Appello per cognome

In questo video si sente Matteo Salvini tuonare contro il fatto che nelle scuole elementari (e in una media!) gli appelli si facciano per cognome e non per nome (Non mi è chiaro cosa significhi “sul registro”, ma sorvoliamo), “perché magari a sette anni qualche bambino si sente fluido”.

Ora io non so che scuole abbia fatto il leader della Lega. Ma io ricordo perfettamente l’appello delle medie: “Campione, Cavacini, Cavallo, Cerrato, Codogno…” dove ovviamente gli insegnanti usavano i cognomi. (Quello delle elementari non me lo ricordo, ma era comunque per cognome) L’unico caso in cui venivano aggiunti i nomi è stato il liceo, ma solo per distinguere i due Spina. Quello che mi chiedo è se lui pensi che i suoi elettori non si ricordino di quando andavano a scuola e si faceva l’appello…

(Ma a parte questo, a me preoccupa di più il suo messaggio subliminale con tutti gli italianissimi nomi di battesimo che ha snocciolato)

5 comments

    • Ma Salvini non ha parlato delle superiori. Magari lì accetta la fluidità :)

      • In effetti oggidì una differenza c’è alle elementari: spesso nella classe di mia figlia si chiama per nome (se è presente solo uno con quel nome, altrimenti per cognome). Il risultato finale è quindi mixed. Alle medie con mio figlio invece di norma si usa sempre il cognome. Alle superiori (mia nuora insegna al liceo) si usa sempre il cognome.

        Da quando ha tagliato la barba (e non è per caso, qualche focus group l’ha richiesto) Salvini non è più lo stesso di prima.

  1. anche io rientro nella categoria dei Vecchi™ ed ho il distinto ricordo che l’appello era solo per cognome, almeno fino dalle medie. alle superiori, i due con lo stesso cognome nonché fratelli gemelli, erano appellati come “actis primo” e “actis secondo”, più o meno universalmente da tutti gli insegnanti.

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