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Una cosa che non ho capito della flat tax

Lo so, non si dovrebbe mai parlare delle promesse elettorali, perché tanto sono appunto promesse. Ma visto che Berlusconi ha rilanciato la sua vecchia proposta della flat tax al 23%, anch’io posso chiedere qualche cosa.
Punto 1: esiste da qualche parte uno studio che dica quale sarebbe stato il gettito 2021 se ci fosse stata la tassazione unica? Io almeno non sono riuscito a trovare dati di nessun tipo, e tenete conto che Berlusconi parla anche di flat tax sui redditi d’impresa e non solo sull’IRPEF.
Punto 1 bis: una flat tax toglierebbe anche le attuali detrazioni, che abbassando l’imponibile in realtà abbassano l’aliquota media?
Punto 2: una flat tax significherebbe anche alzare le cedolari secche sulle azioni e tutte le altre forme di tassazione agevolata già esistenti?

Senza una risposta a questi punti – che so già che non ci sarà mai – non ha senso mettersi a discuterne. Non certo per convincere la gente che si ridurrà l’evasione fiscale: se pago zero ora, perché dovrei pagare il 23%? Al più, a seconda di qual è la risposta al punto 2, si potrebbe ridurre l’elusione fiscale.

Ah: è ovvio che a parità di gettito se c’è una flat tax e quindi chi è più tassato risparmia il risultato è che chi è oggi meno tassato ci perde, anche con la foglia di fico di una franchigia a tassazione zero che sarebbe comunque necessaria per rispettare almeno formalmente il vincolo costituzionale della tassazione progressiva. Ma è anche ovvio che la maggior parte degli elettori legge “flat tax” e traduce “tassazione massima”, pensando che in fin dei conti ci possono guadagnare qualcosa anche loro. Berlusconi conosce i suoi polli.

Mercato elettorale delle vacche

Carletto Calenda parrebbe essere riuscito ad avere il 30% dei seggi nella coalizione col PD (anche se non si capisce come funziooneranno le cose con gli altri eventuali partiti della coalizione). La mia bolla twitter che pende verso il PD (di solito per mancanza di alternative meno peggio) si lamenta perché sono troppi, per un partitucolo – due, se consideriamo anche +Europa – che se va bene arriva al 4%.

Ma c’è una cosa che mi pare manchi. Buona parte dei collegi elettorali saranno comunque vinti dal centrodestra, e lì si può mettere chi si vuole. Nei collegi più o meno contedibili un candidato più destrorso potrebbe in effetti cambiare le carte in tavola. Insomma, se non sappiamo come sarà assegnato quel 30% di seggi non possiamo dire nulla…

Nancy Pelosi a Taiwan

Dicevano sarebbe forse andata giovedì, poi mercoledì: invece Nancy Pelosi è atterrata a Taipei oggi (stanotte, ora locale). Nulla di strano: è chiaro che bisognava confondere le acque, e che l’unica cosa importante era trovare un momento per mettere piede a Taiwan. Cosa succederà coi cinesi? Boh. Vedremo.

Ultimo aggiornamento: 2022-08-02 17:48

Appello per cognome

In questo video si sente Matteo Salvini tuonare contro il fatto che nelle scuole elementari (e in una media!) gli appelli si facciano per cognome e non per nome (Non mi è chiaro cosa significhi “sul registro”, ma sorvoliamo), “perché magari a sette anni qualche bambino si sente fluido”.

Ora io non so che scuole abbia fatto il leader della Lega. Ma io ricordo perfettamente l’appello delle medie: “Campione, Cavacini, Cavallo, Cerrato, Codogno…” dove ovviamente gli insegnanti usavano i cognomi. (Quello delle elementari non me lo ricordo, ma era comunque per cognome) L’unico caso in cui venivano aggiunti i nomi è stato il liceo, ma solo per distinguere i due Spina. Quello che mi chiedo è se lui pensi che i suoi elettori non si ricordino di quando andavano a scuola e si faceva l’appello…

(Ma a parte questo, a me preoccupa di più il suo messaggio subliminale con tutti gli italianissimi nomi di battesimo che ha snocciolato)

Ultimo aggiornamento: 2022-07-25 11:22

ciao ciao governo?

Una cosa è abbastanza chiara. Mario Draghi non vuole essere contraddetto: si deve fare come dice lui. Dire che entro la pausa estiva deve essere approvata la riforma delle concessioni dei taxi è un atto di guerra.
Quello che però non c’è è un’opposizione con il coraggio delle proprie azioni. Non c’è nulla di male a non votare la fiducia perché non si vuole l’uomo forte, anche se sentire dire una cosa del genere dalla destra italiana pare strano: ma in effetti se non è il tuo uomo forte la cosa ha senso. Però fa davvero ridere che non si voti contro ma si esca dall’aula (al Senato l’astensione sarebbe voto contrario), e soprattutto lo si faccia con la scusa che la mozione da approvare arriva da uno – il Pierferdi – eletto con la sinistra. La mozione in questione diceva infatti «Il Senato, udite le comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri, le approva». Cosa ci sia di sinistra non lo vedo proprio…

Vabbè, andiamo a votare, prendiamoci Giorgina come PresConsMin e – chissà – Silvio come PresRep. Non penserete mica che Mattarella resti al Quirinale con un nuovo Parlamento?

rivoluzionari della scuola Radio Elettra

D’accordo, non dovrei prendere per buono qualcosa che scrivono i nostri quotidiani. Ma se davvero Giorgetti parla di “rivoluzionari della scuola Radio Elettra”, si ricorda che il più famoso diplomato da lì è il Senatur Umberto Bossi?

Ultimo aggiornamento: 2022-07-06 10:03

dopo il primo turno delle amministrative

Ed ecco di nuovo le mie analisi tipicamente sballate sul voto degli italiani! Occhei, qui non avevamo grandissime città, ma qualcosa si può comunque vedere. Il Post afferma che chi ne esce peggio è la Lega, sorpassata da Fratelli d’Italia anche in molte città del nord. Mah. È chiaro che Salvini è sempre più in difficoltà e che non gli riesce affatto bene fare il leader di lotta e di governo; e non può uscire dal governo perché gli altri leghisti fanno uscire prima fuori lui. Però mi chiedo cosa dire allora di M5S, che mi sembra sciolto come neve al sole sia dove ha corso da solo sia dove era alleato al PD.

Per quanto riguarda il PD, Sky potrà anche dire che è vincente; a me non pare affatto così. Diciamo che è più o meno riuscito a galleggiare, fors’anche a prendere qualche cosa in più rispetto a cinque anni fa, ma mi pare chiaro che il trend del passato che vedeva il centrosinistra vincere le elezioni locali e perdere quelle nazionali ormai non c’è più. L’unica sua speranza è che nei ballottaggi si litighi ancora dall’altra parte, e quindi la maggioranza (molto) relativa dei primi turni regga. Ma ho dei dubbi. Meloni invece ha vinto, e qui dubbi non ce ne sono. Vedremo se riuscirà a mantenere questo vantaggio fino all’anno prossimo: abbiamo visto che i pochi elettori che votano ancora sono parecchio volatili…

Ah sì, ci sono stati i referendum

Avevo previsto un’affluenza del 20%: non ci sono andato poi così lontano. D’altra parte io ho votato alle 22:10, e l’affluenza alle 21 nel mio seggio era del 19,33%. Sì, qualcuno era entrato persino dopo di me, ma non c’erano certo resse ai seggi, nonostante cinque schede da compilare.

Ma in fin dei conti di questi referendum se ne è parlato così poco che c’è subito stato chi ha tuonato perché 500000 firme per presentarli sono poche, senza nemmeno sapere che ufficialmente il referendum è stato richiesto da nove consigli regionali. Per il resto, che aggiungere? Nulla, direi.

Ultimo aggiornamento: 2022-06-13 07:59