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Non solo N26 non mi vuole, ma mi prende in giro

Ultimo sviluppo della saga N26. Ieri sera mi è arrivata questa email:

Egregio Sig. Codogno,

Con la presente siamo a informarla circa l’esito delle nostre indagini relativamente al suo reclamo numero 93232051 dell’8 giugno 2026.

Il suo reclamo

Lei lamentava che la Banca avesse rigettato la sua istanza di apertura conto. Pertanto, lei chiedeva di conoscere i motivi alla base del rifiuto dell’apertura del nuovo conto.

La nostra decisione

Le comunichiamo che abbiamo parzialmente accolto la sua istanza, sulla base dei motivi che verranno meglio dettagliati in seguito.

Le ragioni della nostra decisione

In primo luogo, è opportuno sottolineare che N26, in qualità di istituto bancario regolamentato, è tenuta ad effettuare l’adeguata verifica del Cliente quale condizione necessaria per l’apertura di un conto in adempimento a specifici obblighi di legge. Per questo motivo, durante la fase di verifica dell’identità di ciascun potenziale Cliente, N26 applica determinate linee guida su cui si basano le proprie valutazioni.

Ciò debitamente premesso, a seguito di un’indagine più approfondita della sua posizione, siamo a confermarle che le informazioni da lei fornite non soddisfano i suddetti parametri. Pertanto, non possiamo procedere con la sua richiesta di apertura di un rapporto di conto corrente. Tuttavia, la confidenzialità delle valutazioni e delle correlate determinazioni ci impedisce di fornire ulteriori dettagli riguardo alla decisione assunta.

Ci preme sottolineare che tale determinazione rappresenta l’esercizio delle facoltà di valutazione e discrezionalità proprie di ogni intermediario finanziario.

Scusandoci per eventuali disagi arrecati, riteniamo definita la sua posizione, senza alcun pregiudizio per lei nell’instaurare rapporti con altri intermediari bancari o finanziari.

Esito reclamo

Non accolto.

Passaggi successivi

Cogliamo fin da ora l’occasione per comunicarle che, laddove non si ritenga soddisfatto della soluzione finale proposta, lei potrà rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario o ad un altro sistema alternativo di risoluzione delle controversie, secondo quanto previsto nelle Condizioni Generali “Conto corrente N26”.

Distinti saluti,

Ufficio Reclami N26 per l’Italia

Mi verrebbe quasi voglia di andare di persona alla succursale italiana di N26 – sono venti minuti a piedi da casa mia. Ma non vedo perché perdere tempo: la discrezionalità non è solo loro ma anche mia, e se il loro “abbiamo parzialmente accolto la sua istanza” significa “continuiamo a non dirle nulla, ma invece che in quattro righe automatiche glielo diciamo in dieci righe semiautomatiche” è chiaro che io e quella banca non possiamo andare d’accordo.

Rimarrò con il dubbio di quali siano i parametri che non soddisfo, ma credo che ci dormirò comunque la notte. Resta il fatto che N26 non pare intenzionata ad avere clienti, a meno forse che non chiedano subito un conto a pagamento… ma allora lo dicano subito e tolgano quello gratuito.

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N26 non mi vuole :-(

Ho provato ad aprire un conto su N26, dopo che almeno a quanto ne so hanno tolto le restrizioni che erano state messe dal sistema antiricilaggio. Faccio tutta la procedura… e loggandomi mi arriva un messaggio “Non possiamo offrirti un conto N26 – Dopo avere esaminato le informazioni fornite, ti informiamo che non siamo in grado di offrirti un conto per motivi legali. Ti ringraziamo per la comprensione e l’interesse in N26.” Compilo un reclamo per sapere quali sarebbero questi “motivi legali”, e la risposta che ottengo, mostrata qui a fianco, è ancora più fumosa.

Ora io per fortuna posso anche fare a meno di avere un conto lì: però questa mancanza assoluta di trasparenza non mi è affatto piaciuta.

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Guardia medica

Ieri sera prima di cena ho cominciato ad avere mal di stomaco e nausea. Stanotte mi sono svegliato, ho cercato di vomitare (senza successo, erano già passate sette ore) e ho avuto un po’ di diarrea. Stamattina poi cercavo di riposare e mi accorgevo che mi mancava il fiato, e dovevo fare grandi respiri. Ho così deciso di chiamare la guardia medica, pardon il servizio di continuità assistenziale, anche perché domani è un prefestivo e quindi il medico di base non ci sarebbe stato. Sono andato alla Casa di Comunità vicino a me, e quello qui sotto è il referto.
Non che ci sia stata una visita, anche solo di facciata: tre domande, di cui una “ma è arrivato qui per la diarrea o la dispnea?” (e già mi è servito un secondo per tradurre), nessun contatto. Non una grande utilità, direi.
(ora sto meglio)

prima pagina referto 

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Ah, questa sesta minore

Come sapete, io canto in un coro. Ieri sera abbiamo cominciato a studiare il Magnificat di Vivaldi, e tanto per cambiare ero l’unico basso. Nulla di veramente grave, in genere io leggo a prima vista. Solo che qui dovevo prendere un intervallo ascendente di sesta minore che non mi veniva proprio. Con la sesta maggiore ho il trucco, il “Libiamo” della Traviata; qui nulla. Che faccio, allora? Chiedo a Claude se mi trova un esempio sul canone beatlesiano. Lui mi risponde “certo! Prendi l’inizio di Michelle, Mi-Chelle!” al che gli faccio notare che lì la nota è la stessa. Al limite puoi pensare all’intro di chitarra, ma non è banale. Mi tira fuori anche un brano non beatlesiano che però non conosco. Allora lo presso, dicendogli che tanto se sbaglia me ne accorgo. Risultato: ho rotto Claude. Continuava a dirmi “questa risposta non è stata caricata”; a un certo punto ha persino tirato fuori un improbabile “blocked by filter polict ” e quando gli ho chiesto che razza di filtro avessi toccato la candida risposta è stata “Nessun filtering, scusa — stavo semplicemente girando in tondo tra candidati senza commettermi, il che è peggio che dare una risposta imperfetta.” (Notate il “commettermi”: non credo di aver mai sentito la traslitterazione di commit neppure dai più sfegatati anglofili).
Solo alla fine ha tirato fuori l’inizio di “The Entertainer” di Scott Joplin (La stangata, insomma), che in effetti funziona. Ma è stata dura. Ah, alla fine ho deciso che il metodo più semplice per me per cantarla è pensarla come un’appoggiatura sulla dominante e via…

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È tempo di concerto

locandina concerto Un po’ in ritardo rispetto al solito, domenica sera (Chiesa cristiana protestante, via Marco de Marchi, 10 maggio ore 20:30) facciamo il concerto primaverile con la Mailänder Kantorei. Ci saranno un’aria solista del soprano e il concerto per organo scritto dal compositore ceco Vanhal, che secondo Wikipedia è stato il primo a vivere dei proventi di musicista (nemmeno Mozart ce la faceva…), e poi il nostro brano. La cantata di Bach che faremo è la 150, Nach dir, Herr, verlanget mich. Questa cantata è probabilmente la prima scritta da Bach, o almeno la prima che ci è arrivata, risalendo al 1706-1707; è diversa in struttura da quelle più comuni, avendo solo un’aria per soprano (e un trio, che però canteremo col coro), non usando i da capo abituali nelle arie e non avendo corali ma solo cori. Anche la struttura musicale è peculiare: ci sono molti movimenti cromatici – per dire, il primo coro parte con un salto di ottava seguito da una scala cromatica discendente; un altro coro comincia con una scala diatonica ascendente che passa da una voce all’altra. Ma è sempre Bach, una gioia da cantare e spero anche da ascoltare!

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adelante con juicio

Ricordate la mia raccomandata mai consegnata? Il 20 marzo ho mandato una PEC con il reclamo. L’altro ieri (14 aprile) mi arriva una mail (non PEC) che mi dice

[…] A seguito delle nostre verifiche, Le comunichiamo che il servizio non è stato svolto secondo gli standard previsti.
A seguito delle nostre verifiche, è emerso che l’invio in argomento è stato smarrito durante le fasi di lavorazione, ed è stata presentata denuncia di smarrimento presso le Autorità Competenti. […]

(ok, immagino che la denuncia sia un atto formale) Otterrò quindi un indennizzo di 36 euro, che mi verrà corrisposto tramite assegno postale entro quaranta giorni lavorativi. Mi chiedo perché ci mettano due mesi per un rimborso. Ma soprattutto mi preoccupa una cosa: l’assegno mi verrà mandato… con una raccomandata.

Aggiornamento: (20 aprile) E invece miracolosamente oggi è arrivato il rimborso!

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La voce su di me in Wikipedia

la voce su di me in it.wiki Sono più di vent’anni che edito Wikipedia. Ma come sapete faccio tante cose, e ogni tanto qualcuno pensa che almeno Wikipedia in lingua italiana dovrebbe avere una voce su di me. (C’è da una vita un Maurizio Codogno, ma è un ex calciatore e allenatore mio omonimo). Io non sono per nulla d’accordo, e ho cancellato più volte la voce su di me: l’ultima lo scorso settembre. Probabilmente sono uno dei pochi che di avere una voce biografica non se ne fa nulla: tanto c’è già fin troppa roba che ho scritto e di me si può sapere praticamente tutto.

Purtroppo però la scorsa settimana un utente di Wikipedia ha scoperto che io sono automaticamente “enciclopedico”, vale a dire rilevante, secondo le regole di Wikipedia, in qualità di scrittore. Per la precisione uno scrittore è ritenuto enciclopedico se lo è almeno un suo libro, e un libro è enciclopedico se è stato tradotto almeno in tre lingue, cosa che è vera per Matematica in pausa caffè. A questo punto non posso fare nulla: ok, potrei far cancellare la voce per minacce legali, ma non mi sembra il caso. Quindi la voce c’è. (Quella nel link è la versione di venerdì scorso, un giorno dopo la (ri)creazione e la segnalazione delle traduzioni di Matematica in pausa caffè; nel frattempo è stata aggiunta una mia foto)

Peccato che per fare una cosa così tanto valeva non farla, a partire dalla definizione di “scrittore” nel titolo. Ovvio, bisogna specificare in qualche modo di quale Maurizio Codogno si parla, e la mia rilevanza deriva da un libro che ho scritto: ma direi che non sono uno scrittore, al più un divulgatore. Ma tutto il corpo della voce non funziona. Ecco alcuni esempi:

  • Del resto quell’elenco è sbagliato, c’è una lingua per cui sono stati venduti i diritti di traduzione ma non è mai stato tradotto il testo.
  • Anche senza considerare i libri autopubblicati – di cui non vedrei il problema, essendo un di più irrilevante per l’enciclopedicità ma comunque esistente – mancano vari testi che ho pubblicato con case editrici vere (e per cui non ho pagato, anzi…)
  • Se guardate le altre biografie di scrittori contemporanei (quelli veri) noterete come la bibliografia non si limita a mettere titolo e anno di pubblicazione, ma aggiunge editore e ISBN. Qui niente.
  • La “biografia” scritta così è una barzelletta: a parte tutte le cose interessanti che ho fatto nella mia vita e che a questo punto si potevano anche citare, mancano almeno tre cose che ho fatto come scrittore.
  • Mancano i link ad altre parti del mondo wiki dove c’è roba mia. (Non di sola Wikipedia vive l’uomo.) I cosiddetti “interwiki” sono alla base di un’enciclopedia multimediale.

Ieri pomeriggio era finalmente stato tolto il “matematico” nella mia descrizione: che avrei fatto di rilevante in matematica? Ieri sera è stato rimesso, con la motivazione che il famigerato testo enciclopedico è di matematica. Lasciamo stare.

Burocraticamente potrei editare io stesso la voce e correggerla: basta che io indichi di essere in conflitto di interessi (e ovviamente non faccia modifiche promozionali), e usi fonti terze e non il mio sito. Il punto è che io per principio non intendo toccare quella voce che ritengo assolutamente inutile né dire quali sono le cose che mancano e quali errori ci sono: è tutto materiale che si può trovare in rete, mica sono segreti di stato. Questo è del resto uno dei più grandi guai di Wikipedia, soprattutto con le biografie di persone viventi. Anche ammettendo che una voce non venga scritta con l’unico scopo di fare o farsi pubblicità, quello che sembra l’unica cosa importante è dire “ho messo una nuova voce nell’enciclopedia!” senza darsi la pena di renderla almeno un minimo decente. Non lo si vede molto spesso perché in genere il lavoro è fatto alla rovescia, partendo da un testo prolisso e promozionale a cui qualche anima pia toglie le parti inutili e dannose: ma togliere è molto più facile che aggiungere, dato che nel secondo caso bisogna fare delle ricerche per recuperare il materiale e non è detto che la cosa sia banale. Controprova? La mia enciclopedicità è legata a quella di Matematica in pausa caffè. C’è una voce sul libro? Ovviamente no, per farla bisognerebbe come minimo cercare i dati e qualche recensione, se proprio non lo si vuole leggere. Avete presente la fatica necessaria?

PS: Non ho nessuna pregiudiziale contro l’essere presente nei siti dei progetti wiki. Per dare un’idea, quando riottenni i diritti di Matematica in relax chiesi a chi frequentava Wikisource se fossero interessati ad avere il testo: ricevuta risposta positiva (essendo il libro stato pubblicato da un editore non a pagamento esso era idoneo) ho provveduto a caricarlo e quindi da qualche anno c’è una voce su di me in Wikisource. Ma lì appunto la mia presenza come autore ha un senso: su Wikipedia, no.

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