Influencer e creme solari

Leggo sul Post della storia secondo cui le creme solari non proteggerebbero dal cancro, ma anzi ne aumentano l’incidenza. Io non ne so nulla, ho solo esperienza indiretta dei basiliomi che aveva mio suocero. Posso avere qualche dubbio su un’oncologa che decide a quarant’anni di passare a fare la nutrizionista: ma mi spiegate perché uno deve seguire i consigli medici di un rapper?

Ultimo aggiornamento:: 2026-08-03

5 commenti su “Influencer e creme solari”

  1. Più che qualche dubbio su entrambe le cose.
    Però mi auguro sempre che il mercato delle protezioni solari si orienti molto più sui fotoriflettenti minerali, quelli usati da millenni dai popoli africani, con ciprie di argilla et similia. I filtri chimici danno tanti di quei problemi di allergia/tolleranza sulla pelle che la metà basta.

  2. Beh, vero che per i consigli medici c’è l’AI, non servono altri “esperti”. Personalmente uso le comuni protezioni e, male che vada, un ombrello che neanche il polonio ci passa, però l’idea di ficcarmi in una giara di argilla quando il sole picchia duro mi pare ottima e ben più economica dello spruzzino da 50!

    (credevo che i rapper non facessero troppo caso alle parole delle loro “canzoni”, invece ho recentemente appreso che le considerano sinceramente rilevanti sul piano semantico e non solo su quello fonologico/rumoristico. però forse in altre occasioni emettono solo suoni in attesa dell’autotune)

    1. Non riesco a immaginarmi un Bubbo in modalità sino-giapponese con l’ombrello parasole (che poi sarebbe il motivo per cui sono stati inventati, no?), cosa darei per vedere la mise in tali contesti! Usi anche i geta?

      Quanto all’argilla, in attesa di avere giare a buon mercato puoi ovviare con prodotti come questo:
      https://www.mostskincare.com/negozio/tutte-le-categorie/argillina-sole/ che è quello che uso io non potendo usare filtri chimici.

      1. L’SPF (contro gli UVB, perché solo quelli considerano nell’SPF, che comunque viene calcolato non tenendo neppure conto di quante persone di fototipo 1 e quante di fototipo 2 ci sono tra i volontari disposti a un eritema per due spicci, rendendo difficile un confronto tra prodotti commerciali differenti) come puoi vedere non è alto: 15 anziché 50, ma se si conosce la definizione di SPF e se si usa il buonsenso (esporsi poco e nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio) è sufficiente, tanto più se si ha un fototipo che non permette esposizioni prolungate.

        Contro gli UVA invece dà buona protezione: UVAPF PA+++.
        Non volendo essere una marchetta, se ne conoscete altre con SPF maggiore sono tutt’occhi!

  3. Leo Rotundo

    Il Post ha pubblicato in passato esaurienti e chiari articoli sulle creme solari soprattutto nel podcast “Ci vuole una scienza” che confermano la loro utilità per prevenire i tumori della pelle. Per quanto riguarda i basaliomi sono tumori della pelle molto diffusi nella popolazione, danno metastasi in casi rarissimi e per questo non vengono riportati nel Registro nazionale dei Tumori. Causa predisponente è l’esposizione intermittente ed intensa al sole con conseguenti scottature in età giovanile. Per i “boomer” questo modo di andare al mare e prendere il sole era la regola.

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