blitz o non blitz?
Purtroppo non ho commentato in tempo utile questo articolo del Fatto, che spiegava come il governo Letta (il “governo del rimandare”) avrebbe in cantiere una riforma estiva che prevederebbe una deroga allarticolo 138 della Costituzione: quello che appunto regola come si può modificare la Costituzione stessa. In pratica si taglierebbero brutalmente i tempi per le modifiche: al momento occorrono quattro letture, con sei mesi di attesa tra le prime e le seconde, e un possibile referendum se non è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi.
La mia sensazione è che tutto questo articolo sia stato inventato da quelli del Fatto. Purtroppo, come sempre capita con l’italica stampa, il giornalista non ha proprio pensato di mettere un link al ddl in questione, cosa che avrebbe tagliato la testa al toro: ma proprio per questo almeno in teoria non posso negare documentatamente la sua esistenza (e no, non perdo tempo per cercarlo). La cosa che mi ha stupito, però, è che a quanto pare non è possibile per la Corte Costituzionale procedere di ufficio, senza che il Parlamento, il Presidente della Repubblica o una delle parti di un processo faccia una richiesta specifica. Cambiare un articolo della Costituzione per legge ordinaria è incostituzionale: però il Parlamento potrebbe fare un golpe senza problemi. Niente male, vero?

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