le tecniche per trovare dei valori non ricavabili geometricamente; ho scoperto che prima dei logaritmi sono state le funzioni trigonometriche a permettere di semplificare i calcoli (sempre celesti); mi sono divertito a vedere i simboli per seno, coseno e compagnia varia proposti da Lewis Carroll; insomma, più che le aride formule, ho cercato di mostrare il perché la trigonometria servisse. No, oggi possiamo farne a meno.
Nei giochi matematici mi sono occupato di dimostrazioni per assurdo; Sara Zucchini ha parlato di Gauss, che sicuramente di trigonometria ne sapeva visto che sapeva tutto…

Maurizio Codogno, Matematica – Lezione 14: La trigonometria, allegato a Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera, €6.99 più il prezzo del giornale.

Ultimo aggiornamento: 2025-09-04 16:49

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MATEMATICA – Lezione 13: matematica e musica

copertina Tutti dicono che matematica e musica vanno molto d’accordo. Io non ne sono così sicuro, avendo studiato un po’ la questione dei temperamenti: per far funzionare musicalmente i rapporti matematici bisogna torturarli parecchio. Ma la parte più interessante di questo libro è la parte che tratta le strutture matematiche usate in musica, inconsciamente dai musicisti e in modo consapevole degli studiosi, come Moreno Andreatta che è professore in Francia. Vi avviso, la lettura del testo non è semplice: ma credo che chi arriverà in fondo avrà una nuova idea della musica.
Anche i miei giochi musicali sfruttano più o meno direttamente la musica, mentre Sara Zucchini ci parla della strana coppia Babbage-Lovelace, con il primo che cercò di costruire un calcolatore steampunk e la seconda che è stata probabilmente la prima persona ipnotizzata dalla bellezza di scrivere un programma e far fare a una macchina qualcosa per cui essa non era direttamente stata creata.

Moreno Andreatta, Matematica – Lezione 13: I numeri reali, allegato a Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera, €6.99 più il prezzo del giornale.

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Soundbite with Sherlock (ebook)

copertina [Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al programma Early Reviewer di LibraryThing]
L’idea alla base del libro mi è piaciuta: una discendente di Sherlock Holmes, insieme alla sua amica Dr. Watts :-), torna indietro nel tempo a fianco del suo pro-prozio per risolvere un caso – preso dal Canone, tanto che le frasi scritte in grassetto sono proprio quelle del racconto di Conan Doyle. Ho fatto però molta fatica a seguire la trama: mi è parso che alcuni punti chiave fossero scritti male, e li ho compresi solo dopo alcuni capitoli. O magari sono io che ho problemi con un American English pieno di slang. (Paradossalmente faccio meno datica a leggere l’inglese vittoriano di Conan Doyle, il che la dice lunga su come si insegna l’inglese a scuola e su cosa leggo di solito). Credo che il libro avrebbe tratto vantaggio se le due storie, quella contemporanea e quella di fine Ottocento, avessero avuto una maggiore integrazione, e soprattutto se i personaggi fossero stati meglio sviluppati. Non ho per esempio capito quale sia stato lo scopo di inserire Tilly. È vero che l’autrice ha già pronti altri due volumi, ma non è onesto verso il lettore…

(Cat Spivey, Soundbite With Sherlock, self published 2024, pag. 283, € 3,70, ASIN B0CW1DRBY8 – se acquistate il libro dal link qualche centesimo va a me)
Voto: 3/5

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