Magnifica Humanitas (ebook)

copertina La prima enciclica di papa Leone XIV è stata presentata come basata sull’intelligenza artificiale. In realtà non è affatto così: l’IA è sicuramente presente in molti punti, ma il vero scopo dell’enciclica è quello di aggiornare il mondo sullo stato della dottrina sociale nella Chiesa. D’altra parte non è un caso che Prevost abbia scelto come nome quello del suo predecessore che scrisse la Rerum Novarum.

Naturalmente l’IA ha una parte abbastanza importante, non foss’altro che perché sta diventando così pervasiva che non se ne può fare a meno; e il suo trattamento nell’enciclica è basato principalmente sul buonsenso, anche perché non si può certo pretendere né una visione filosofica né tanto meno tecnocratica. La visione teologica parte dalla doppia immagine di Babele, dove Dio punisce la hybris degli uomini, e la ricostruzione di Gerusalemme dopo l’esilio sotto la guida di Neemia, che riesce a convincere i reduci da Babilonia a collaborare tutti. È questa appunto la magnifica umanità che per Leone XIV dovrebbe essere l’obiettivo da porci.

Si sprecano ovviamente le citazioni ai predecessori e ai loro documenti; ma la parte che ho trovato più interessante è il mostrare come la Chiesa riconosca di avere sbagliato (per esempio sulla guerra giusta) e di vedere lo scorrere del tempo come un modo per capire meglio cosa è giusto fare.

Leone XIV, Magnifica Humanitas, Libreria Editrice Vaticana 2026, pag. 240, € 2,90, ISBN 9788826610931 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 4/5

Ultimo aggiornamento:: 2026-07-16

2 commenti su “<em>Magnifica Humanitas</em> (ebook)”

  1. Le citazioni sono abbastanza equamente distribuite o c’è una predominanza assoluta di citazioni di Francesco?

    L’enciclica dice proprio che non può esserci guerra giusta o che l’applicazione di guerra giusta è molto più limitato di quanto si pensasse prima?
    Perché l’articolo 2309 del Catechismo della Chiesa cattolica tuttora recita:

    2309 Si devono considerare con rigore le strette condizioni che giustificano una legittima difesa con la forza militare. Tale decisione, per la sua gravità, è sottomessa a rigorose condizioni di legittimità morale. Occorre contemporaneamente:
    — che il danno causato dall’aggressore alla nazione o alla comunità delle nazioni sia durevole, grave e certo;
    — che tutti gli altri mezzi per porvi fine si siano rivelati impraticabili o inefficaci;
    — che ci siano fondate condizioni di successo;
    — che il ricorso alle armi non provochi mali e disordini più gravi del male da eliminare. Nella valutazione di questa condizione ha un grandissimo peso la potenza dei moderni mezzi di distruzione.

    Questi sono gli elementi tradizionali elencati nella dottrina detta della « guerra giusta ».

    La valutazione di tali condizioni di legittimità morale spetta al giudizio prudente di coloro che hanno la responsabilità del bene comune.

    Il 4/5 perché ti ha deluso sotto quali aspetti?
    Grazie!

  2. A memoria un po’ di GP2, qualcosa di Benedetto e Paolo VI.
    Per la guerra giusta, il §192 dice
    Oggi è più che mai importante ribadire il superamento della teoria della “guerra giusta”, troppo spesso invocata a giustificare qualsiasi guerra, fermo restando il diritto alla legittima difesa intesa nel senso più stretto. [182] L’umanità ha strumenti molto più efficaci e capaci di promuovere la vita umana per affrontare i conflitti, come il dialogo, la diplomazia, il perdono.
    Il riferimento 182 è a Fratelli tutti. 4/5 perché ha voluto mettere troppo.

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