Le campagnole, quelle originali

Lunedì sono stato al Lidl per un mio solito acquisto impulsivo (un contapassi, che devo ancora provare sul campo, anzi sull’asfalto. Noticina: il contapassi ha anche una radio incorporata, ma non è possibile settare a mano una frequenza. Allora che lo vendono a fare in Italia?), e già che c’ero ho preso un po’ di biscotti (e le schiacciatine) della Ital d’Oro, la Balocco sotto falso nome. Per la cronaca, io compro sempre i ‘Fior di riso e latte”, che sono il clone delle Campagnole del Mulino Bianco. Lunedì ho fatto un po’ di fatica a trovarle, visto che le avevano spostate di posizione: in compenso, ho trovato le Campagnole originali (che non ho comprato, per la cronaca).
Lidl ha sempre avuto in vendita Coca-Cola e prodotti Ferrero; adesso a quanto pare c’è Barilla, compresa la pasta, e ho visto anche le scatolette di Simmenthal. Cambio di strategia commerciale degli amici tedeschi?

Incontri casuali

Domenica sera, mentre ero in stazione Centrale appena tornato dal Trentino (sì, adesso posto anche il racconto, non preoccupatevi) è passata vicino a me una donna dalla pelle abbastanza scura, parecchio alta, con una maglia che mi sembrava della nazionale italiana. Lo so, non è un identikit di quelli perfetti, ma io non sono per nulla fisionomista. IL mio collega Damiano ha fatto una ricerca sul sito del CONI, e la tipa potrebbe essere costei, anche se mi pareva più alta. Ma magari ero solo stanco e rincagnito io: oppure la tipa non c’entrava nulla e sono io che mi sono confuso.
Comunque è incredibile vedere quanti atleti “italiani” non sono nati nella nostra penisola.

quiss: The InfoWorld Programming IQ Test

Il mio amico Ugo mi conosce, e sa che farei di tutto pur di non lavorare… ehm, per rispondere alle domande di un test. Mi ha inviato così queste venti domande sulla programmazione, dove ho avuto la conferma di quello che sapevo: ne so ben poco (13 risposte corrette su 20). Devo dire però che il test è fatto piuttosto bene: mi sono scompisciato alla domanda 7, dove una delle risposte a “qual è il migliore modo per assicurarsi di scrivere codice assembler type-safe?”, anzi all’equivalente in inglese, è “pregando devotamente” :-) (a quella domanda ho risposto correttamente, intendiamoci)

E la grammatica?

In questi giorni Radio Popolare trasmette una pubblicità della IUAV che inizia con una fanciulla che dice “Ho sempre pensato che un mondo migliore è possibile”. Fortuna che è un’università.

la cultura della fretta

Farebbero persino sorridere, le giustificazioni del leghista Bragantini, su come il parlamento sia riuscito a fare in modo che l’assegno sociale (istituto assistenziale, quindi pensato per chi non ha prodotto reddito) sarà erogato solo a chi ha avuto dieci anni continuativi di contributi – ma meno di 15 totali, visto che altrimenti arriva la pensione. Farebbero sorridere, si intende, se non fosse che quei nemmeno quattrocento euro al mese sono per molti l’unico reddito. Per chi non lo sapesse, la pensione sociale nacque con la legge 30 aprile 1969, n. 153, ed è avversata da chi tuona contro gli sporchi extracomunitari.
Tralasciamo il banale fatto che sarebbe bastato togliere l’estensione agli extracomunitari dell’assegno (che è appunto per i cittadini italiani e quindi comunitari) e legaioli e neofiammisti sarebbero stati tanto felici; e cerchiamo di vedere le cose in una prospettiva più ampia. Avevo già scritto qualche giorno fa del governo a colpi di fiducia. Sarà che Sìlviolo si sente invecchiare, sarà che si è scocciato di dovere fare il mediatore – cosa che non gli è mai venuta troppo bene, in effetti – ma il risultato finale è che il governo Berlusconi IV è partito alla carica, con enormi decreti legge contenenti di tutto e di più, tipo il 112/08. (Il lodo Alfano non c’entra, la storia dietro di esso è un’altra) Peccato che un decreto legge debba essere convertito in legge in 60 giorni, il che significa che le Camere non possono mettersi a guardare attentamente quello che c’è scritto, e hanno al più una possibilità di fare qualche modifica prima che il tempo inesorabilmente scada. Così c’è l’assalto alla diligenza, e alle cinque del mattino si mischiano le cose più invereconde pensando di essere dei figaccioni.
Forse in un’azienda un approccio del genere può funzionare, perché tanto l’amministratore delegato può buttare tutto all’aria quando vuole; ma il nostro Parlamento non è (ancora) un’azienda, e magari le cose si potrebbero fare in modo diverso. Qualcuno glielo potrebbe spiegare?

fatto con il Cuil

Bisogna dire che la pubblicità (diretta e indiretta) su Cuil, il motore di ricerca “dei transfughi di Google”, che mi sono trovato oggi è incredibile.
Però mi chiedo come mai, se scrivo “Maurizio Codogno” tra virgolette, il signor Cuil cerca di spiegarmi che potrei affinare la ricerca specificando “Villages In Wisconsin”. Capisco al limite “Cities And Towns In Lombardy”, anche se le virgolette intorno al mio nome-e-cognome avrebbero dovuto dare all’algoritmo qualche ideuccia al riguardo, ma il fatto che Randolph, Albany e Spencer siano nomi di cittadine di uno stato USA non mi pare così importante…
Mettiamola così: la Grande G può starsene ancora tranquilla per un po’. “Cuil” si dovrà anche pronunciare come “cool”, ma le somiglianze finiscono qui.

libri on demand. Embeh?

Leggo sul Corsera che l’Espresso Book Machine farà la propria comparsa nelle librerie della catena Blackwell. La macchinona (270×150 centimetri) dovrebbe stamparti un libro “al volo”, e tutte queste belle cose. Sarà. Lasciamo perdere che la tecnologia è già di alcuni anni fa, e che ci sono svariate case editrici che ti offrono di vendere “il tuo libro” prodotto in questo modo: posso anche immaginare che l’idea di andare in libreria e vedersi sfornare il libro sia più accattivante che cliccare su un sito web. Però, se uno va a leggersi il comunicato stampa, scopre che ci sono già svariati posti dove questo macchinario è presente, e che Blackwell è semplicemente la prima libreria britannica, il che non è poi di così grande interesse per noi italiani. Aggiungiamo poi che il loro punto di forza è il mercato accademico, e vediamo che la notizia è assolutamente una non-notizia, anche per i più rilassati standard estivi. Vengono quasi da rivalutare le solite foto di tetteculi, almeno sono più in tema stagionale!