Boiron: cease and desist ben poco omeopatico
Samuele di blog(0) aveva scritto due post (ecco i link al primo e al secondo) che parlavano di omeopatia e facevano i nomi, anzi il nome: Boiron, la multinazionale dell’omeopatia.
Ieri Samuele ha scritto un altro post in cui annuncia che l’Amministratore Delegato della Boiron ha mandato al suo provider una lettera dove gli viene intimato di rimuovere immediatamente, e comunque entro e non oltre 24 ore dal ricevimento della presente, tutti gli articoli […]. Samuele in realtà ha eliminato tutti i riferimenti alla multinazionale di cui sopra.
Per la cronaca, possiamo discutere se la didascalia «Nuoce gravemente all’intelligenza (di chi l’acquista)» possa ritenersi diffamatoria: in fin dei conti un medicinale senza principi attivi non può certo nuocere, no? E poi non mi sono messo a fare i conti precisi, ma è probabile che l’affermazione «Il Nulla più totale che secondo la Boiron cura l’influenza… diluito 200K non contiene più nessuna molecola di principio attivo» sia effettivamente inveritiera: qualche molecola qua e là dovrebbe essere rimasta, molte meno delle particelle di sodio nella famosa acqua minerale ma comunque un numero strettamente maggiore di zero. Peccato che la Boiron non abbia voluto aggiungere riferimenti a sperimentazioni standard (col metodo del doppio cieco) che confrontino l’Oscillococcinum con un placebo, riferimenti che così avrei potuto pubblicare qui e confutare la famosa barzelletta “Il raffreddore ti dura una settimana se non ti curi, mentre se ti curi ti passa in soli sette giorni”.
Ciò detto, seguo il dottor Fisk e mi impegno a dare un piccolo vil contributo pecuniario nel caso Samuele debba trovarsi impelagato in una causa contro Boiron per non aver ottemperato al loro diktat.
